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Justin Timberlake assolto per il selfie al seggio

Il cantante e attore rischiava fino a un mese di prigione, ma le autorità hanno deciso di non procedere

Ha rischiato grosso Justin Timberlake: trenta giorni di carcere per aver infranto la legge federale che vieta, all'interno del seggio elettorale, di scattare foto e fare filmati.

Il cantante e attore non solo si è fatto un selfie mentre votava in anticipo per le presidenziali USA a Memphis, sua città natale, ma ha persino condiviso sui suoi seguitissimi social network l'immagine.

Visto che la legge non ammette ignoranza subito le autorità sono piombate a casa Timberlake per notificare il fatto e valutare se aprire un fascicolo.

Justin è letteralmente caduto dal pero e ha spiegato di averlo fatto non con cattive intenzioni, ma solo per spingere i cittadini americani ad andare alle urne.

La procura ha così deciso di non procedere intimando, però, all'attore di cancellare la foto che è prontamente sparita dai suoi social ufficiali anche se la Rete l'aveva abbondantemente screenshottata per farla diventare virale e condividerla migliaia di volte.

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Tra la fine degli anni novanta e i primi anni duemila è stata legata sentimentalmente al collega Justin Timberlake; il rapporto è terminato in maniera travagliata
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