Pitti Uomo 110 offre una fotografia particolarmente interessante del footwear maschile che vedremo nella Primavera Estate 2027, una stagione che sembra segnare un progressivo allontanamento dall’estetica tecnica e massimalista degli ultimi anni per avvicinarsi a un’idea di eleganza più morbida, materica e sofisticata.
La sneaker resta protagonista, ma cambia linguaggio. Le silhouette si alleggeriscono, i volumi si assottigliano e il patrimonio sportivo diventa una delle principali fonti di ispirazione. Lotto Leggenda guarda ai propri archivi attraverso modelli come Autograph Legend e Losanga ’76 PRT, reinterpretando il mondo del tennis e la memoria della Coppa Davis in chiave contemporanea. Anche D.A.T.E. percorre una strada simile con RETRÒ, una sneaker costruita attorno a pellami morbidi, suede e una silhouette essenziale che richiama lo sportswear degli anni Settanta.
Accanto al ritorno delle sneaker rétro si consolida un’altra direzione destinata a crescere nei prossimi mesi: l’outdoor reinterpretato come linguaggio lifestyle. Flower Mountain continua a esplorare questo territorio attraverso la collaborazione con STAPLE, fondendo cultura street e spirito avventuroso in modelli che mantengono un’identità tecnica ma acquisiscono una dimensione più narrativa e creativa. L’escursionismo e il trekking diventano così suggestioni estetiche da tradurre in città.
Se la sneaker evolve, la vera sorpresa di Pitti Uomo 110 è probabilmente il ritorno della scarpa classica. Non nella sua versione più rigida e formale, ma attraverso modelli alleggeriti, destrutturati e pensati per accompagnare uno stile di vita contemporaneo. Doucal’s ne offre una lettura raffinata con Stresa, un mocassino in suede dalla costruzione flessibile e dalla silhouette essenziale che sintetizza perfettamente il desiderio di comfort e raffinatezza. Le tonalità profonde del blu, accanto ai colori della terra e della sabbia, contribuiscono a definire un’estetica misurata e senza tempo.
Anche Antica Cuoieria guarda nella stessa direzione. Mocassini college, loafer destrutturati, scarpe da barca e modelli ispirati al guardaroba classico vengono reinterpretati attraverso pellami morbidi, costruzioni leggere e dettagli discreti.
Un discorso analogo vale per Pantofola d’Oro, che recupera il concetto delle scarpe del dopopartita, quelle che un tempo accompagnavano i calciatori una volta lasciato il campo. I nuovi modelli Piceno e Arengo trasformano questa eredità sportiva in un prodotto lifestyle sofisticato, dove suede lavati, pellami morbidi e costruzioni leggere raccontano un’idea di eleganza autentica e rilassata.
Nel frattempo anche il mondo delle sneaker premium continua a guardare oltre la semplice funzionalità. La capsule Race di Voile Blanche prende ispirazione dall’universo delle regate, delle auto da corsa e delle competizioni equestri, traducendo il concetto di movimento in una proposta dall’estetica pulita e contemporanea. Il risultato è una scarpa che parla di velocità senza doverla necessariamente mostrare.
A unire tutte queste proposte è soprattutto l’attenzione per la materia. Suede spazzolati, pellami naturali, intrecci artigianali, lavorazioni manuali e finiture vissute diventano elementi centrali del racconto. Non sorprende quindi che anche realtà come Cuoio di Toscana abbiano scelto di portare a Pitti Uomo nuovi progetti dedicati alla valorizzazione del sapere manifatturiero italiano e del materiale come espressione culturale prima ancora che produttiva.







