Come Venerus e Mace hanno rinnovato l'urban pop in Italia
Venerus, foto Alessandro Bosio
Come Venerus e Mace hanno rinnovato l'urban pop in Italia
Musica

Come Venerus e Mace hanno rinnovato l'urban pop in Italia

Il cantautore e il produttore, amici di lunga data, hanno collaborato strettamente ai rispettivi lavori Magica Musica e OBE, due dei migliori album 2021, mettendo d'accordo sia pubblico che critica per la loro originalità

La musica urban pop italiana, fino a qualche anno fa, soffriva di un complesso di inferiorità nei confronti delle grandi produzioni internazionali, cercando faticosamente di rincorrere le sonorità più in voga provenienti da Oltreoceano, ma dando sempre l'impressione di arrivare in ritardo di almeno due-tre anni. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a una crescita esponenziale nelle produzioni r&b e rap made in Italy, grazie anche ad artisti che hanno forgiato il loro gusto musicale al di fuori dei nostri confini. Ci riferiamo in particolare a Venerus e Mace, rispettivamente cantautore e produttore , oltre che amici da anni, che, grazie ai loro due acclamati album Magica Musica e OBE, hanno rinnovato il volto dell'urban pop italiano, accorciando le distanze con le ricche produzioni americane. I due dischi, usciti a due settimane di distanza l'uno dall'altro, sono strettamente collegati perché ben 12 brani (su 15) di Magica Musica sono coprodotti da Mace, mentre in OBE troviamo 4 volte la voce di Venerus, che ha contribuito anche alla scrittura di diversi brani, tra cui la hit multiplatino La canzone nostra, dove sono ospiti Blanco e Salmo. «Abbiamo lavorato ai nostri album insieme, per un anno e mezzo nello stesso studio», ha dichiarato Venerus a Rolling Stone- «lui sui miei pezzi, io con molti dei suoi, in totale mi sembra ci siano circa 27 canzoni "in comune" fra di noi, e quindi figurati. La nostra è un'invasione di campo della discografia. E adesso è impossibile non rendersi conto di noi e della nostra attitudine».

Andrea Venerus, classe 1992, originario di San Siro, deve il suo nome d'arte al cognome friulano del padre. A 18 anni si trasferisce da Milano a Londra, dove, per cinque anni, approfondisce le sue conoscenze musicali e comincia a lavorare a progetti personali, influenzato dalle fervide scene musicali di Brixton e di Notting Hill. Tornato in Italia, l'artista registra un disco a Roma e, rimasto affascinato dalle atmosfere della città, si trasferisce per un po' nella Città Eterna. Oggi Venerus vive a Milano, da anni la capitale della discografia, dove pubblica il 16 novembre 2018 il suo primo progetto discografico, l'EP A che punto è la notte, pubblicato da Asian Fake, etichetta da sempre attenta alle nuove sonorità, che viene immediatamente notato dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Venerus diventa così la next big thing della musica italiana e collabora al successo di Senza di me di Gemitaiz, certificato doppio disco di platino. Agli inizi di giugno 2019 pubblica il concept-EP Love Anthem, con quattro brani inediti, pubblicati anche in vinile, mentre il 23 aprile 2020, in pieno lockdown, fa uscire Canzone per un amico, una lettera aperta ad un amico che è anche una carezza per allietare le giornate di chiusure dei suoi fan. I suoi concerti sono sempre più frequentati (fa sold out ai Magazzini Generali di Milano), così cresce l'attesa per il suo primo album, Magica Musica, che esce il 19 febbraio 2021 per Asian Fake/ Sony Music.

Un album-kolossal, con 16 brani per oltre un'ora di musica, che vanta i featuring di Frah Quintale, Calibro 35, Rkomi e Gemitaiz e le produzioni di Mace, Crookers, Tommaso Colliva, Vanegas, amanda lean & not for climbing. Anticipato da Canzone per un amico e Ogni pensiero vola, il disco sfugge alle etichette di genere: parte dal mondo del soul e dall'R&B, ma abbraccia anche il cantautorato, l'it pop, l'elettronica, il rap, la psichedelia e il jazz, caratterizzato da lunghe code sonore che sono davvero una rarità in un album "pop", anche se in senso lato. Lucy è un tributo ai Beatles più lisergici, Solo dove vai tu ha atmosfere quasi ambient, Cosmic interlude è un brano interamente strumentale, mentre Appartamento (feat. Frah Quintale), Namasté (feat. Rkomi) e Buyo (feat. Gemitaiz) sono le canzoni più radio friendly, senza venir meno alla qualità. É uscito da poco il videoclip di Luci, il nuovo singolo estratto dall'album Magica Musica. Il video, diretto interamente da Venerus (con alcune brevi riprese a cura di Cleopatria, che si è occupato anche del montaggio), lo ritrae assieme a Chabeli Sastre Gonzalez in una serie di attimi che vanno a formare un diario intimo e delicato sulla quotidianità degli ultimi mesi passati insieme. «Il video di Luci è quello che definirei un emotional cut», ha dichiarato il cantautore. «Una lettera d'amore fatta di immagini rubate direttamente dall'artista. Scorci di visioni d'affetto posti nelle sapienti mani di Cleopatria che ha saputo cucire un racconto a partire da momenti di vita vissuta scovando il ritmo nascosto di quei momenti».

