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I 7 paesi dove è "vietato morire"

Si trovano in tutto il mondo, Italia compresa

Esistono divieti di ogni genere e sorta, in ogni angolo del pianeta, che suonano quanto mai assurdi. Ma più assurdo del "divieto di morire" forse non c'è nulla. Eppure sono diversi i paesi nel mondo (Italia compresa) nei quali è realmente stato emanato un decreto dal sindaco che "impedisce" di passare a miglior vita. I motivi sono i più disparati.

Dall' antica Grecia al Giappone

La prima volta che è stato proibito di morire, per legge, sembra che risalga persino al 5° secolo prima di Cristo, nell'isola greca di Delos. A Itsukushima, in Giappone, invece, è dal 1878 che è vietato nascere e morire, vicino al tempio. Trattandosi, secondo la religione shintoista, di un'isola sacra, è stato introdotto questo singolare divieto: le donne incinte o le persone anziane o malate devono dunque lasciare il luogo sacro prima, rispettivamente, del parto o della dipartita.

Longyearbyen, Norvegia

Anche nella città norvegese di Longyearbyen, sull'isola di Svalbard, vige una regola analoga, da circa 70 anni a questa parte. Il motivo però è che i corpi sepolti non si decompongono a causa delle temperature rigide di questa zona artica. Nel cimitero locale, dunque, non c'è più posto. Per chi sta per morire non c'è altra soluzione che prendere una barca e trovarsi un altro luogo dove trascorrere gli ultimi giorni di vita.

Falciano del Massico, Italia

C'è anche una località italiane tra quelle nelle quali è vietato morire. Si tratta di Falciano del Massico, un piccolo comune in provincia di Caserta dove vivono 3.700 persone. Qui non si può morire per il semplice motivo che non ci sono più posti nel cimitero. Nonostante ne sia stato realizzato un altro, ci sono tuttora dispute sulla giurisdizione con il comune confinante e la popolazione non ha accettato di buon grado di seppellirvi i propri cari.

Sarpourenx, Francia

Si tratta di un pittoresco villaggio nel sud della Francia, dove il Sindaco ha emanato il decreto di divieto di morte all'interno del comune, dopo che un tribunale francese non gli ha dato il permesso di ampliare quello esistente. Non solo: chi dovesse morire nel paesino sarà sanzionato. La domanda, però, è : in che modo un morto può essere sanzionato?

Cugneaux, Francia

Restando in Francia, nel 2007 anche a Cugneaux è stato vietato morire per motivi di "spazio": il ministero della Difesa si era opposto all'allargamento di uno dei due cimiteri locali, perché a ridosso di una base militare. Dopo l'emanazione del provvedimento da parte del Sindaco, però, il ministero ha ceduto.

Biritiba Mirim, Brasile

Si tratta di un paese di coltivatori dove la terra è dunque molto importante. Non essendoci spazio per allargare il cimitero locale e non potendo ricorrere alla cremazione, per non rovinare la particolare composizione dei terreni locali, dal 2005 è vietato morire.

Lanjaron, Spagna

Anche in questo caso il motivo è la mancanza di un cimitero adatto ad ospitare tutti i defunti del piccolo paese: il terreno per realizzarlo non mancherebbe, ma pare che non ci sia stato ancora tempo per procedere coi lavori. Dunque, meglio aspettare anche a lasciare la vita terrena.

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