Facebook: 10 post su cui metterò Non mi piace
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Tecnologia

Facebook: 10 post su cui metterò Non mi piace

Dal food porn al link ignorante: tutti gli aggiornamenti di stato a cui prometto il mio Dislike (quando arriverà)

E dunque Facebook avrà il suo pulsante Non mi piace. Alla fine Zuckerberg ha ceduto, forse si è reso conto che questa visione edulcorata del mondo in cui tutti fanno a gara a essere bravi, buoni e belli non corrisponde al vero. Sarà pure il portale dell’amicizia ma serve in effetti qualcosa che consenta agli iscritti di manifestare un dissenso, un malumore, quantomeno un disappunto.

Al momento non sappiamo ancora quale sarà, in concreto, lo strumento che ci permetterà di fare pollice verso, di certo sappiamo che ci saranno tante occasioni nelle quali ci verrà automatico esprimere un Dislike, secco e immediato.

Non mi riferisco solo alle guerre, ai cataclismi, ai drammi umanitari, e a tutte le altre notizie raccapriccianti che circolano quotidianamente davanti ai nostri occhi (su quelle, si spera, saremo tutti d’accordo). No, parlo dei contenuti postati dagli amici, dei comportamenti più o meno sociali dei contatti a cui abbiamo dato l’amicizia. Perché ammettiamolo, non tutto ciò che vediamo sulle bacheche degli altri ci entusiasma, anzi.

Io, per esempio, avrei già una decina di post, link e foto sui quali non avrei la benché minima esitazione ad affibbiare un Non mi piace. Li trovate qui di seguito [Scorri Avanti per continuare].

Il food porn, in tutte le salse

Come se non bastassero i cuochi in Tv, ora ci sono pure i nostri amici a ricordarci quanto sia importante caramellare, mantecare e impiattare a dovere al giorno d’oggi. Intendiamoci, amo anch’io il buon mangiare e il buon bere, solo che un piatto servito sul display di un PC o di un cellulare lo trovo quantomeno insipido. Facciamo così, se proprio vuoi mostrarmi quanto sei abile fra i fornelli invitatemi a cena. Ti dirò "Mi piace" anche davanti a un semplice piatto di penne al pomodoro.

Le frasi lasciate a metà

“- 3 al gran giorno…”“Delusa…”“Ma che bella notizia…” Ormai ti ho capito. Sei una persona sola, e avresti voglia di parlare con qualcuno. Così ricorri al giochino (stucchevole) delle frasi lasciate a metà. Del resto si sa, un bel post ermetico condito dagli immancabili puntini di sospensione è un’esca troppo golosa per rimanere impassibili. Io però non ci casco. Non ti chiederò mai “Cos’è successo?”"Di cosa stai parlando?”, nessuna interazione, no comment. Avrai solo il mio secco Non mi piace stampigliato in bacheca.

I link ignoranti

Sembra impossibile, ma nel 2015 c’è ancora chi crede al complotto delle scie chimiche, ai tumori che si guariscono con le limonate e ai coccodrilli che escono fuori dal water. Insomma, con l’avvento del Web le leggende metropolitane si sono trasformate in link ignoranti pronti a fare più volte il giro del mondo. Un consiglio personale: prima di rilanciare un contenuto che ritieni “sensazionale” fai il piccolo sforzo di chiederti il perché e il per come certe cose possano accadere, o almeno fai una ricerca su Internet. Eviterai una (probabile) pioggia di Non mi piace.

Le foto di quelli che vanno a ottobre alle Antille Francesi

Il Mar dei Caraibi è oggettivamente bello, poche storie. Però lasciamelo dire: la foto che ti ritrae in panciolle fra le acque turchesi di Guadalupa mentre io sono qui, inchiodato sulla sedia dell’ufficio a sudare sette camicie per 12 ore al giorno, non mi piace. Invidia? Sì, lo ammetto.

Quella foto fatta coi piedi

Qualcuno dev’essersi convinto che i piedi siano in qualche modo evocativi di mondi lontani e di percorsi di vita vissuta. Che un piede nudo, ad esempio, sia sinonimo di libertà, che un’infradito racconti di luoghi esotici, che perfino un All Star nasconda – sotto sotto - un significato recondito. La verità che un piede è solo un piede, e che se davvero ci sono dei significati nascosti nelle nostre scarpe sono probabilmente maleodoranti.

La protesta sul rigore che non c'era

Pomeriggi interi passati a vedere e rivedere in Tv le azioni dubbie non sono evidentemente sufficienti a placare la fame di giustizia di certi tifosi. La moviola, ai tempi di Facebook, continua sui social, e porta gli amici a diventare nemici. C’è da scommettere che l’arrivo del pulsante Non mi piace servirà a molti (io sono fra questi) a intervenire perentoriamente sulla questione. Insomma lo volete capire che il risultato sul campo è l’unica cosa che conta?

Il selfie in posa

Cara ragazza che cammini  a due spanne da terra, lo so che sei consapevole della tua bellezza (la colpa non è tua ma di noi maschi che non perdiamo occasione di venerarti), sappi però che quella foto che ti ritrae con la bocca protrusa in avanti quasi volessi baciare il mondo non fa di te la nuova Angelina Jolie. Ai miei occhi sei solo una delle tante abitanti del pianeta Facebook che ha bisogno di autocelebrarsi. Se proprio non riesci a essere sexy in modo naturale ti consiglio di puntare sull’ironia. Ché a prendersi troppo sul serio si rischia di apparire un po’ sfigati.

Politically spammer

La vecchia tribuna elettorale è morta da tempo. Nell'epoca dei social, parlamentari e politicanti di vario genere raccolgono voti con i video sparati su Facebook. Destra o sinistra non fa differenza: l’importante è dare del ladro al prossimo, tanto qualcuno pronto a condividere il messaggio su Facebook c’è sempre. Ecco, parlo con te che hai scelto - forse inconsapevolmente - di diventare il megafono di certa politica urlata. Per quanto mi riguarda i tuoi copiaeincolla fanno la stessa fine dei volantini che intasano la mia cassetta postale nei periodi preelettorali: finiscono nella spazzatura. Se proprio muori dalla voglia di intavolare una discussione politica, fallo almeno a modo tuo, raccontando la tua esperienza personale, magari le tue idee per cambiare (in meglio) questo Paese.

Attenti al cane (e al gatto)

L’amore per gli animali è una cosa che fa onore al genere umano. Ma postare su Facebook una collezione di 200 foto scattate al tuo Yorkshire non farà di te un buon fotografo, e forse nemmeno un buon padrone. Te lo dico a scanso di equivoci: non ho nulla contro il tuo simpatico quadrupede è solo che mi hai intasato il desktop di pelo.

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