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ANSA / MATTEO BAZZI
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Economia

Dati Istat di giugno: consumatori e imprese sempre più "in fiducia"

Il confronto con il mese precedente fa segnare una crescita di tutti gli indici, anche se alcuni settori (come quello manifatturiero) restano tiepidi

Tende al sereno il barometro del clima economico nel Paese: l'indicazione arriva dall'Istat, che comunica come a giugno sia in aumento tanto l'indice di fiducia dei consumatori (109,5 contro il 106 di maggio) quanto quello delle nostre imprese (104,3 contro il 101,8 dello scorso mese). Migliorano anche i giudizi (a -56 da -64) e le attese (a 10 da 2) dei consumatori sull'attuale situazione economica dell'Italia, così come tutte le altre componenti analizzate dall'Istat sulla predisposizione agli acquisti. 

I numeri della fiducia dei consumatori
Il clima economico (passato da 130 a 139,4) e quello futuro (da 114,7 a 119,4) sono quelli che mostrano le maggiori variazioni verso l'alto, mentre più lievi risultano gli incrementi del clima personale (da 98,5 a 100) e di quello corrente (da 101 a 103,3) da parte dei consumatori. Al contempo, i saldi dei giudizi e delle attese sulla dinamica dei prezzi al consumo negli ultimi 12 mesi diminuiscono (a -21 da -14 e a -20 da -15), così come le attese sulla disoccupazione (a 9 da 29).

I numeri della fiducia delle imprese
Tutti con il segno "+" anche gli indici dei climi di fiducia delle imprese: da 111,8 a 119,7 quello delle costruzioni; da 105,1 a 109,0 quello dei servizi di mercato; da 103,9 a 105,9 quello del commercio al dettaglio; da 103,4 a 103,9 (per l'incremento più lieve) quello del settore manifatturiero, dove i giudizi sugli ordini e le attese di produzione rimangono stabili (rispettivamente a -13 e a 11), mentre il saldo dei giudizi sulle scorte di magazzino passa a 2 da 3.

Nelle costruzioni migliorano poi i giudizi su ordini e piani di costruzione (a -33 da -37) e sulle attese sull'occupazione (a -9 da -16). Nelle imprese dei servizi salgono i giudizi sugli ordini (a 3 da 1), ma non le attese (passate da 4 da 6), anche se crescono le attese sull'andamento generale dell'economia (a 18 da 7).

Il commercio al dettaglio
Nel settore del commercio al dettaglio migliorano sensibilmente i giudizi sulle vendite correnti (da 2 a 7), ma assai meno le attese sulle vendite future (da 22 a 23), mentre risultano stabili (a 5) le giacenze di magazzino.

Il commento del Codacons
La crescita della fiducia di consumatori e imprese a giugno rappresenta un "tesoretto" che il Governo non deve dilapidare ma sul quale, anzi, occorre investire per far ripartire l'economia italiana: questo il commento del Codacons (il Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell'Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori) riguardo i dati resi noti dall'Istat. "Una maggiore fiducia da parte delle famiglie equivale a una maggiore propensione ai consumi e alla spesa, con benefici diretti per l'industria, il commercio e l'intera economia", le parole del presidente Carlo Rienzi. "Per tale motivo il Governo deve sostenere e alimentare la fiducia dei consumatori e delle imprese attraverso interventi che mirino ad incrementare il potere d'acquisto, liberalizzare il mercato, creare concorrenza e ridurre la pressione fiscale a carico di cittadini e aziende".

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