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Economia

Cos'è lo Short Squeeze di GameStop

Può un titolo in caduta libera risalire all'improvviso mettendo a repentaglio la stabilità stessa di Wall Street? Sì. Parola di millenials trader

Davide contro Golia. I piccoli investitori contro i grandi fondi speculativi. Per capire cosa sta succedendo in questi giorni intorno al titolo di GameStop bisogna inquadrare il fenomeno dello Short Squeeze, che rappresenta la sconfitta dei fondi di investimento costretti a comprare le azioni vendute allo scoperto ad un prezzo enormemente superiore rispetto a quello preventivato.

Chi è GameStop

Intanto chi è GameStop. Si tratta del più grande rivenditore mondiale di videogiochi nuovi e usati, una sorta di Blockbuster dei videogames.

Ma proprio come accadde per dvd e vhs anche i supporti fisici dei videogiochi stanno sparendo in vista di un futuro tutto digital dove i nuovi games si scaricano direttamente online. Per questo il titolo di GameStop viaggiava da tempo intorno a una quotazione di 10 dollari ad azione. I falchi della finanza erano perfettamente a conoscenza della situazione e tramite le opzioni call scommettevano sul ribasso del titolo per guadagnare sulle perdite di GameStop.

Chi sono e cosa fanno i millenial traders

E qui entrano in gioco i millenial traders. Un esercito di piccoli "Davide" contro il Golia dei fondi hedge che si è unito tramite la Rete e attraverso community di trading e ha deciso di "scommettere" su GameStop comprando azioni all'impazzata e determinando una enorme crescita del valore del titolo.

Come scrive Il Sole 24 Ore "Nella seduta del 26 gennaio a Wall Street il valore di GameStop è quasi raddoppiato anche grazie a un tweet di Elon Musk portando il valore di mercato oltre i 10 miliardi di dollari e mettendo così a segno da inizio anno un progresso del 700%. Grazie all'insapettato rally GameStop vale ora più del 10% delle azioni dello S&P 500 tra cui American Airlines Group Inc., Under Armour e Invesco".

Lo Short Squeeze

E adesso? Adesso è avvenuto quello che si chiama Short Squeeze, il cigno nero della finanza, un evento catastrofico per i grandi investitori con i fondi hedge che, per chiudere le posizioni, sono costretti ad acquistare i titoli che avevano venduto allo scoperto.

E tutto questo grazie alla forza aggregatrice della rete e alla rabbia dei millenial traders, una generazione nuova di trader arrabbiati col sistema e con il mondo di una vecchia finanza pachidermica pronti a sovvertire a colpi di rally finanziari gli equilibri di forza tra Davide e Golia.

Non è, però, solo una questione filosofica o ideologica, ma soprattutto pericolosamente speculativa. Questi giovani broker conoscono alla perfezione le regole della finanza e sono abbastanza intelligenti e spregiudicati per sovvertirle col rischio concreto di creare bolle finanziare la cui esplosione potrebbe avere ripercussioni pesanti su società sane visto che i short sallers per non uscire allo scoperto si trovano costretti a vendere azioni di società perfettamente sane il cui valore così potrebbe precipitare creando un cortocircuito tra valore dell'impresa sul mercato e nella vita reale.

L'obiettivo di colpire gli short seller, ovvero gli investitori che puntano al ribasso di un'azione per guadagnare soldi, potrebbe essere la nuova strategia di questa legione di millenial traders in grado di diventare milionaria in poche settimane (o pochi giorni) mettendo ko le mani forti della finanza.

Il problema, ora, è capire se quei milioni finiscono nelle tasche di Robin Hood dei mercati o di giovani arrivisti ansiosi solo di far lievitare i propri portafogli senza pensare agli equilibri del mercato globale. Questo è quello che stanno aspettando di capire gli analisti finanziari mentre guardano alla finestra disgregarsi le basi stesse del mercato finanziario occidentale.

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