Cesare Cremonini Sanremo 2022
Ansa
Cesare Cremonini Sanremo 2022
Musica

Sanremo 2022 terza serata: Cremonini, un lampo contro la noia

Il super ospite trionfa, si diverte e fa divertire. Le canzoni in gara no. Con qualche rara eccezione, come Elisa e Gianni Morandi...

Aveva voglia di tornare ad esibirsi su un palco Cesare Cremonini, e si è visto. La sua trionfale esibizione, un viaggio in note da 50 Special a La ragazza del futuro, è stata provvidenziale per risollevare la parte musicale di un festival che macina ascolti in tv e clic in streaming, ma che sul piano sonoro dice davvero poco o nulla.

Passi l'impellente bisogno di evasione dopo due anni di pandemia, ma tra leggerezza e sciatteria c'è una sostanziale differenza. Ecco il solo pensiero che queste siano le 25 canzoni migliori da far ascoltare al Festival della canzone italiana mette un po' di apprensione sullo stato della musica made in Italy. Per non parlare della totale assenza del "suono" Maneskin tra le canzoni in gara. I Maneskin (ospiti la prima serata), dopo aver vinto Sanremo un anno fa a colpi d rock and roll, sono diventati un fenomeno mondiale.

E quindi il Festival dove hanno trionfato che cosa fa? Annulla il rock dal cast e piazza tra i Big Ana Mena, Aka 7Even, Highsnob & Hu, Tanai e Rkomi.

Tra stonature, look carnevaleschi e canzoni improbabili la terza serata con tutti e 25 gli artisti in gara non è stata esattamente una gioia per le orecchie e per gli occhi. Diciamola tutta, a Sanremo questo' anno ci sono canzoni che in buona parte aspirerebbero ad essere tormentoni. Ammesso che poi lo diventino, non c'è di che rallegrarsi. Fatta eccezione per qualche cantante un po' più ispirato, quello di Sanremo 2022 è il suono del sottofondo, il suono di brani evanescenti che forse balleranno una stagione o che molto più probamente scivoleranno via come acqua fresca.

Per una volta la classifica, parziale, è in qualche modo veritiera, e nelle prime tre posizioni vede quelli che una canzone, ognuno nel suo genere, la sanno almeno interpretare. Come Mahmood e Blanco. Elisa ha con tutta evidenza una marciain più e Gianni Morandi, con la regia musicale di Jovanotti, fa la sua parte egregiamente. Come l'eterno Massimo Ranieri. Il resto, da Achille Lauro ad Orietta Berti, è la farcitura di uno show che musicalmente regala pochissime emozioni e tanti, tanti sbadigli.

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