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Punti di vista: Domenico Formichetti

Punti di vista: Domenico Formichetti

È la voce più interessante della moda italiana e debutta alla design week con LSS Engineering. Al centro del progetto coniugare estetica raw e performance audio.

Con PDF rivoluziona la moda, coinvolgendo la scena rap. Domenico Formichetti è il nome più hot della moda italiana. All’attivo due sfilate, l’ultima studiata come una pièce teatrale in cinque atti al Teatro Lirico Giorgio Gaber, ora il direttore creativo si cimenta per la prima volta con il product design e torna al suo primo amore, la musica, realizzando un impianto hi-fi, pensato per arredare. Al centro dell’evento Guarda come suona, realizzato in collaborazione con WUF | We Understand the Future, il maxi-blaster e il Subtrono, una poltrona con sistema audio integrato. Tra gli ospiti, numerosi nomi della scena rap/hip-hop tra cui anche Ghali.

Domanda: In cosa consiste Casa Blaster?

Risposta: Il mio primo amore, forse anche prima della moda, è la musica. Da lì è iniziato tutto e Casa Blaster è il mio primo prodotto di design funzionale. Porta con sé diverse anime: da un lato la componente sonora che ha curato per me nei minimi dettagli LSS Engineering, azienda italiana che sviluppa e produce installazioni audio pazzesche per alcuni dei maggiori clubs, service e venue globali.  Dall’altro lato, la componente estetica che ho contaminato quanto più possibile con la mia visione, lavorando la superficie come tratto i tessuti, sovrapponendo, lavando e facendo emergere il loro lato più autentico. Credo sia un esercizio che mette l’accento su come percepisco il momento storico in cui stiamo vivendo, dove l’immagine delle cose è il primo modo che permette al pubblico di consumarle. Anche per questo ho cercato di dare a questo impianto audio anche una forte consumabilità visiva

D: Design e moda condividono molti aspetti, cosa ti ha convinto a sperimentare?

R: Ho sempre avuto la fissa di fare un Ghetto Blaster e quando si è presentata l’opportunità grazie a LSS Engineering non mi sono tirato indietro: non vedevo l’ora di fare una poltrona con sistema audio integrato! La musica, e lo confermano molte iniziative di questa design week, è ovunque ed è giusto che faccia propri i codici della progettazione, del resto le casse servono per ascoltarla, no? E se sono realizzate per essere parte di uno spazio e non solo in funzione di esso è anche meglio.

D: Sei il nome più interessante del panorama della moda italiana, cosa consiglieresti a chi vorrebbe seguire il tuo percorso?

R: Io non mi sento così e vorrei avere una risposta a questa domanda, ma la verità è che non c’è una formula magica per riuscire a distinguersi, come non c’è un modo giusto per farlo. L’unico consiglio che posso dare è insistere, insistere e ancora insistere…

D: Quali sono i tuoi prossimi progetti?

R: C’è la Sfilata a giugno, ma non posso anticipare nulla…

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