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EPA PHOTO ANSA/REMKO DE WAAL
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Economia

I protagonisti dell’economia nel 2018

Da Mario Draghi al ministro Tria, i personaggi che (nel bene o nel male) hanno fatto parlare di sé nell’industria o nella finanza

Banchieri centrali, imprenditori, manager o economisti di fama. Non sono pochi i personaggi dell’industria, della finanza o del mondo accademico che nel 2018 hanno fatto parlare maggiormente di sé, nel bene e nel male. Di seguito, alcuni nomi finiti sotto i riflettori, in ordine rigorosamente alfabetico.

Sonia Bonfiglioli

Il grande pubblico non la conosce, ma nel 2018 Sonia Bonfiglioli ha messo a segno un primato. E’ stata la prima donna ad aggiudicarsi l’ambitissimo premio di “imprenditore” italiano dell’anno,  assegnato in novembre dalla nota multinazionale della consulenza Ey. Secondo la motivazione ufficiale, il riconoscimento le è stato conferito per la “tenacia e la determinazione” con cui ha saputo portare a livelli d’eccellenza nel mondo la Bonfiglioli Riduttori, azienda fondata dal padre nel 1956.

Mario Draghi

Anche nel 2018, come del resto da 8 anni a questa parte, la politica economica e monetaria in Europa ha un solo protagonista: super Mario Draghi, governatore della Bce che concluderà il suo mandato nel 2019. Il tempo dirà se l’operato di Draghi è stato il vero fattore capace di portare Eurolandia fuori dal baratro. Qualunque sia la risposta, una cosa è certa: il libri di storia economica parleranno di lui.

Mike Manley

Micheal Manley, detto Mike, classe 1954, già top manager di Fca, ha battuto nel luglio scorso la concorrenza di Alfredo Altavilla per succedere a Sergio Marchionne alla guida del noto gruppo automobilistico di casa Agnelli. L’eredità  raccolta è pesante, così come  prematura e dolorosa è stata la scomparsa del suo predecessore.

Pierre Moscovici

Il suo mandato è vicino alla fine (scadrà nel 2019) ma Pierre Moscovici, commissario europeo per gli Affari Economici, è di sicuro tra le personalità che più hanno fatto parlare di sé nell’ultimo anno, almeno in Italia. La ragione, come sa bene chi ha seguito le cronache politiche, è il o braccio di ferro ingaggiato da Bruxelles con il governo Lega-5Stelle, per l’approvazione della manovra economica italiana.

Jerome Powell

La sua avventura è iniziata a febbraio. Dall’inverno scorso Jerome “Jay” Powell,  65 anni, avvocato, è diventato governatore della Federal Reserve, la banca centrale americana, la massima autorità monetaria del mondo. A lui spetta il gravoso compito di rialzare i tassi d’interesse negli Stati Uniti e riportarli a livelli “normali”, dopo oltre un decennio di costo del denaro vicino allo zero.

Paul Romer e William Nordhaus

Tra i personaggi dell’anno dell’economia, non po’ mancare una menzione per chi ha vinto per ultimo il Nobel in questa disciplina. Si tratta di un duo di studiosi: William D. Nordhaus e Paul M. Romer, insigniti del prestigioso riconoscimento per aver inserito gli effetti delle innovazioni tecnologiche  e dei cambiamenti climatici nelle loro analisi macroeconomiche.

Paolo Savona

Ultraottantenne economista di vecchia scuola, Paolo Savona era il ministro dell’economia in pectore dell’attuale governo Conte. Il veto e alla sua nomina del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha portato l’Italia sull’orlo di una crisi istituzionale che di sicuro ha avuto in effetto: ha fatto conoscere meglio agli italiani sia Savona che le sue battaglie contro l’euro.

Giovanni Tria

Da quando si è insediato il governo Conte, la politica economica italiana ha un nuovo regista: il professor Giovanni Tria, uomo pacato nei modi e nei toni. E’ lui che, in qualità di ministro dell’Economia, ha svolto un lungo lavoro di mediazione per far passare la manovra economica.


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