sanremo 2021 maneskin
Maneskin / Francis Delacroix
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Musica

Sanremo 2021: il responso in classifica

A un mese dal Festival, le classifiche FIMI e Earone sono ancora dominate dalle canzoni e dagli album degli artisti che hanno partecipato all'ultimo festival della canzone italiana

A tre settimane dalla sua fine, il Festival di Sanremo continua a dominare le classifiche italiane, anche se solo con una piccola fetta dei 26 artisti in gara tra i Big. Guardando le due principali classifiche, quella FIMI degli album e dei singoli e quella Earone dei passaggi radiofonici, salta immediatamente all'occhio che i grandi vincitori della kermesse canora sono sostanzialmente tre: i Måneskin, Madame e Colapesce Dimartino.

I Måneskin guidano la classifica degli album più venduti con l'energico Teatro d'ira – Vol. I, seguiti dalla giovanissima Madame con il disco eponimo e dal duo Colapesce Dimartino con il repack de I Mortali. Nella top ten degli album più venduti troviamo all'ottavo posto Ghemon con il convincente E vissero feriti e contenti, un godibile viaggio musicale tra neo soul, r&b, rap, funk, soul e reggae. Se ci spostiamo sui singoli, troviamo addirittura 8 brani su 10 provenienti dal festival della canzone italiana: Musica leggerissima di Colapesce Dimartino, un vero e proprio tormentone di qualità, è in vetta sia nella classifica FIMI che Earone. Madame è seconda con Voce, i Måneskin sono terzi con Zitti e buoni, Francesca Michielin & Fedez quarti con Chiamami per nome, Irama è quinto con La genesi del tuo colore, i Coma_Cose sono settimi con Fiamme negli occhi, Annalisa è ottava con Dieci e Fasma è nono con Parlami.

Gli unici artisti extra sanremesi nella top ten dei singoli più ascoltati sono il trio Mace, Blanco & Salmo con La canzone nostra e Sangiovanni (dalla premiata ditta di "Amici") con Lady. C'è meno festival nella top ten dei passaggi radiofonici di Earone, dove l'irresistibile Musica leggerissima di Colapesce Dimartino è tallonata al secondo posto da Chiamami per nome di Francesca Michielin e Fedez, mentre troviamo al quinto posto La genesi del tuo colore di Irama, al settimo Dieci di Annalisa e all'ottavo Amare de La Rappresentante di Lista. Per quanto riguarda la classifica dei vinili, il primo posto dei Måneskin con Teatro d'ira – Vol. I sembrerebbe confermare che il loro pubblico è formato anche da trentenni, quarantenni e forse anche cinquantenni, probabilmente ammaliati da quelle sonorità hard rock che sembravano, fino a poco tempo fa, destinate a scomparire dal mainstream, soppiantate dalla trap, dal reggaeton e dall' it pop. Madame è terza con il suo 33 giri, Colapesce Dimartino quarti e Ghemon settimo: evidentemente il festival è stato apprezzato anche nell'ambiente adulto ed esigente degli appassionati di vinile. "Sono molto felice. È una grande soddisfazione vedere tanti brani del Festival in classifica", ha dichiarato Amadeus all'Adnkronos , prendendosi così una parziale rivincita per la perdita dell'8% di share rispetto a Sanremo 2020. Mentre hanno suscitato alcune perplessità l'eccessiva lunghezza delle serate e una conduzione che soffriva tremendamente la mancanza del pubblico al Teatro Ariston, le sue scelte come direttore artistico, almeno per alcuni dei 26 brani in gara, si sono rivelate sicuramente vincenti.
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