Affacciandosi dalla sua meravigliosa terrazza al sesto piano che abbraccia le grandi vie del centro meneghino, non si può non innamorarsi dell’immensa vista che nelle giornate particolarmente terse permette di vedere il Cervino e il Monte Rosa e, di sera, volge lo sguardo su una Milano illuminata e romantica dopo la frenesia giornaliera.
È la splendida terrazza di Horto, ristorante dalla responsabilità sostenibile, premiato per il terzo anno consecutivo dalla Guida Michelin con una Stella Rossa e una Stella Verde per la sostenibilità.
Il “responsabile” di questo capolavoro è Diego Panizza, visionario gestore e amministratore delegato di Horto, capace di immaginare il progetto – e quello che avrebbe trasmesso al cliente – quando ancora gli spazi esterni erano popolati solamente da erbacce e macchinari.Horto nasce nel settembre 2022 dopo una lunga ricerca e con il forte vincolo che sarebbe nato solamente a determinate condizioni: garantire eccellenza attraverso una cucina etica, prelibata e ottimi servizi per la clientela.
Accanto a Diego Panizza, e all’Executive Chef Alessandro Pinton, Norbert Niederkofler (Head of Culinary Strategy), chef tristellato proprietario dell’Atelier Moessmer a Brunico. Un matrimonio perfetto tra anime virtuose e filosofie basate sul rispetto del territorio, stagionalità, etica della filiera e concezione della cucina come una pura forma d’arte, dove si riconosce estremo valore, oltre alla massima qualità delle materie prime, al tempo, alle relazioni con i produttori e alla responsabilità delle scelte.
Dopo essersi innamorati della vista e degli spazi, sia esterni che interni, realizzati in materiale di recupero accompagnati dalla freschezza di un profumo creato ad hoc per il locale, ci si innamora (perdutamente) del cibo, quel cibo che ha conquistato già nel primo anno di attività una stella rossa e soprattutto quella verde, la vera stella desiderata da Panizza.
Un gestore capace di raccontare con passione di fragole, di fichi, di zucche e di uova, della ricerca di fornitori e sementi da piantare negli orti. Orti caratterizzati dall’ “ora etica”.
“Ora etica – spiega l’amministratore delegato – significa che la materia prima arriva da produttori locali che distano un’ora da qui, una cucina 100% no-waste, senza sprechi, acqua affinata e non imbottigliata. I menù sono quattro e si alternano in base alla stagionalità dei prodotti; la scelta più difficile è stata, nel rispetto dell’ora etica, il non avere pesce di mare, ma solo di lago, scelta che comunque ha saputo premiarci.”
E in abbinamento a un menù etico ma decisamente gustoso, non può mancare la carta dei vini (che in questo caso abbraccia tutta la penisola e oltre) che la sommelier Alessandra Veronesi decanta a meraviglia, inebriandoti di piacere raccontando di vitigni, di eleganza, di sapori vellutati sul palato.
Ultimamente si vocifera della crisi dei ristornati stellati, ma Diego Panizza sembra pensarla in maniera decisamente opposta.
Diego, i ristoranti stellati sono in crisi?
“Assolutamente vorrei sfatare questa diceria. Sono in crisi quelli che non sanno fare il proprio mestiere. Noi grazie al nostro lavoro e alla nostra dedizione abbiamo aumentato il fatturato. Anche per quanto riguarda le restrizioni sul consumo di vino siamo fortunati perché essendo in centro, abbiamo sia mezzi pubblici che taxi che ci vengono incontro da questo punto di vista. E poi, devi saper essere creativo come facciamo noi.”
Una creatività, una classe e un gusto che il team di Horto mette in scena giornalmente, per offrire ai propri ospiti un’esperienza esclusiva nel cuore di una città che sa regalare menù raffinati e viste da sogno.
A pochi passi dal cielo
