Musica

L'album del giorno: Queen, Live Killers

Oggi riscopriamo (a casa) Il primo monumentale disco dal vivo della band di Freddie Mercury. Pubblicato nel 1979 per contrastare l'ondata di bootleg che circolavano clandestinamente

In questi giorni di vita casalinga avremmo potuto consigliarvi di riscoprire uno dei tanti classic album in studio della band inglese, ma abbiamo preferito Live Killers, il primo disco dal vivo dei Queen, un concentrato micidiale di adrenalina e rock and roll, la prima testimonianza ufficiale (ai tempi circolavano moltissimi bootleg, ovvero registrazioni live clandestine realizzate dai fan) della forza devastante dei Queen in concerto. Basso, chitarra, batteria, pianoforte, armonie vocali perfette e... Freddie.

Quale fosse l'approccio in concerto della band lo dice già la copertina dell'album che immortala i fantastici quattro con alle spalle un gigantesco quanto abbagliante muro di luci. Live Killers registrato durate il tour dell'album Jazz immortala i Queen poco prima della "svolta synth", quando la loro musica si arricchirà di tastiere e sintetizzatori, diventati poi uno standard nei anni Ottanta. Quello di Live Killers è un terremoto sonoro, una cascata di hard rock con una manciata di ballad strepitose a cominciare da Love of my life con l'indimenticabile coinvolgimento del pubblico, per arrivare a Spread Your Wings e 39.


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Sono certamente spettacolari le versioni dei classici come Bohemian Rhapsody, We are the champions e Killer Queen, ma la bellezza di questo disco sta proprio nella scelta dei brani, inclusi quelli meno noti, che dal vivo acquistano una marcia in più. Come I'm in love with my car, qui in una versione devastante. Alla voce Roger Taylor, batterista geniale, ma anche vocalist di rara potenza. Impressionante anche la forza d'urto di Brighton Rock, arricchita dal leggendario solo di chitarra di Brian May.

E poi, ancora, la, genialità pop di Bicycle Race, l'attitudine teatrale di Death on two legs e la potenza granitica di Get Down Make love, tra hard rock, funk e blues. Sottovalutato della critica musicale ai tempi della pubblicazione, Live Kilers è invece la fotografia di uno dei momenti più ispirati della band di Freddie Mercury. La celebrazione maestosa di uno stile unico e inimitabile.

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