Gianni Morandi
Goigest
Gianni Morandi
Musica

Sanremo 2022: che cosa dicono i testi delle 25 canzoni in gara

Tanto per cambiare, l'amore in tutte le sfumature è il grande protagonista dei brani sanremesi. Da Dargen D'amico e La Rappresentante di Lista gli unici cenni all'attualità

Manca meno di una settimana all'inizio della 72° edizione del Festival di Sanremo, che si terrà dal primo al 5 febbraio nella consueta cornice del Teatro Ariston (con capienza al 100%), una sorta di isola felice fuori dal tempo, impermeabile alla pandemia, alle elezioni presidenziali e ai minacciosi venti di guerra che soffiano dall'Ucraina.

Mai come oggi c'è bisogno anche di svago e di distrazione, così, nelle 25 canzoni in gara (mai così tante) ognuno può trovare ciò che maggiormente gli aggrada, considerando anche l'età dei concorrenti, che varia dai 18 anni di Blanco agli 82 di Iva Zanicchi (recordwoman del festival con 3 vittorie). Vediamo più da vicino i testi delle canzoni in gara, in cui l'amore, pur nelle diverse declinazioni e sfumature, è sempre il grande protagonista della kermesse sanremese.

Achille Lauro ci ha abituati, nei suoi brani, a frasi secche, esclamazioni e citazioni: non fa eccezione la giocosa Domenica, nella quale racconta di «Città peccaminose/ Donne pericolose/ L’amore è un’overdose/ 150 dosi/Oh sì, sì/ Fanculo, è Rollin’ Stone». Il tono nonsense è abbastanza evidente anche più avanti: «E se li fisso non rispondono/ Esco dal bagno con 3 figli e moglie/ E mamma guarda come dondolo/ Ho un brutto voto dopo il compito/ La sposo? La sposo, come no/ Le voglio bene ma mi dò per morto/ Ah ah ah». Più classicamente sanremese è Perfetta così di Aka 7even (al secolo Luca Marzano), scritta dal punto di vista di una donna fragile e insicura. Leggendo il testo, ci è saltata all'occhio la parte «sei la prima persona a cui sono mancato, che anche a me mancava». Boh.

Anche se siamo ancora in pieno inverno, il tormentone latino Duecentomila Ore della giovane spagnola Ana Mena punta ad essere, grazie anche a un testo che è puro disimpegno, il brano più trasmesso dagli stabilimenti balneari nei mesi di luglio e agosto: «Quando la notte arriva/ M’ama non m’ama un fiore/ America Latina/ Un Cuba libre amore/ Quando la notte arriva/ Duecentomila ore». Il cantautorap Dargen D'Amico è uno dei pochi artisti in gara a fare qualche cenno all'attualità nella trascinanteDove di balla: «Balla per restare a galla/ Negli incubi mediterranei/ Che brutta fine le mascherine/ La nostra storia che va a farsi benedire/ Ma va a capire perché si vive se non si balla». Dove si balla, sia per la musica coinvolgente che per il testo ironico, ha tutte le carte in regola per diventare la nuova Occidentali's Karma.

La strana coppia Ditonellapiaga e Rettore (41 anni di differenza) punta al salutismo e al fitness nel testo di Chimica, un pezzo che, siamo sicuri, andrà forte nelle palestre italiane: «E non c’è iodio oppure zinco/ È solo marmo bianco e muscoli bollenti/ E non c’è podio che non vinco/ È solo cardio». A 21 anni dal trionfo sanremese di Luce (tramonti a nord est), Elisa ci riprova con O forse sei tu, una ballad pop di grande qualità, impreziosita dagli archi, con un testo all'altezza della musica: «Tra le luci di mille città/ Tra la solita pubblicità/ Quella scusa per farti un po’ ridere/ E io sarò/ Quell’istante che ti porterà/ Una piccola felicità/ Quella stupida voglia di vivere». Emma, si sa, ama i sentimenti forti, e non fa eccezione Ogni volta è così, scritta insieme a Dardust e Davide Petrella: «Ogni volta è così/ Siamo sante o puttane/ E non vuoi restare qui/ E neanche scappare». Basta che ti decidi, però. Fabrizio Moro mostra il suo lato più romantico nella ballad Sei tu, fin dall'incipit: «Sei tu che dai origine a quello che penso/La distanza compresa fra me e l’Universo». Gianni Morandi, grazie al testo del sodale Jovanotti, canterà una sorta di inno motivazionale all'insegna del pensiero positivo, che sembra mutuato dal corso di un life coach: «Stai andando forte, apri tutte le porte, gioca tutte le carte, fai entrare il sole».

La quota cantautorale di Sanremo 2022 è garantita da Giovanni Truppi, che in Tuo padre, mia madre, Lucia dimostra di essere, oltre che un artista di talento, anche un bravo ragazzo: «Quando ti ho incontrata per la prima volta/ Ad una cena di sconosciuti in un bar di Torino/ Senza pensarci, d’istinto, ti ho guardato la mano/ Per vedere se fossi sposata». Giusy Ferreri si è affidata ancora una volta alla rodata coppia di beatmaker Takagi & Ketra nella dolceamara Miele, caratterizzata da un sound retro: «Perché questa notte non corri da me/ Ti ho lasciato nel vento una musica/ Spero che ti parli di me/ L’amore non se ne va/ Vola via ma poi torna da te/ Come un treno preso di domenica».

