Rita Fenini

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Considerato universalmente l’erede di Robert Capa, la mostra fotografica di James Nachtwey in programma a Palazzo Reale di Milano, è la prima tappa internazionale di un tour nei più importanti musei di tutto il mondo. Filo conduttore dell' esposizione, un'imponente riflessione individuale e collettiva sul tema della guerra

Dove

Ad ospitare "James Nachtwey. Memoria", le sale di Palazzo Reale, in Piazza del Duomo 12, Milano

Quando

La mostra sarà aperta al pubblico dal 1 dicembre 2017 al 4 marzo 2018

Perché è interessante

Organizzate in diciassette sezioni, le duecento immagini esposte nelle diverse sale propongono al visitatore un’ampia selezione dei reportage più significativi di James Nachtwey: da El Salvador a Gaza, dall’Indonesia al Giappone, passando per la Romania, la Somalia, il Sudan, il Rwanda, l’Iraq, l’Afghanistan, il Nepal, gli Stati Uniti (tra cui la testimonianza straordinaria dell’attentato delll’11 settembre 2001) e molti altri paesi. Il percorso espositivo si conclude con uno straordinario e attualissimo reportage sull’immigrazione in Europa

"Memoria" rappresenta la più grande retrospettiva mai concepita sul lavoro di James Nachtwey e raccoglie - in sintesi - gli scatti con cui il fotografo racconta la crudezza della guerra, la violenza del terrorismo, lo sguardo vuoto della disperazione.

Curata da Roberto Koch e dallo stesso James Nachtwey, Promossa e prodotta dal Comune di Milano - Cultura, Palazzo Reale, Civita, Contrasto e GAmm Giunti, la mostra ha come Digital Imaging Partner Canon ed è realizzata con il supporto di Fondazione Cariplo e Fondazione Forma per la Fotografia.

James Nachtwey, chi è

James Nachtwey è nato a Syracuse (stato di New York) nel 1948 ed è cresciuto nel Massachusetts.

Profondamente segnato, nella sua scelta di diventare fotografo, dalle immagini della guerra nel Vietnam e del movimento per i diritti civili, Nachtwey comincia a lavorare come fotogiornalista nel 1976 (per un quotidiano locale del Nuovo Messico) e nel 1980 si trasferisce a New York, dove intraprende l'attività di fotografo freelance.

Nel 1981 svolge il suo primo incarico all'estero (in Irlanda durante lo sciopero della fame di alcuni militanti dell'IRA) e da quella data non ha più smesso di documentare guerre e conflitti sociali: la sua attività di fotoreporter si è svolta in numerosi paesi, quali El Salvador, Nicaragua, Guatemala, Libano, Cisgiordania(West Bank) e Gaza, Israele, Indonesia, Thailandia, India, Sri Lanka, Afghanistan, Filippine, Corea del Sud, Somalia, Sudan, Rwanda, Sudafrica, Russia, Bosnia, Cecenia, Kosovo, Romania, Brasile e Stati Uniti.

Nachtwey lavora per il Time dal 1984, ha lavorato per l'agenzia Black Star dal 1980 al 1985 ed è stato membro della Magnum Photos dal 1986 al 2001. Nel 2001 è diventato uno dei membri fondatori dell'Agenzia VII.

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