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Cultura

Europa Nostra sceglie Venezia per promuovere il rinascimento europeo

di Gayané Khodaveerdi, Presidente Agbu Milan

Europa Nostra, la federazione pan-europea per il patrimonio culturale, che rappresenta un movimento di cittadini in rapida crescita per la salvaguardia del patrimonio culturale e naturale dell'Europa quest'anno ha scelto Venezia per organizzare l'European Heritage Summit e promuovere un nuovo rinascimento europeo.

In un momento in cui la lotta al cambiamento climatico sta diventando fondamentale, la scelta di una città caratterizzata da uno straordinario e diffuso patrimonio culturale la cui sopravvivenza è strettamente legata alla salute del contesto naturale in cui è inserita, è apparsa strategica.

La riunione, il primo grande evento che Europa Nostra ha potuto organizzare in presenza dopo l'insorgere della pandemia, ha visto la partecipazione di tre Ministri europei della Cultura, tra cui il Ministro Franceschini, e di diversi politici europei di spicco. Si è svolta tra il 21 e il 24 Settembre presso la meravigliosa sede della Fondazione Giorgio Cini presso l'isola di San Giorgio e ha incluso la cerimonia di premiazione dell'European Union Prize – Europa Nostra award e uno splendido ed evocativo concerto della European Youth Orchestra (EUYO) presso la Chiesa del Redentore, dedicato al futuro di Venezia.

I Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia hanno dato un prezioso contributo all'organizzazione, insieme a tutto il team di Europa Nostra.

Il generoso autunno italiano con Venezia al centro dell'attenzione : un momento per condividere visioni, timori e speranze. Visioni realistiche, criticamente costruttive, tese a mettere in risalto l'importanza dell'incontro tra politica, economia e cultura, dove la cultura, in un momento di grandi cambiamenti, deve fungere da vettore tra passato e futuro e catalizzatore di buone pratiche per un benessere economico e sociale.

Europa Nostra ha sottolineato l'importanza dell'ascolto delle varie parti coinvolte per far vivere e rivivere il patrimonio culturale di Venezia e dell'Europa, patrimonio che viene percepito come organismo vivo e complesso, che deve rimanere strettamente connesso con il tessuto economico e sociale ed aiutare nella transizione verso un mondo più sostenibile.

Dunque cultura, ambiente, economia e politica: tutti aspetti interconnessi di società sempre più dinamiche in cui la cultura può dare un contributo essenziale. A Venezia Europa Nostra è riuscita nella rara impresa di far dialogare realtà che normalmente non si parlano in modo diretto : giovanissimi e veterani, politici ed esperti che operano sul territorio a diretto contatto con i problemi del quotidiano.

L'auspicio è per una Venezia integrata con la laguna che metta la qualità al centro dello sviluppo: una crescita che coinvolga gli aspetti culturali, economici, politici, scientifici e ambientali in un contesto europeo di rinascita.

A latere del summit la segretaria generale Sneska Quadvlieg Mihailovich insieme ad alcuni esperti di Europa Nostra, tra cui l'architetto di origine armena Gaiané Casnati, hanno visitato Palazzo Zenobio, ex-sede del prestigioso collegio armeno Moorat-Raphael. Durante questa visita Padre Serop della Congregazione dei padri Armeni Mekitaristi ha raccontato come l'ordine Mekitarista ponesse l'educazione e la cultura al centro della sua azione pastorale ed avesse istituito il Collegio Moorat Raphael presso il prestigioso Palazzo Zenobio proprio per permettere ai giovani armeni di accedere ad una preparazione culturale che fosse al contempo armena ed europea. Dopo aver educato generazioni di poeti, architetti, scienziati, politici e commercianti armeni per oltre un secolo, Palazzo Zenobio si trova ora in una situazione complessa, tanto da essere stato inserito nella short list dei siti maggiormente in pericolo d'Europa. La visita a Palazzo Zenobio ha anche avuto un momento musicale rappresentato dall'esibizione, presso la magica Sala degli Specchi, del soprano Yanelina Arakelyan e del pianista Marcello De Vita che hanno incantato gli esperti di Europa Nostra.

L'auspicio è che, come è avvenuto per molti altri siti che sono stati selezionati nell'ambito del programma 7 Most Endangered, Europa Nostra possa fungere da catalizzatore per le risorse economiche e, soprattutto, intellettuali che permetteranno di salvare il palazzo rilanciandone al contempo il profondo significato culturale.

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