Rita Fenini

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"Atti Divini" è il titolo  della grande mostra di David LaChapelle in programma alla Citroniera delle Scuderie Juvarriane - uno degli spazi architettonici più imponenti della Venaria e del barocco europeo - fino al 6 gennaio 2020

70 le opere esposte, di grandi e grandissimi formati, le più significative dei vari periodi della carriera dell’artista: un percorso visivo unico e rivoluzionario, che sfocia in una nuova espressione artistica ambientata in un fantasmagorico paradiso colorato. 

Le opere in mostra

"Atti Divini" presenta, per la prima volta, alcune opere inedite della nuova serie di LaChapelle - New World (2017-2019) - che rappresenta lo stupore dell’artista per il sublime e la ricerca della spiritualità in scene di utopistici eden tropicali.

Al centro del percorso espositivo spicca Deluge (2007), in cui LaChapelle rende contemporaneo l’affresco di Michelangelo nella Cappella Sistina, mentre, fra le opere iconiche, vanno segnalate Rape of Africa (2009), che ritrova Naomi Campbell come una Venere di Botticelli ambientata nelle miniere d’oro dell'Africa e Showtime at the Apocalypse (2013), un ritratto della famiglia Kardashian che rappresenta non solo la famiglia stessa, ma le nostre paure, le ossessioni e i desideri che vi si riflettono

Parti importanti dell'esposizione anche le vivaci ed elettrizzanti serie Land SCAPE (2013) e Gas (2013), progetti di nature morte in cui LaChapelle riunisce oggetti trovati per creare raffinerie di petrolio e le loro stazioni di servizio interconnesse e poi presentarle come reliquie in una terra bonificata dalla natura.

David LaChapelle, cenni biografici

Nato a Fairfield, Connecticut, l'11 marzo 1963, David LaChapelle ha frequentato la "North Carolina School of the Arts" e successivamente la "School of the Arts" di New York. Dopo un rapido passaggio nei marines, un matrimonio a Londra, David ritorna a New York lavorando come fotografo.

Fu Andy Warhol ad offrire a LaChapelle il suo primo incarico professionale, proponendolo alla rivista Interview magazine: a questa prima, importante esperienza, seguirono copertine e servizi fotografici per riviste del calibro di Vanity Fair, GQ, Vogue, The Face, Arena Homme e Rolling Stone.

Il primo libro fotografico, dal titolo LaChapelle Land, permise al fotografo di far conoscere il suo stile: fotografie dai colori molto accesi, a volte oniriche, a volte bizzarre. Il successivo, Hotel LaChapelle, contiene svariati scatti di celebrità.

Artists and Prostitutes (in tiratura limitata, venduto a 1500 dollari il pezzo, con l'autografo dell'artista) e Heaven to Hell sono stati particolarmente apprezzati dal pubblico per le sue foto barocche, perfino eccessive, caratterizzate dalla solita, spiccata ironia.

Iniziata l'attività di regista di videoclip musicali, nel 2005 ha infine diretto il documentario Rize, premiato al Sundance Film Festival: il lavoro, girato nei sobborghi periferici di Los Angeles, illustra le nuove forme di ballo (tra cui il Krumping) esplose nei ghetti neri della città.

Quest'anno ha firmato il manifesto della 62ma edizione del Festival dei due Mondi di Spoleto

Curatela e organizzazione

Curata da Denis Curti e Reiner Opoku, con il progetto allestitivo di Giovanni Tironi, la mostra è organizzata da Civita Mostre e Musei con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, in collaborazione con Lavazza.

Info pratiche

La Venaria Reale si trova in Piazza della Repubblica, 4 a Venaria Reale (TO)

Per informazioni su giorni e orari di pertura, consultare il sito della Venaria

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