È il 1966, al Salone Auto di Ginevra, Alfa Romeo si prepara a rivoluzionare l’iconografia automobilistica con il lancio della Spider 1600. Erede della Giulietta Spider, la nuova autovettura disegnata da Pininfarina venne soprannominata “Duetto” a seguito di un concorso tra i concessionari, ma l’omonimia con un marchio di biscotti rese impossibile l’uso ufficiale del nuovo nome, che comunque entrò nel linguaggio comune. E se la Giulietta Spider aveva conquistato Cinecittà, tanto da essere scelta da Fellini per La Dolce Vita e da Antonioni per L’eclisse, la nuova roadster raggiunge Hollywood. Per il suo lancio, infatti, la casa automobilistica organizza una crociera sulla turbonave italiana Raffaello da Genova a New York, con scalo a Cannes per il Festival del Cinema, con a bordo 1.300 VIP (Very Important People), tra cui Vittorio Gassman, l’attrice Rossella Falk e la soprano Anna Moffo. Lo stesso anno Steve McQueen è chiamato a provarla da Sports Illustrated e definisce il modello, “It is a very forgiving car. Very pretty, too — È un’auto che perdona molto. Ed è anche molto bella”. Ma la vera consacrazione arriva nel 1967 quando il regista Mike Nichols gira The Graduate – Il Laureato, basato sull’omonimo romanzo di Charles Webb. È la Summer of Love che precede il Sessantotto, e la pellicola, interpretata da Dustin Hoffman che guida una Spider 1600 rosso fuoco, diventa il simbolo di un’America inquieta. Da quel momento, la decappottabile italiana entra a far parte dell’immaginifico aspirazionale di più di una generazione: la Spider 1600, infatti, sarà prodotta in quattro serie fino al 1994 con oltre 124mila esemplari venduti. Amata da personalità come Muhammad Ali, che ne acquistò una nel 1976 cui fece mettere la targa personalizzata Ali Bee per sintetizzare la sua filosofia Float like a butterfly, sting like a bee/Vola come una farfalla, pungi come un’ape, ma anche da Justin Timberlake e Jay Leno solo per citare alcuni nomi, l’autovettura mantiene inalterato il suo fascino ed è protagonista anche di alcune scene di serie tv e film come Mine Vaganti di Ferzan Özpetek. A sessant’anni dal debutto, il modello Alfa Romeo più longevo e diffuso nel mondo è festeggiato ad Arese nella sede del Museo del Biscione con la mostra Spider è Alfa Romeo, aperta fino a dicembre 2026. Realizzata in collaborazione con il Club Alfa Romeo Duetto, l’esposizione è suddivisa in quattro fasi tematiche, Osso di seppia fino a giugno, Coda Tronca fino ad agosto, Aerodinamica fino ad ottobre e a chiudere Quarta serie, dove accanto all’esposizione saranno mostrate anche le vetture di collezionisti e appassionati.

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Da Ginevra al mito globale: la mostra ad Arese celebra il Duetto tra cinema, icone, curiosità storiche e capolavori del design italiano.














