Le erbe del vicino sono le più calmanti
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Le erbe del vicino sono le più calmanti
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Le erbe del vicino sono le più calmanti

La nuova mania, in questi tempi incerti, è quella di realizzare un proprio «tea garden». Curare le foglie di melissa, passiflora, rosmarino, lavanda sta diventando un'arte zen come la gestione del bonsai. Guida a come coltivare, raccogliere ed essiccare le piante adatte alla produzione di infusi che rilassano e ristorano. Per purificare l'organismo dagli eccessi delle feste e affrontare la vita con meno ansia.

In principio fu il lievito. Come dimenticare i dribbling al supermercato per agguantare l'ambito panetto? Più ricercato di un tartufo bianco, in men che non si dica è diventato un antidoto contro la noia da primo lockdown. Tuttavia, l'arte dell'impasto fa-dai-te, per quanto gratificante, ha lasciato il segno: qualche chiletto in più sui fianchi.

Non si corre lo stesso rischio con la passione (consolatoria) del momento, quella per l'herbal tea garden fatto in casa. Ossia la realizzazione di un orto domestico in cui coltivare erbe officinali. In America sembra sia già una panacea per fronteggiare lo stress da clausura forzata.

Perfino il New York Times ha dedicato alla nuova pratica un ampio servizio. «La cura delle preziose foglioline è un'arte zen come la gestione dei bonsai, rimette a posto con se stessi» spiegava il prestigioso quotidiano.

Panorama, con l'aiuto di Liana Bertolazzi, naturopata e organizzatrice di In tè (il Festival italiano dedicato alla preziosa bevanda) in queste pagine ha realizzato una guida su come crearsi, dalla A alla Z, un «tea garden» personale.

Un piccolo eden fatto di erbe ideali per realizzare tisane calmanti, energizzanti, anti fame, contro l'insonnia, elisir per tempi difficili. Il vantaggio, poi, è doppio: se da una parte il nostro fisico beneficerà degli effetti dei poderosi infusi, dall'altra, la ritualità che occorre per prendersi cura delle piantine sarà un toccasana per la mente. Una distrazione sana su tutta la linea insomma.

E, dettaglio non trascurabile, anche economica. Il costo di una piantina si aggira attorno agli otto euro, a eccezione di alcune specie più rare che comunque non superano i 20 euro circa. Senza contare poi che si possono acquistare tutte facilmente anche online, considerata l'ormai schizofrenica altalena di Dpcm.

«La maggior parte delle piante impiegate per le tisane dimorano prevalentemente all'esterno, in terrazza o in giardino nella bella stagione, ma nessuno ci impedisce di creare un herbal tea garden anche ora, se opportunamente collocato in casa» rassicura Bertolazzi. Ovvero in un luogo ben illuminato da luce naturale, davanti a una finestra per esempio. «Stando però attenti a repentini sbalzi di temperatura e correnti d'aria. È fondamentale preservare lo stato di salute di ogni esemplare perché ne va della loro vita e di conseguenza del loro utilizzo» precisa la naturopata.

COME PIANTARE

«Potete creare una cassettina singola o porre i vasetti uno vicino all'altro creando geometrie originali in base al gusto personale. Attenzione però alla passiflora. Essendo un rampicante, andrà tenuta separata perché ha bisogno di un sostegno proprio» prosegue Bertolazzi. Le piantine, una volta acquistate, andranno svasate e poste in contenitori idonei per la coltivazione.

«I vasi in terracotta sono più belli e favoriscono la traspirazione, per contro sono fragili e costosi. Quelli in plastica, invece, sono più economici, hanno comunque un ottimo effetto estetico e soprattutto isolano maggiormente le radici dal caldo e dal freddo». Il terriccio gioca un ruolo fondamentale: «Ogni piantina ha il suo, ma niente paura, non è necessaria una laurea in agronomia. Basterà chiedere al vivaista di fiducia, anche se di solito ogni esemplare è già accompagnato da schedine informative» precisa.

COME RACCOGLIERE

Più le piantine si potano, più cresco- no sane. «Pertanto, non va sottovalutata la scelta delle forbici e, anche in questo caso, il consiglio del vivaista sarà prezioso» suggerisce Bertolazzi. Nel dettaglio: il raccolto delle varietà a foglia (come menta, melissa e timo) va fatto prima della fioritura perché il fiore «toglie forza e freschezza alla pianta» spiega.

