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Netflix supera i 200 milioni di abbonati

Primeggia nel video streaming, lancerà un nuovo lungometraggio a settimana per tutto il 2021 e a breve introdurrà la funzionalità per la riproduzione casuale con titoli in linea con le preferenze degli spettatori

Un anno da incorniciare è stato il 2020 per Netflix, che ha superato quota 200 milioni di abbonati. Un risultato tuttavia che non sorprende, almeno non i diretti interessati, poiché le previsioni interne per l'ultimo trimestre fiscale dello scorso anno puntavano a scollinare la cifra tonda e si sono fermante per l'esattezza a 203,66 utenti paganti sparsi nel mondo. A spingere le sottoscrizioni al servizio di video streaming con sede a Los Gatos (California) è stata la pandemia e le relative restrizioni, con il maggior tempo trascorso a casa che ha convinto i meno avvezzi a provare l'esperienza d'uso e il catalogo di Netflix.

Focalizzando agli ultimi tre mesi dell'anno scorso i dati pubblicati nella lettera che Netflix ha indirizzato agli azionisti, gli abbonati in crescita rispetto al trimestre precedente sono poco oltre gli 8,5 milioni, ottima cifra in assoluto ma imparagonabile all'incremento riportato nella prima parte del 2020: 15,77 milioni paganti in più rispetto al trimestre ottobre-dicembre 2019 nei primi tre mesi del 2020, cui si sono aggiunte altre 10 milioni di sottoscrizioni nel periodo aprile-giugno 2020, quando in Italia c'era il lockdown e in molti altri paesi del mondo i contagi si diffondevano a grandi velocità convincendo le persone a rimanere in casa e limitare al minimo le uscite. Tanto per rimanere alle cifre, il fatturato del 2020 di Netflix recita 25 miliardi di dollari, con un aumento del 24% in confronto ai dodici mesi precedenti, in virtù dei circa 36,5 milioni di nuovi abbonati arrivati nell'anno segnato dalla Covid-19.

L'ottimo momento di Netflix non viene intaccato dalla flessioni degli abbonati stimati per l'inizio del 2021 (il management interno prevede "solo" 6 milioni di utenti in più per i primi tre mesi), perché il dettaglio più rilevante è lo stop ai finanziamenti e prestiti per affrontare il futuro, con un cash flow in pareggio per l'anno appena iniziato, altro fattore che ha fatto schizzare il titolo azionario a Wall Street. E la crescita prosegue sotto vari punti di vista, poiché ammontano a 19 miliardi di dollari gli investimenti per la produzione di nuovi contenuti nel corso dell'anno in corso (+10% rispetto al 2020), cifra importante e in costante crescita negli anni (per farsi un'idea, nel 2013 gli investimenti sono stati pari a 2,4 miliardi di dollari), con la conferma del lancio di un nuovo lungometraggio a settimana per tutto il 2021. Mossa, questa, voluta e in parte dovuta per mantenere la leadership globale in un settore ricco di alternative valide come Disney+ (87 milioni di abbonati nel primo anno di attività), Prime Video, AppleTv e Discovery+.

A proposito di titoli, poi, Netflix ha fornito indicazioni su quelli più apprezzati: la quarta stagione di The Crown ha riscontrato il maggior numero di spettatori dal suo lancio, per un totale superiore ai 100 milioni di abbonati che hanno guardato la serie tv sulla famiglia reale britannica (il gruppo conteggia come spettatore anche chi vede soltanto pochi minuti e poi magari abbandona perché insoddisfatto) . Lo storico Bridgerton e la mini serie La regina degli scacchi sono altri due contenuti di maggior successo, come pure Lupin e Cobra Kai, lanciate nel nuovo anno e subito ben accolte su scala globale. Novità nel futuro a breve termine arriveranno anche sul versante funzionalità, con la possibilità di evitare le lunghe attese prima della visione e il salto tra un titolo e l'altro per scegliere cosa vedere, con la possibilità di avviare la riproduzione in maniera casuale con i suggerimenti forniti in base alle preferenze e alle abitudini dei singolo utente.

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