Il "Fidelio" secondo Daniel Barenboim
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Il "Fidelio" secondo Daniel Barenboim
Musica

Il "Fidelio" secondo Daniel Barenboim

Tutto quel che c'è da sapere sulla Prima della Scala nelle parole del maestro che la dirigerà. Per l'ultima volta da direttore musicale del teatro

Il Barenboim-pensiero

Il Fidelio di Ludwig Van Beethoven inaugura oggi la stagione della Scala. Dirige Daniel Barenboim, per la sua ultima fatica da direttore musicale del Teatro. La regia è di Deborah Warner. Il Maestro è nato il 15 novembre 1942 a Buenos Aires, in Argentina.

Barenboim ha dichiarato "L'orchestra avrà 14 violini, perché suonerà in una grande sala. Se vuoi suonare come all'epoca vai in una piccola sala, ma per farlo alla Scala o alla Filarmonica di Berlino devi trovare il modo di ingrandire il suono senza perderne il carattere".

Di seguito, il Barenboim-pensiero sul Fidelio in scena questa sera.



Un'opera sull'amore

"Fidelio non è come tutti credono un’opera politica sulla giustizia e sulla libertà. È un’opera sull’amore coniugale, che racconta come una donna, Leonore, sia disposta a fare di tutto per liberare il marito imprigionato. È l’opera di un uomo di una moralità assoluta, che ha con la sua musica ha voluto elevare l’uomo"

- La trama: Don Pizarro è il governatore della prigione in cui ha fatto imprigionare il suo nemico personale Florestan. La moglie di questi, Leonore, vuole ritrovarlo e, travestitasi da uomo e preso il nome di Fidelio, inizia a cerrcarlo

Il linguaggio moderno

"Con la regista Deborah Warner abbiamo deciso di aggiornare con un linguaggio più moderno i dialoghi. Ho scelto la versione di Fidelio del 1814; l'ouverture che eseguiremo è la Leonora 2 perché ha  esperimenti armonici interessanti. Rispetteremo gli almeno sei stili diversi che Beethoven ha messo in campo nel Fidelio".

- La trama: per scoprire se Florestan è tra i prigionieri,Leonore fa in modo di entrare nelle grazie di Rocco, il carceriere.

La profondità

"Fidelio inizia quasi come un’opera leggera per diventare via via sempre più profonda. Nell'opera convivono stili diversi. Sta all’ascoltatore fare sintesi e crearsi la sua musica con i suoi sentimenti e quello che sente"

- La trama: Don Pizarro dà ordine a Rocco di uccidere il prigioniero ricevendone, però, un rifiuto.

Il valore del silenzio

"Non esiste un altro compositore che utilizzi il silenzio dentro la musica in così tanti modi come fa Beethoven: per interromperla, per lasciarla riposare, per dare una tensione drammatica, arrivando a creare l’illusione che il mondo è fatto di suoni e silenzi che convivono in armonia e in pace"

La trama: Florestan giace incatenato nel buio della segreta e si lamenta della perduta libertà. Quando don Pizarro arriva per ucciderlo, Fidelio lo affronta e gli rivela la sua identità, ma il governatore è ben deciso a uccidere entrambi. L'arrivo del ministro fa uscire don Pizarro dalle prigioni, Leonore toglie  le catene al marito e, mentre i crimini di don Pizarro vengono smascherati, si leva un coro all''eroina.

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