Per le erbe floreali invece (per esempio la rosa, la lavanda o la camomilla) il raccolto si fa a inizio fioritura. «Raccogliete ogni volta circa il 5 per cento del volume totale di una pianta ed eliminate le foglie danneggiate. Lavate con cura il raccolto sotto il rubinetto, asciugatelo con delicatezza usando carta assorbente».

COME ESSICCARE

«Portate il forno a una temperatura di 40 gradi e poi spegnetelo. Mettete le foglie o i fiori ben distesi e distanziati in un contenitore di metallo e chiudete il forno. Ripetete l'operazione più volte - nella fase di riscaldamento le piante devono essere tolte dal forno - fino a completa essiccatura» specifica la naturopata.

BENE A SAPERSI

Con i fiori di lavanda, pianta che migliora la qualità del sonno, camomilla che favorisce il relax e rosmarino che rende i sogni più vividi, potrete fare uno «sleep pillow» tutto vostro, ossia un cuscino rilassante. Una volta essiccate le tre erbe officinali, vanno conservate in sacchettini di dimensioni non superiori ai 12 per 9 centimetri. «Le erbe officinali» dice Bertolazzi «perdono velocemente il loro aroma essenziale e fare sacchetti più grandi sarebbe uno spreco inutile».

A questo punto, per un sonno ristora- tore, dovrete disporre i sacchettini sotto il cuscino con cui dormite abitualmente. Se invece siete amanti della skin care, potrete acquistare dei filtri in carta o in cotone monouso (come quelli del tè). «Dopo averli riempiti e infusi per il tempo necessario, metteteli in frigo ben strizzati, lasciateli riposare per un paio di giorni, quindi usateli come pads monouso al posto del tonico» conclude l'esperta.

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Cinque ricette (e i consigli) per stare meglio

Per l'infusione vanno rispettati i tempi, altrimenti si rischia che le tisane non abbiano effetto. Per l'acqua, invece, serve un bollitore, perché garantisce la precisione dei gradi richiesti, che è tra 90 e 95. Se è troppo tiepida o in ebollizione le erbe non si attivano nel modo giusto. E la bevanda diventa inutile.

Contro l'ansia e lo stress

Ingredienti

Fiori di lavanda, fiori e foglie di verbena, steli, fiori e foglie di passiflora incarnata.

ProcedImento

Portare l'acqua a una temperatura di 95 gradi, quindi lasciate in infusione un grammo di ogni pianta per 5 minuti.

Come degustare

Calda, ma anche a temperatura ambiente durante la giornata.


Contro la stanchezza

Ingredienti

Foglie di rosmarino, di menta piperita, di melissa.

Procedimento

Portare l'acqua a una temperatura di 95 gradi, quindi lasciare in infusione un grammo di ogni pianta per 5 minuti.

Come degustare

Calda e a temperatura ambiente durante la mattina e nel primo pomeriggio.


Per rafforzare il sistema immunitario

Ingredienti

Foglie di salvia, rametti, fiori e foglie di maggiorana, foglie di timo volgare e di alloro.

Procedimento

Portare l'acqua a una temperatura di 90 gradi, quindi lasciare in infusione un grammo di ogni pianta per 7 minuti.

Come degustare

Al mattino, prima della colazione.


Contro l'insonnia

Ingredienti

Foglie di basilico, rametti, fiore intero di camomilla, foglie di melissa.

Procedimento

Portare l'acqua a una temperatura di 95 gradi, quindi lasciare un grammo di ogni pianta per 4 minuti al massimo.

Come degustare

Mezz'ora prima di andare a letto.


Contro gli improvvisi attacchi di fame

Ingredienti

Bacche essiccate di agnocasto, steli, foglie e fiori di passiflora incarnata, foglie di melissa.

Procedimento

Portare l'acqua a una temperatura di 95 gradi, quindi lasciare in infusione un grammo di ogni pianta per 5 minuti.

Come degustare

Tra un pasto e l'altro, anche prima di cena.

