La tavola di Capodanno secondo Alda Fendi
La tavola di Capodanno secondo Alda Fendi
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La tavola di Capodanno secondo Alda Fendi

Apparentemente sontuosa, ma in realtà senza tovaglia e con un centro tavola coloratissimo fatto di verdure. Questo lo stile back to basic a cui ispirarsi per la tavola d'addio a questo 2020 nefasto

Panorama ha chiesto a Raffaele Curi, direttore artistico della Fondazione Alda Fendi Esperimenti, come sarà apparecchiato il tavolo della cena di San Silvestro a casa Fendi. «La tavola di Capodanno che ho creato per Alda Fendi» spiega Curi «è un inno alla semplicità e al buongusto. Tendenze che detteranno la linea vitale dei prossimi mesi così buii e incerti». Ma è il colore a dare la speranza per un futuro migliore, per un anno che verrà che porta in sé un vento di rinnovamento.

alda fendi raffaele curi Alda Fendi (sinistra) con Raffaele Curi direttore artistico della Fondazione Alda Fendi Esperimenti


«La tavola è molto basic, nesun tovagliame, ma tanti colori al centro portati dalla frutta e dalla verdura di stagione. Rappresentano i nostri sogni». Per l'artista è più che mai attuale una riflessione di Matisse: «Di notte pensiamo a colori. Anche durante la guerra». Parola da abolire per l'anno che verrà? «Il lusso, che è fratello della volgarità».


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