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Natale, come noleggiare online albero e presepe

Anziché comprare un abete vero o finto, luci, statuine e decorazioni, si possono affittare. Così come uno chef che faccia la spesa e prepari il cenone

Dimostrando un invidiabile senso pratico più la giusta dose di romanità, Lucrezia centra subito il punto: «Puoi avere ogni anno decorazioni diverse, senza prenderti nemmeno un “accollo”». Cioè senza doverle cercare, comprare, installare e smontare. E nemmeno conservarne una parte in soffitta, in cantina, nel soppalco, nell’armadio, dovunque ci sia un angolo di vuoto residuo per quel folle groviglio di fili, lampadine, puntone e palline, più il solito indefinibile materiale appiccicoso che suda pezzetti peggio di un cubo di polistirolo.

Lucrezia lavora da Lady Bliz, specialista capitolino nella raffinata arte di noleggiare il Natale. Non lo spirito, la sostanza: «Facciamo sopralluoghi, preventivi gratuiti, pensiamo a tutto noi. Anche al montaggio e al ritiro. Il cliente deve giusto dirci se il progetto gli piace». Per l’esterno dell’abitazione, l’interno, entrambi. Cosa va forte nel 2019? L’albero che non c’è: «Una struttura metallica, poi intorno soltanto lucine».

Nell’era della sharing economy, del trionfo dell’uso sul possesso, il concetto non poteva non applicarsi al repertorio della festività più santa che c’è. Tutto si affitta a chi non ha voglia, tempo o talento di decorare. Si perde la poesia del rito, si fa un figurone con amici e familiari.

Succede in grandi centri come in provincia. L’Emporio di Turate, alle porte di Milano, serve il capoluogo e l’intera Lombardia: «Addobbiamo l’albero, lo posizioniamo a domicilio, dopo l’Epifania andiamo a riprenderlo» ci dice Marco, il titolare. La spesa? «A partire da 200 euro». Non esistono richieste impossibili: «Affittiamo presepi, statue di elfi, abbiamo renne finte a grandezza naturale». C’è pure l’aspetto green: «La stessa pianta riusciamo a utilizzarla per sei anni di fila. Trattata con cura, non si rovina. Con noi, nessun abete è condannato a morte». L’idea piace, fa tendenza, tra i suoi fan ci sono gli influencer Giulia Gaudino e Paolo Stella (900 mila follower in due), che nelle loro storie Instagram hanno mostrato con fierezza l’albero in prestito.

Chi non si diletta nemmeno a cucinare, può convocare un cuoco che compri gli ingredienti per il pranzo o il cenone e li trasformi in piatti succulenti. «Il menu viene definito in anticipo, in media si pagano sui 70 euro a persona. Per le feste le richieste sono altissime» conferma Alberto De Maio, fondatore di Chefbooking.com, piattaforma che permette di scegliere tra oltre 1.800 chef a domicilio. Spazzolato il dolce, non rimane che trovare un familiare disposto a vestirsi da Babbo Natale per distribuire i regali. Con addosso un costume preso a noleggio.

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