L'inedito duo Highsnob e Hu, di cui il 99% degli spettatori di Sanremo ignorava l'esistenza, cita lo shibari e la testa di Oloferne in Abbi cura di te, dove amore fa spesso rima con dolore. Singolari i versi «Siamo un universo fatto di parole/ Che non ci siamo detti/ E per ricordarle, me le tatuerò»: ma scriverle su un taccuino non era più semplice? Più che una canzone, Ovunque Sarai di Irama ha la struttura e le rime di una poesia, dedicata a una persona che non c'è più: «Se sarai luce scalderai/ Se sarai luna ti vedrò/ E se sarai qui non lo saprò/ Ma se sei tu lo sentirò/ Ovunque sarai/ Ovunque sarò». Dopo il successo di Orietta Berti dello scorso anno, anche Iva Zanicchi prova ad allargare il suo pubblico con Voglio amarti, un brano in stile anni Sessanta, ravvivato però da un beat contemporaneo e da un assolo di chitarra: «Voglio amarti nei pensieri, nelle mani/ Voglio amarti con l'anima e di più». Secondo festival consecutivo per il frizzante duo La Rappresentante di Lista, che in Ciao Ciao racconta la voglia di divertirsi, nonostante la fine del mondo ormai imminente: «Mentre mangio cioccolata in un locale/ Mi travolge una vertigine sociale/ Mentre leggo uno stupido giornale/ In città è scoppiata la guerra mondiale».

Spetterà a Le Vibrazioni tenere alto il nome del rock, dopo il clamoroso successo dei Maneskin nel 2021. Tantissimo è un brano tirato, dal sapore anni Ottanta, sul rimpianto e sulle ferite del passato: «Oggi penso a tutte le occasioni sprecate/ Alle giornate in strada tra tanta gente/ E a quella polvere che ho tolto piano dal mio cuore/ Per salvare quello che comunemente chiamiamo amore». Tra i grandi favoriti di Sanremo 2022 c'è il duo Mahmood e Blanco che, messo da parte temporaneamente l'urban pop, si cimenterà in un'intensa ballad contemporanea su un amore tormentato: «Tu, che mi svegli il mattino/ Tu, che sporchi il letto di vino/ Tu, che mi mordi la pelle/ Con i tuoi occhi da vipera».

La domanda sorge spontanea: non sarebbe meglio trovarsi una persona meno invadente? L'esperto cantattore Massimo Ranieri ha dichiarato alla stampa che, ascoltando per la prima volta Lettera di là del mare di Fabio Ilacqua, ha avuto la stessa emozione che gli ha dato Perdere l'amore. La canzone racconta un lungo viaggio in mare: «La notte non finisce mai/ L’America… lontana/ Di là dal mare/ Dove piove fortuna, dov’è libertà/ E l’acqua è più pura di un canto». Matteo Romano, lanciato da TikTok, si rivolge ad un pubblico di giovanissimi in Virale, una frizzante ballad pop contemporanea in cui «l'amore riappare, va in tendenza e risale, diventa virale». Per fortuna, qui "virale" non ha alcuna implicazione con la pandemia. Michele Bravi presenta Inverno dei fiori, una canzone raffinata, che acquista via via archi e ritmo, sugli alti e bassi di un rapporto di coppia: «Insegnami come si fa ad imparare la felicità per dimostrarti che se fossimo dei suoni, sarebbero canzoni/ e se fossimo stagioni, verrebbe l'inverno, l'inverno dei fiori». Noemi, coadiuvata nella scrittura da Mahmood e Dardust, interpreterà Ti amo non lo dire, una canzone sulla paura e, al tempo stesso, sulla necessità del cambiamento: «Ad aspettare dei miracoli/ Ci togliamo i secondi/ E non c’è più cura per riprenderli».

Galvanizzato dall'album più venduto del 2021( Taxi Driver), Rkomi aspira al podio con Insuperabile, una canzone ricca di metafore automobilistiche. «Baci rubati/ respiro gasolio/ Sentimi il polso/ Percepisco sangue freddo nelle mie vene». Caro Rkomi, se ci tieni alla salute, magari la prossima volta evita di respirare gasolio. Uno dei rivali più agguerriti del rapper milanese sarà Sangiovanni, ex Amici 2021, che vuole far ballare il pubblico con la ritmata Farfalle: «Non volano farfalle/ Non sto più nella pelle/ Ho perso le emozioni/ me le ritrovi tu?». Chi dovesse ritrovarle, è cortesemente pregato di contattare Sangiovanni. Non fatevi ingannare dal titolo: Sesso Occasionale di Tananai non è un inno al libertinaggio, ma, anzi, un invito a mettere la testa a posto. Preoccupante, visto il periodo, il passaggio «E quanto ti ho aspettata ma tu no no/ stavi cercando un tipo, qualcosa che non ho/ Un altro un po’ più freddo ma io no/ io c’ho 38 gradi in corpo». Qualcuno, con quella temperatura, gli avrebbe suggerito Tachipirina e vigile attesa. Chiudiamo la nostra analisi con la "baroniana" Ora e qui di Yuman, vincitore delle Nuove Proposte, un brano sulla rinascita personale, dopo tante tribolazioni e notti insonni: «Grido forte che sto bene, domani poi, si vede/ Questo è solo l’inizio del viaggio: mi piace, vieni con me/ Quante liste impolverate dai miei prima o poi/ Notti appese a uno schermo, a fare le sei… le sei!».

Ti potrebbe piacere anche

I più letti