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ANSA/MASSIMO PERCOSSI
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Economia

Riforma del Catasto, cosa cambia per la casa

Il valore degli immobili non dipenderà più dal numero dei vani ma dai metri quadri e dalle quotazioni di mercato. Le nuove regole entro 3-5 anni

Oltre 62 milioni in tutta Italia. E' il numero di immobili che saranno interessati nei prossimi anni dalla Riforma del Catasto, attesa da decenni nel nostro paese e giunta finalmente ai nastri di partenza. Più che di una riforma, si tratta di una vera e propria rivoluzione poiché cambierà radicalmente il metodo con cui viene calcolato il valore catastale dei fabbricati. Le nuove regole impiegheranno un po' di tempo per entrare a regime, cioè circa 3-5 anni, e comporteranno un aumento del valore di alcuni immobili fino al 180%. Ecco, di seguito, una panoramica sui cambiamenti in vista.


Le commissioni censuarie

Con l'approvazione di un apposito decreto legislativo, il consiglio dei ministri ha appena compiuto il primo passo di un lungo processo che si concluderà fra qualche anno. Per adesso, l'esecutivo ha infatti soltanto ridefinito le funzioni delle commissioni censuarie. Si tratta di organismi collegiali composti da esperti che avranno il compito di rivedere i parametri degli estimi catastali, cioè i criteri con cui viene stabilito il valore degli immobili. Le commissioni censuarie (che sulla carta esistono già da molti anni ma non hanno mai funzionato a regime) saranno 106 e opereranno su base provinciale. Ciascun collegio sarà composto da 6 membri effettivi e da 6 supplenti, nominati dai tribunali tra i rappresentanti di enti pubblici come l'Agenzia delle Entrate, di associazioni di categoria e di alcuni ordini professionali (per esempio degli architetti, degli ingegneri e dei geometri).

Leggi qui: Decreto Sblocca-Italia, cosa cambia per la casa

I nuovi estimi catastali

Ogni commissione avrà il compito di stabilire i nuovi criteri per la determinazione dei valori catastali dei fabbricati che, in linea di massima, non dipenderanno più dal numero dei vani ma soprattutto dalla superficie. Nello specifico, verrà determinato un valore di mercato al metro quadro, che poi verrà moltiplicato per la superficie di ciascun immobile. Nel determinare questi valori, si terrà conto di diversi parametri: partendo dalle quotazioni rilevate nell'osservatorio sul mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, i calcoli terranno conto di altri fattori come la zona di ubicazione dei fabbricati o il loro stato di conservazione.


Il censimento degli immobili

Prima di applicare le nuove regole catastali sarà però necessario un censimento di ben 62 milioni di immobili esistenti in Italia, che permetterà anche di scovare tutti i fabbricati completamente sconosciuti alle autorità e al fisco. Si tratta di un lavoro molto complesso che richiederà almeno 3 o addirittura 5 anni di tempo. Una volta portato a termine il censimento, la riforma del Catasto potrà finalmente entrare a regime.


I possibili rincari

Quasi sicuramente, la revisione degli estimi comporterà un aumento del valore di parecchi immobili in tutta Italia (in alcune zone è prevista una crescita fino al 150-180%). Oggi, infatti, ci sono molti fabbricati di pregio che hanno una rendita catastale bassa e non più adeguata al loro reale prezzo di mercato. L'aumento dei valori rischia però di avere come conseguenza una maggiore tassazione per i proprietari di case.

Leggi qui: Piano casa, 5 cose da sapere

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