Tutte le privatizzazioni pubbliche: la storia dal 1994 a oggi
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Tutte le privatizzazioni pubbliche: la storia dal 1994 a oggi
Economia

Tutte le privatizzazioni pubbliche: la storia dal 1994 a oggi

Neli ultimi vent'anni lo Stato ha incassato oltre 95 miliardi di euro vendendo le proprie quote nelle banche, assicurazioni e utility

Neli ultimi vent'anni lo Stato ha incassato oltre 95 miliardi di euro vendendo i gioielli di famiglia. A tanto ammonta la somma degli introiti netti incassati dal 1994 al 2010 grazie alla privatizzazione delle principali società pubbliche, stando alla Relazione sulle privatizzazioni del Tesoro. Di seguito le operazioni più importanti, tra cui quella di Eni ed Enel, che da sole hanno portato alle casse dello Stato oltre 62 miliardi di euro.

IMI

La privatizzazione dell'Istituto mobiliare italiano, banca specializzata nel credito all'industria e impegnata nella ricostruzione del paese nel dopoguerra, ha permesso al Tesoro di incassare dal 1994 al 1996 circa 1,6 miliardi di euro.

INA

Dopo la trasformazione in Spa nel 1992, la privatizzazione dell'Istituto Nazionale delle Assicurazioni, che ha permesso di incassare allo Stato 4,8 miliardi di euro, è stata divisa in tre tranche; iniziata nel giugno del 1994, la dismissione si è conclusa nell'ottobre del 1995.

BNL

Nel dicembre del 1998 lo Stato decide di mettere sul mercato la Banca Nazionale del Lavoro, cui seguì una seconda tranche nel dicembre del 2001. Dalla vendita il Tesoro ha ricavato oltre 3,4 miliardi di euro.

Telecom Italia

Telecom Italia (Credits: PACO SERINELLI/AFP/Getty Images)

La privatizzazione del colosso nazionale delle telecomunicazioni è iniziata nel novembre del 1997. Un’operazione che ha permesso al Tesoro di incassare 11,5 miliardi di euro, cui si aggiungono a 1,5 miliardi per la cessione di un’ulteriore quota nel 2002.

Eni

Il gigante italiano dell’energia ha aperto le porte ai privati nel novembre del 1995 con la cessione di una quota del 15% per oltre 3 miliardi di euro. Negli otto anni successivi lo Stato ha messo sul mercato altre cinque tranche. Nel complesso la privatizzazione dell’Eni ha portato al Tesoro circa 29 miliardi di euro.

Enel

Alessandro Paris / Imagoeconomica

La prima tranche dell’Enel (oltre il 30% del capitale) è stata venduta ai privati nel novembre del 1999 per 16,3 miliardi di euro. Negli anni successivisono seguite altre quattro cessioni di quote che hanno fruttato complessivamente 17,5 miliardi. In tutto la privatizzazione dell’Enel in dieci anni ha fatto incassare allo Stato quasi 34 miliardi di euro.

Mediocredito Centrale

Dalla vendita del Mediocredito Centrale alla Banca di Roma, istituto nato nel 1952 per agevolare il credito alle medie e piccole imprese e guidato nei primi anni da Guido Carli, lo Stato ha ottenuto 1,2 miliardi di euro.

Ente Tabacchi Italiani

Manifattura tabacchi Sergio Oliverio / Imagoeconomica

La società pubblica, che contava marchi di sigarette quali MS, Nazionali e il Sigaro Toscano, è stata privatizzata nel dicembre 2003: ad acquistare il 100% del capitale è stata la British American Tobacco per 2,3 miliardi di euro.

Seat

Dalla cessione della società che gestiva gli elenchi ufficiali degli abbonati al telefono (del gruppo IRI) lo Stato ha ricavato 852 milioni di euro nel 1997.

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