È bastata un’apparizione sul palco del Forum di Davos e gli occhiali aviator con lenti blu di Emmanuel Macron sono diventati un fenomeno mondiale. Anche Donald Trump ha notato il dettaglio, commentando ironicamente: «L’ho visto ieri, con i suoi begli occhiali da sole… che gli è successo?». Ma dietro la battuta si nasconde l’ennesimo caso di product placement involontario che trasforma un accessorio presidenziale in oggetto del desiderio.
Il modello «Pacific S 01», che Macron indossa per un piccolo problema vascolare a un occhio, è prodotto da Henry Jullien, storico marchio francese acquisito nel 2023 dall’italiana iVision Tech. In poche ore dalla comparsa a Davos, il sito del brand è stato letteralmente preso d’assalto, tanto da dover oscurare la boutique online. Il presidente aveva già sfoggiato gli occhiali una settimana prima durante un discorso nella base militare di Istres, nel sud della Francia, ma è stata l’apparizione internazionale a scatenare la febbre da acquisto.
Un boom anche nella produzione
Stefano Fulchir, amministratore delegato di iVision Tech, ha raccontato a Rtl la portata dell’effetto Macron: «Fabbrichiamo in media un centinaio di modelli Pacific all’anno, ma vista l’attenzione che hanno destato, potremmo produrne fino a mille quest’anno». Il presidente francese, ha precisato Fulchir, «non ha accettato che glieli regalassimo, ha tenuto ad acquistarli regolarmente. E ha voluto un modello interamente fabbricato in Francia».
Il prezzo non è certo popolare: 659 euro. Ma quando un capo di Stato indossa qualcosa davanti alle telecamere mondiali, il costo diventa irrilevante per chi vuole possedere lo stesso oggetto. Su Instagram il marchio non ha resistito alla tentazione, pubblicando una foto di Macron con gli occhiali blu a Davos: pubblicità gratis che vale milioni.
Quando gli accessori diventano icone
La storia è piena di episodi simili. Come la cattura di Nicolás Maduro il 3 gennaio scorso: la foto pubblicata da Trump con l’ex presidente venezuelano bendato, con occhiali neri e tuta grigia di un noto brand sportivo, ha mandato in tilt il sito dell’azienda. O il maglione bordeaux indossato da Luigi Mangione, il 27enne accusato dell’omicidio del Ceo di UnitedHealthcare Brian Thompson: andato sold out in poche ore.
Si tratta di capi semplici che seducono per due motivi: il desiderio di possedere un «simbolo» destinato agli annali e il magnetismo esercitato da un momento storico, anche drammatico. Come il tailleur rosa di Jacqueline Kennedy il giorno dell’assassinio di JFK nel 1963, etichettato come «il capo più leggendario della storia americana».
Gli occhiali di Macron appartengono a questa genealogia dell’iconico involontario: oggetti comuni che un’inquadratura trasforma in feticci commerciali.