Il mercato degli infusi vale 117 milioni. E tutti ne vogliono una fetta

Infusi e tisane rappresentano un giro d’affari da 117 milioni di euro. Un mercato che nel periodo di lockdown è cresciuto rispettivamente del 14,1% e del 7,7%. Un balzo decisamente importante se si calcola anche il più 76,3% delle camomille. Sempre più persone appaiono infatti attratte dall’idea di una bevanda salutare, senza zuccheri e senza teina, che racchiude i tanti benefici delle erbe.

Le maggiori aziende del mercato delle bevande a infusione hanno immediatamente approfittato di questo interesse, creando prodotti specifiche. Bonomelli offre oggi una linea di 14 tisane con gusti e funzionalità diverse a seconda delle necessità e dei gusti del cliente. Marco Ferrari, ceo del Gruppo Montenegro, ha invece spiegato al Sole24Ore come la sua azienda offra «referenze infondibili sia in acqua calda che in acqua fredda, quindi adatti a ogni stagione». Sogni d’oro ha invece raccontato come la prima collezione di infusi (del 2018) sia andata immediatamente sold out, convincendoli così a puntare su queste “nuove” bevande. Infine, Twinings ha scelto di unire il concetto di tisane e super food con una linea ad hoc a base di zenzero.

Ma non sono solo i big ad aver scelto la via degli infusi. Waterdrop - azienda nata con l’obiettivo di rendere l’acqua più piacevole da bere - ha da poco lanciato una serie di «microtea», infusioni in capsula da aggiungere all’acqua calda. Zenzero, curcuma e peperoncino, ma anche ibisco, mirtillo e rosa canina sono gli ingredienti di questo nuovo prodotto che non richiede tempi di infusione. Per gli amanti delle bevande fredde, le classiche capsule Waterdrop create con estratti di frutta e piante e preziose vitamine (ma zero zuccheri) sono l’ideale. Specialmente da bere nella nuova bottiglia disegnata dalla modella Suki Waterhouse.

Tra i marchi più apprezzati per tisane e infusi troviamo anche Clipper, azienda inglese nata nel 1984. I suoi prodotti sono venduti in oltre 50 paesi e il loro motto è «naturale, delizioso e giusto». Clipper offre 14 tipi differenti di infusi a base di menta, ortica, liquirizia, finocchio e molto altro. Non solo, il mix «Snore & peace» a base di camomilla e lavanda aiuta chi ha problemi a dormire serenamente, mentre lo zenzero, il finocchio e la menta della miscela «After dinner mints» aiuta la digestione.

La storia di Yoogi Tea inizia 40 anni fa, affondando le sue radici nei 3.000 anni di storia della filosofia indiana. L’azienda offre prelibati infusi di erbe e spezie basati su ricette ayurvediche. Su ogni bustina compare anche una frase ispirazionale, perché l’esperienza Yoogi mira a unire corpo e mente. La collezione molto ampia comprende infusi alle spezie, infusi alla frutta e diversi tipi di chai.

Pukka nasce invece nel 2001 dall’idea degli amici Sebastian e Tim. In Hindi, pukka significa «reale, autentico o genuino» e impersona dunque tutto ciò che i fondatori volevano rappresentasse la loro azienda; senza contare che la parola pukka suona bene e dà una sensazione di maturo, succoso e gustoso quando la si pronuncia. Pukka presenta una serie di tisane con obiettivi specifici come «relax» (distensione), «dopo cena» (digestione) e persino «amore».

Il francese Kusumi, da oltre 150 anni, crea infusi dal gusto inedito e originale, sviluppati grazie a una conoscenza perfetta degli aromi naturali ricavati dai migliori frutti, fiori e dalle migliori spezie. La la tisana Feel Zen, ad esempio, unisce la rotondità del rooibos alla dolcezza della mela. La melissa e gli aromi arancio-caramello sublimano questa infusione bio. Acqua Summer è invece un infuso freddo al sapore acidulo dell'ibisco. accompagnato da deliziose note fruttate a base di pesca e albicocca.

Infine, il marchio italiano La via de tè, azienda familiare nata oltre 50 anni fa, ha ideato una speciale linea di tisane. Energy ad esempio è una miscela rivitalizzante, al gusto intenso e fruttato di pesca e ginger.

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