Risparmio delle famiglie: il lungo crollo

Ecco i numeri dell'imbarazzante confronto Italia-Germania dall'introduzione dell'euro a oggi

Capacità di risparmio delle famiglie in rapporto al reddito disponibile (Fonte: Ocse Giugno 2013 - Grafico a cura di Pierluigi Tolot)

Marco Cobianchi

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L'euro ha reso gli italiani più poveri? A guardare gli ultimi dati rilasciati dall'Ocse sembra proprio di sì. La moneta unica è entrata in circolazione tra i cittadini il primo gennaio del 2001 e in questi 12 anni solo in uno, il 2002, si è registrato un aumento di capacità di risparmio delle famiglie. In tutti gli altri 11 c'è un calo che ha toccato, l'anno scorso, il punto minimo: 3,4%. Per un confronto, basti dire che nel 2001 la percentuale aveva sfiorato l'11%. Tutto ciò mostra che gli italiani si stanno velocemente impoverendo e non è solo colpa della crisi, che è iniziata nel 2008, visto che la discesa della capacità di risparmio è iniziata ben prima. In altre parole il reddito disponibile se ne va tutto (o quasi tutto) in consumi correnti e non viene risparmiato, a causa anche delle retribuzioni tra le più basse d'Europa. 

Impressionante, invece, l'andamento della Germania. Dall'inizio degli anni 2000 fino al 2008 Berlino ha sempre aumentato la sua capacità di risparmio toccando il massimo proprio l'anno dell'inzio della "grande crisi", il 2008, quando le famiglie tedesche riuscivano a mettere da parte l'11,5% del loro reddito. Poi anche per la Germania le cose sono cambiate ma, secondo le previsioni formulate dall'Ocse, nel 2014 la loro capacità di risparmio sarà pari al 10,1% rispetto al nostro 3,8%. 

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