Mace - foto MA9 Promotion

Venerus, grazie alla sua scrittura personale e al suo eclettismo sonoro, conduce l'ascoltatore in un viaggio onirico e psichedelico, in cui i confini del reale sono notevolmente dilatati, come rivela anche il titolo Magica Musica, che l'artista ha spiegato così a Vanity fair: «Musica magica sarebbe stata una descrizione, mentre Magica musica è un incantesimo». Il tema del viaggio, fisico e spirituale, ricorre anche nelle 17 tracce di OBE di Mace, al secolo Simone Benussi, milanese classe 1982, uno dei più importanti dj e produttori italiani. OBE è l'acronimo di "Out Of Body Experience (esperienza extra-corporea)", un titolo che mette subito in chiaro le intenzioni artistiche del produttore, che si concentra sull'indagine di dimensioni sospese tra realtà e allucinazione, merito anche della pratica della meditazione e di esperienze psichedeliche. Mace ha coinvolto nell'album il meglio della scena rap, urban e pop italiana, di diverse generazioni: Guè Pequeno, Salmo, Jake La Furia, Venerus, Blanco, Gemitaiz, Noyz Narcos, Franco126, Rkomi, Colapesce, Fsk Satellite, Ketama126, Psicologi, Madame, Carl Brave, Venerus, Rosa Chemical, Ernia, Samurai Jay, Geolier, IRAMA, Jlord, Fritz Da Cat, Darrn, Izi e Jack The Smoker.

Ogni traccia è legata ad un simbolo e a immagini prese a prestito dai simboli alchemici, da caratteri tibetani e da icone metaforiche, attraversando con naturalezza generazioni e sensibilità artistiche molto distanti tra loro. Un po' come nei producer album di Timbaland e di Dj Khaled, anche in OBE i featuring sono al servizio del produttore e ne condividono la visione artistica. I beat e le strumentali di Mace esplorano diverse sfaccettature della black music e della scena elettronica inglese, ma non mancano campionamenti di sonorità di diverse zone del mondo (frutto di numerosi viaggi all'estero), riferimenti alla musica psichedelica e progressive, fino alle atmosfere rarefatte dello spiritual jazz. Una ricchezza musicale difficile da trovare in altri album rap italiani, caratterizzati spesso da sonorità fredde e meccaniche. OBE condensa in 17 brani il frutto di anni di ricerca artistica, spirituale e personale, che si è nutrita di diverse esperienze. Dopo un'adolescenza dedita ai graffiti, Mace forma La Crème con l'amico d'infanzia Jack the Smoker e pubblica nel 2003 il primo album L'alba, che diventa di culto nell'ambiente hip hop, la prima di una lunga serie di collaborazioni con artisti storici come Kaos, Colle Der Fomento e Bassi Maestro. Nel 2007 Simone si avvicina alla musica elettronica e fonda il collettivo Reset!, i cui omonimi party a base di turbo funk attirano migliaia di clubbers a Milano. Il collettivo realizza remix ufficiali per Fatboy Slim e Cassius e nel 2013 pubblica l'album di esordio Future Madness per Sony Music, al quale partecipano, oltre a numerosi rapper italiani, anche leggende del rap Usa come Keith Murray ed Erick Sermon. Non meno importanti le esperienze di vita all'estero: nel 2017 per qualche mese Mace si trasferisce a Johannesburg, dove lavora con artisti locali tra i quali Sjava, insieme al quale crea Umama, brano afrobeat che raggiunge il numero 1 delle radio in Sudafrica. Per la label di Diplo (uno dei più importanti dj e produttori al mondo) pubblica un brano con Mc Bin Laden, star del rap brasiliano, oltre a collaborare con i più affermati artisti italiani: da Salmo a Ghali, da Marracash a Fabri Fibra, per continuare poi con IZI, Gemitaiz, Gué Pequeno, Jake LaFuria, Noyz Narcos e tanti altri. Nel 2020 firma con Island Records e pubblica pochi mesi dopo OBE, che viene certificato disco di platino.

Pochi giorni fa siamo stati al bellissimo concerto di Venerus ( che sarà in tour fino a settembre) alla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica di Rome e, mentre attendevamo in fila ai cancelli per entrare, con nostro grande stupore abbiamo visto arrivare anche Mace, il cui look, con i capelli giallo fluorescente, non passa certo inosservato. Il dj e produttore si è accomodato nelle prime file e ha cantato e ballato come un fan qualsiasi le canzoni del suo amico, frutto di un lavoro durato oltre un anno e mezzo. Pochi giorni prima Mace era stato protagonista di un concerto al Duomo di Milano, dal titolo MACE X MILANO. Il concerto (trasmesso in diretta in streaming), fortemente voluto dal Comune di Milano, ha visto esibirsi il dj-produttore dalla terrazza dell'Arco Trionfale della Galleria Vittorio Emanuele, affiancato da Venerus, Gemitaiz, Rkomi, Colapesce, Joan Thiele, Rodrigo D'Erasmo, Danny Bronzini ed Enrico Gabrielli. Grandi protagonisti i brani di OBE, riarrangiati per l'occasione, ma non sono mancati anche intensi momenti strumentali e schegge di psichedelia, esaltati dalla cornice di una delle piazze più belle d'Italia. Un live che ha confermato la centralità di Mace e Venerus nella musica urban pop italiana di oggi, a cui hanno dato il loro inconfondibile tocco onirico e internazionale, mescolando sonorità e atmosfere che mancavano alla nostra scena mainstream.

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