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Musica

Dai Pink Floyd ai Maneskin: il rock si mobilita per l'Ucraina

La band romana ha aderito, come Madonna, U2 e Bruce Springsteen, alla campagna "Stand Up For Ukraine" con un brano inedito. In Italia si sono tenuti due eventi benefici a favore dell'Ucraina

La musica (e, in particolare, il rock), quando non è mero intrattenimento, è l'arte più universale di tutte, in grado di raccontare la realtà di oggi e di accendere le coscienze troppo spesso assopite. La guerra in Ucraina ha portato a una mobilitazione del mondo della musica come non accadeva da anni, con numerose iniziative volte, da un lato, a raccogliere fondi e, dall'altro, a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla tragedia attualmente in corso alle porte dell'Europa. I Pink Floyd, un gruppo che non ha certo bisogno di presentazioni, ha pubblicato un brano inedito, Hey Hey Rise Up, in supporto al popolo ucraino: non accadeva dal lontano 1994, anno in cui fu pubblicato The Division Bell. La canzone vede la collaborazione di David Gilmour e Nick Mason con il bassista Guy Pratt, con il tastierista Nitin Sawhney e con la voce di Andriy Khlyvnyuk della band ucraina Boombox.

La traccia, registrata lo scorso 30 marzo, utilizza la voce del cantante estrapolata da un suo post di Instagram in cui canta Oh, The Red Viburnum In The Meadow, un brano ucraino folk di protesta della prima guerra mondiale, in Piazza Sofiyskaya a Kiev. Il titolo del brano dei Pink Floyd deriva dall’ultima frase, «Hey, Hey, Rise up and rejoice», un invito al popolo ucraino a rialzarsi e ad assaporare di nuovo la gioia. I Maneskin, il gruppo rock italiano di maggior successo nel mondo, hanno aderito ieri alla campagna "Stand Up For Ukraine" pubblicando sui loro profili social un brano inedito, senza titolo. La breve e intensa canzone, che alterna i volti dei quattro componenti della band alle terribili immagini che provengono dall'Ucraina, non è, però, un nuovo singolo e non verrà rilasciato ufficialmente sulle piattaforme streaming. «#StandUpForUkraine! I rifugiati in Ucraina e nel mondo hanno bisogno di aiuti umanitari urgenti. Stiamo usando la nostra voce per chiedere azione, e puoi farlo anche tu. Unisciti a noi, crea le tue videochiamate per il mondo a sostegno dei rifugiati e dona su: ForUkraine.com»: questo il messaggio della band romana condiviso sulle loro pagine social. L'iniziativa Stand Up for Ukraine, a cui hanno aderito i nostri Maneskin e Zucchero, è una campagna social lanciata dal presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen e dal primo ministro canadese Justin Trudeau, in collaborazione con l’organizzazione Global Citizen.

Stand Up for Ukraine, che ha l’obiettivo di mobilitare governi, artisti, aziende e privati per sostenere e supportare la popolazione Ucraina e i rifugiati interni ed esterni al Paese, prevede un social rally di supporto che avrà inizio l’8 aprile in vista dell’evento di sabato 9 aprile che si terrà a Varsavia. Durante il rally social, gli artisti, i cantanti e i personaggi pubblici possono condividere il loro supporto all'iniziativa attraverso un personale contributo, un messaggio o una performance condivisa sui canali social.

Gli U2, ad esempio, hanno condiviso sui loro canali social una versione acustica di Walk on, brano incluso nell'album All that you can't leave behind del 2000. Anche Bruce Springsteen ha aderito all'iniziativa tramite un tweet perché «tutti meritano condizioni di vita sicure e umane». L'elenco di artisti che hanno raccolto l'appello di Stand Up for Ukraine è molto ampio e comprende, tra gli altri, Annie Lennox, Jon Batiste, Madonna, Radiohead, Red Hot Chili Peppers, Billie Eilish ed Elton John. Anche l'Italia si è attivata in prima persona per aiutare l'emergenza umanitaria dell'Ucraina. Il 5 aprile si è tenuto a Bologna il grande evento benefico Tocca a noi. Musica per la pace, una lunga maratona di musica e spettacolo nata dall’appello de La Rappresentante di Lista e accolta e promossa dal Comune di Bologna e dalla Regione Emilia-Romagna. Un’occasione per dire no a alla guerra e per raccogliere fondi a sostegno di Save the Children, in modo da aiutare i bambini colpiti dalla guerra in Ucraina, a cui hanno partecipato Brunori Sas, Diodato, Elisa, Elodie, Fast Animals and Slow Kids, Gaia, Gianni Morandi, La Rappresentante di Lista, Noemi, Paolo Benvegnù, Rancore, The Zen Circus. «Il 27 febbraio, a pochi giorni dalla notizia della guerra in Ucraina, abbiamo lanciato l’idea di un palco condiviso, un segnale necessario per rispondere all’escalation di violenze. La macchina organizzativa che si è mossa è stata pazzesca», hanno dichiarato alla stampa Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina del duo La Rappresentante di Lista. La sera prima si è tenuta alla Scala di Milano un concerto per la pace dedicato all'Ucraina, in cui sono stati raccolti 380mila euro con i biglietti venduti per lo Stabat Mater di Gioacchino Rossini diretto da Riccardo Chailly, con un cast prestigioso formato da Rosa Feola, Veronica Simeoni, Juan Diego Flórez e Alex Esposito. «Mi auguro che la musica di Rossini, con il pianto di Maria sotto il crocifisso, rappresenti il pianto di tutti noi per la crocefissione che sta vivendo l’Ucraina», ha dichiarato Chailly.

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