Golden Globe 2021: festa per Nomadland, Borat 2 e Laura Pausini - i vincitori
Sean Penn sul palco della cerimonia dei Golden Globe al Beverly Hilton Hotel, Beverly Hills, 28 febbraio 2021 (Foto: EPA/HFPA)
Golden Globe 2021: festa per Nomadland, Borat 2 e Laura Pausini - i vincitori
Cinema

Golden Globe 2021: festa per Nomadland, Borat 2 e Laura Pausini - i vincitori

Alla cantante romagnola la statuetta per la migliore canzone. Viene dalla Mostra di Venezia il miglior film drammatico, con Chloé Zhao prima donna dal 1984 a vincere per la migliore regia. Ecco l'elenco tutti i premi assegnati, per cinema e tv

Ancora una volta la Mostra del cinema di Venezia ha tracciato la rotta per i Golden Globe: Nomadland, Leone d'oro al Lido nell'ultima edizione segnata dal Covid, è il miglior film drammatico e la sua regista Chloé Zhao vince invece la statuetta come migliore regista. Ma è festa per l'Italia soprattutto per Laura Pausini, che ha vinto il Golden Globe alla migliore canzone.

La 78esima edizione della cerimonia di consegna dei Golden Globe, i premi assegnati dalla HFPA, la stampa estera di Hollywood, tradizionalmente considerati i più prestigiosi fra i premi precursori degli Oscar, si è svolta nella notte tra il 28 febbraio e il 1° marzo. A causa della pandemia, rispetto al solito la data della premiazione è slittata di diverse settimane. I candidati non erano in presenza ma in collegamento dalle proprie abitazioni. Al timone dello show, per la quarta volta, Amy Poehler e Tina Fey, in diretta rispettivamente da Beverly Hills (dal Beverly Hilton Hotel dove tradizionalmente si svolge la cerimonia) e da New York (Rainbow Room).

Chloé Zhao, regista, montatrice e sceneggiatrice cinese classe 1982 da diversi anni trasferitasi in America, è la prima donna dal 1984 a vincere il Golden Globe alla migliore regia (nel 1984 l'ha preceduta Barbra Streisand con Yentl).
Nomadland è un film che racconta la strada americana e la vita precaria e libera dei nomadi attraverso la storia di una donna (interpretata da Frances McDormand) che, dopo aver perso tutto, trova una possibilità a bordo del suo van, al di fuori della società convenzionale, come una nomade dei tempi moderni.

Per l'Italia, però, la soddisfazione principale viene dal Golden Globe alla migliore canzone, assegnata a Io Sì cantata da Laura Pausini nel film La vita davanti a sé. «Grazie mille » ha detto la cantante romagnola nel corso della diretta. «Non ho mai sognato di vincere un Golden Globe, non ci posso credere». La canzone è frutto di una collaborazione tra Diane Warren, Laura Pausini e Niccolò Agliardi. Su Instagram la Pausini ha scritto: «Dedico questo premio a tutti coloro che vogliono e meritano di essere "visti" e a quella ragazzina che 28 anni fa vinse Sanremo e non si sarebbe mai aspettata di arrivare così lontano». E poi un omaggio a Sophia Loren, protagonista del film diretto dal figlio: «Tutta la mia gratitudine e il rispetto per la meravigliosa Sophia Loren, è stato un onore dare voce al tuo personaggio, per trasmettere un messaggio così importante, di accoglienza e unità».

Se sul fronte cinema drammatico è stata la serata di Nomadland, su quello delle commedie ha avuto la meglio Borat - Seguito di film cinema (Borat Subsequent Moviefilm) di Jason Woliner (o semplicemente chiamato Borat 2), il sequel del film del 2006 Borat - Studio culturale sull'America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan, che ha vinto sia come miglior film commedia o musicale che con il suo folle attore Sacha Baron Cohen. Ricevendo il premio, Sacha Baron Cohen ha colto l'occasione per lanciare una stoccata: «Grazie alla giuria di tutti i bianchi», ha detto, visto che il Los Angeles Times ha evidenziato in questi giorni che gli 87 membri della Hfpa non includono un solo giornalista di colore.

