
Mancano circa 100 ore e conosceremo il paese vincitore dell’edizione 2026 dei Mondiali di calcio. A contendersi il trofeo Fifa, sono la Spagna di Luis de la Fuente e l’Argentina di Lionel Scaloni, anche se i più si aspettano un duello generazionale tra Lamine Yamal classe 2007 all’esordio alla Coppa del Mondo e il veterano Lionel Messi, 39 anni a giugno, bandiera della squadra albiceleste per cui gioca dal 2005. In attesa del verdetto, si moltiplicano le iniziative a sfondo calcistico. Louis Vuitton, che tra l’altro firma il Trophy Trunk dal 2010, festeggia i primi dieci anni di collaborazione con UNICEF, rieditando il volume Rebonds, il cui ricavato andrà interamente a sostegno al Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia. Pubblicato per la prima volta nel 1998, quando a vincere i Mondiali era stata la Francia di Aimè Jacquet con in squadra l’allora venticinquenne Zinédine Zidane, il libro celebra il pallone come gesto universale, capace di superare confini e differenze. “Ventotto anni dopo la sua prima pubblicazione durante la Coppa del Mondo del 1998, questo libro celebra ora dieci anni di partnership tra Louis Vuitton e l’UNICEF”, ha spiegato Pietro Beccari, Presidente e Amministratore Delegato di Louis Vuitton, “Più di cento personalità, amici della Maison provenienti da una vasta gamma di contesti, hanno accettato di prendere parte a questo progetto posando con un pallone Louis Vuitton. Sia catturato in movimento che nella quiete di un momento sospeso, ogni ritratto rivela un’energia unica, eppure tutti condividono la stessa forza: quella della connessione”. Tra i protagonisti, personalità, scelte tra i migliori della musica, dell’arte, dello sport e della cultura, tra cui Nigo, Céline Dion, Zlatan Ibrahimović e Pedro Almodóvar e per l’Italia, gli sportivi Alessandro Del Piero, Fabio Cannavaro, Stefano Domenicali, i fratelli Chicco e Bobo Cerea del ristorante Da Vittorio, Leonardo Zambrino, executive chef del ristorante DaVittorio e del Le café Louis Vuitton a Shanghai, l’artista Giuseppe Penone e l’attore Pierfrancesco Favino. Non solo, a testimoniare l’impegno c’è anche la star coreana Felix, membro della band Stray Kids, Ambassador della Maison e Ambasciatore di buona volontà per l’UNICEF Corea, che ha sottolineato, “REBONDS è un progetto che mi sta particolarmente a cuore. Sono incredibilmente orgoglioso ed entusiasta della sua dedizione a sostenere l’UNICEF. Questa iniziativa incarna l’importanza cruciale di proteggere e sostenere coloro che hanno bisogno, specialmente i bambini. Ognuno di loro merita pari
opportunità nella vita, ed è nostra responsabilità collettiva fornire accesso a
supporti necessari per i più vulnerabili”.




