Altro che incuria. Durante il lockdown c'è stato boom per la cosmetica
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Altro che incuria. Durante il lockdown c'è stato boom per la cosmetica
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Altro che incuria. Durante il lockdown c'è stato boom per la cosmetica

Creme, profumi, trattamenti vari. Chiusi in casa gli italiani (soprattutto le donne) non hanno dimenticato l'estetica e la bellezza. per fortuna

Non potevamo uscire e, almeno in teoria, avremmo potuto lasciarci andare ciabattando per casa con i capelli sporchi, la pelle secca e la barba lunga. Niente sarebbe stato più facile, in effetti, e, se le cose fossero andate davvero così, a maggio, al termine del lockdown, a rimettere il naso fuori di casa sarebbe stato un esercito di pallidi e trascurati zombie. Eppure le cose sono andate diversamente, almeno a leggere i dati di vendita on-line del brand Ottaviano Parfums et Beauté.

A marzo, lo store on-line dell'azienda ha registrato un +25% rispetto all'anno precedente. Un ottimo risultato che però era ancora niente rispetto alla performance del mese successivo, quando abbiamo capito che saremmo dovuti rimanere in casa davvero a lungo: +75,45%. E anche maggio, con l'allentamento progressivo delle misure restrittive e l'ipotesi di tornare a uscire, è stato eccezionale con un + 55%.


(Andrea Ottaviano)


"Devo dire che nemmeno noi ci aspettavamo dei risultati così straordinari - commenta Andrea Ottaviano, fondatore del brand - e in alcuni casi abbiamo davvero lavorato come pazzi per soddisfare le richieste che quotidianamente ci arrivavano".I dati diffusi da Cosmetica Italia (Associazione Nazionale Imprese Cosmetiche) in indagini flash relative al periodo di lockdown, in effetti confermano l'aumento delle vendite online, che hanno registrato globalmente un +45%.A venire maggiormente richiesti, da ogni parte d'Italia, sono stati prodotti per la cura della persona, intesi come bagnoschiuma delicati e senza agenti chimici aggressivi, creme idratanti per il viso e per il corpo e, ovviamente, profumi artigianali e di nicchia, ossia non venduti nelle profumerie della grande distribuzione. "Ci siamo trovati con clienti che, dopo il primo acquisto di una fragranza, anche piuttosto costosa (dove costosa si aggira e spesso supera i 200 euro, ndr) hanno effettuato un nuovo ordine di altre 5 fragranze altrettanto preziose". A fare shopping, poi, non sono state solo donne, ma anche molti uomini: "Anche per loro le richieste, oltre che di profumi particolari, sono state di cosmetici come, ad esempio creme idratanti, antirughe e scrub per viso e corpo".Sono state molte anche le richieste e le vendite di prodotti di make-up: dai fondotinta ai blush ai mascara, e perfino i rossetti che, con l'obbligo delle mascherine, a rigor di logica, sono proprio l'ultimo dei cosmetici a cui verrebbe da pensare.Una spiegazione a un fenomeno così inaspettato, comunque, può essere data dal tempo che l'impossibilità di uscire ha regalato alla cura di sé: come se, in qualche modo, si fosse approfittato delle lunghe giornate in casa per dedicarsi quelle coccole per le quali, normalmente, non si trova mai il momento giusto. "Potrebbe anche essere stata una forma di resistenza che opponeva alla tragedia che stavamo vivendo un desiderio di bellezza e di levità. Una speranza per un futuro migliore in cui avremmo ripreso a uscire a vivere".Il trend di crescita delle vendite on-line, inaugurato nel periodo del lockdown, si è poi confermato nei mesi successivi, almeno per il brand Ottaviano Parfums et Beauté che sia in luglio che in agosto ha registrato una crescita compresa tra il 32 e il 39% rispetto al 2019. "E questo è un segnale che tutti noi operatori del settore dobbiamo considerare attentamente perché mostra una strada che dobbiamo essere pronti a intraprendere, approcciando la clientela anche attraverso siti di Ecommerce strutturati come una vera boutique on-line", conclude Ottaviano.

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