Forse proprio per smorzare polemiche, diversi invece sono stati i premi assegnati ad artisti afroamericani, da quello ad Andra Day, migliore attrice in un film drammatico come interprete di Billie Holiday in The United States vs. Billie Holiday, a quello postumo e prevedibile a Chadwick Boseman, migliore attore in un film drammatico per Ma Rainey's Black Bottom. L'attore del film Marvel Black Panther è morto di tumore l'anno scorso.

Due statuette anche per Soul, il simpatico e poetico cartoon della Disney che indaga l'origine dell'anima e il senso della vita: miglior film d'animazione e migliore colonna sonora originale.

Per la categoria miglior film in lingua straniera, non ce l'hanno fatta i due italiani in gara, La vita davanti a sé di Edoardo Ponti (per l'Italia) e Deux (Due) dell'italiano Filippo Mereghetti, candidato dalla Francia: ha avuto la meglio Minari di Lee Isaac Chun (Usa), racconto semi-autobiografico che segue una famiglia di immigrati sudcoreani che cerca di farcela nell'America rurale negli anni '80.

Sul fronte televisivo, è The Crown la serie che porta a casa più statuette, ben quattro: migliore serie drammatica, migliore attrice con Emma Corrin, migliore attore con Josh O'Connor, migliore attrice non protagonista con Gillian Anderson, rispettivamente premiati per i ruoli di Lady Diana, del principe Carlo e di Margaret Thatcher.
Festeggiano anche la mini serie tv La regina degli scacchi (migliore mini serie e migliore attrice in una mini serie per Anya Taylor-Joy) e la serie comica canadese Schitt's Creek (migliore serie comica e migliore attrice in una serie comica per Catherine O'Hara).

Ecco tutti i vincitori dei Golden Globe 2021.

Premi per il cinema

Miglior film drammatico
Nomadland di Chloé Zhao

Miglior film commedia o musicale
Borat - Seguito di film cinema (Borat Subsequent Moviefilm) di Jason Woliner

Miglior regista
Chloé Zhao per Nomadland

Migliore attrice in un film drammatico
Andra Day per The United States vs. Billie Holiday

Migliore attore in un film drammatico
Chadwick Boseman per Ma Rainey's Black Bottom

Migliore attrice in un film commedia o musicale
Rosamund Pike per I Care A Lot

Migliore attore in un film commedia o musicale
Sacha Baron Cohen per Borat - Seguito di film cinema (Borat Subsequent Moviefilm)

Migliore attrice non protagonista
Jodie Foster per The Mauritanian

Migliore attore non protagonista
Daniel Kaluuya per Judas and the Black Messiah

Miglior film in lingua straniera
Minari di Lee Isaac Chun (Usa)

Miglior film d'animazione
Soul di Pete Docter

Migliore sceneggiatura
Aaron Sorkin per Il processo ai Chicago 7 (The Trial of the Chicago 7)

Migliore colonna sonora originale
Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste per Soul

Migliore canzone originale
Io sì (Seen) dal film La vita davanti a sé (The Life Ahead): Musica di Diane Warren; Testo: Diane Warren, Laura Pausini, Niccolò Agliardi

Premi per la televisione

Miglior serie drammatica
The Crown

Miglior attrice in una serie drammatica
Emma Corrin, The Crown

Migliore attore in una serie drammatica
Josh O'Connor, The Crown

Migliore serie commedia o musicale
Schitt's Creek

Migliore attrice in una serie commedia o musicale
Catherine O'Hara, Schitt's Creek

Migliore attore in una serie commedia o musicale
Jason Sudeikis, Ted Lasso

Migliore miniserie o film televisivo
La regina degli scacchi (The Queen's Gambit)

Migliore attore in una miniserie o film televisivo
Mark Ruffalo, I Know This Much Is True

Migliore attrice in una miniserie o film televisivo
Anya Taylor-Joy, La regina degli scacchi (The Queen's Gambit)

Migliore attrice non protagonista in una serie, miniserie o film televisivo
Gillian Anderson, The Crown

Migliore attore non protagonista in una serie, miniserie o film televisivo
John Boyega, Small Axe
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