Economia

Quanti soldi l'Europa continua a dare alla Turchia

Tra sussidi, aiuti e incentivi a bloccare la migrazione è da 20 anni che la Turchia incassa i miliardi dell'UE

erdogan_turchia

Barbara Massaro

-

Una pioggia di miliardi di euro. Tanti sono i soldi che dal 2002 a oggi la Turchia di Erdogan ha ricevuto dall'Unione europea sia per bloccare il flusso di profughi verso il vecchio continente sia sotto forma di aiuti umanitari e industriali più o meno mascherati.

Cos'è il programma Ipa

Si tratta del denaro previsto dal programma Ipa, acronimo di Instrumentum per Pre-Accession, ovvero il pacchetto di misure finanziate dalla Ue per favorire l’avvicinamento della Turchia ai requisiti economici richiesti per l'accesso turco all'UE.

Tutto era cominciato nel 2002 con il Turkey Pre-Accession Instrument che tra il 2002 e il 2006 ha garantito alla Turchia fondi per 1,3 miliardi presto triplicati per raggiungere quota 4,8 tra il 2007 e il 2013 e 4,5 tra il 2014 e il 2020.

I 3 miliardi del 2016

Nel 2016, in particolare, era stato stanziato un pacchetto da 3 miliardi di euro finalizzato al blocco dei flussi di profughi.  

A questo stanziamento ne era stato aggiunto in seguito un altro per aumentare l'efficacia del sistema governativo turco affinché rispondesse agli standard europei.

Si tratta di contributi che l'Europa è tenuta a dare ai vari paesi del mondo con lo scopo di "rafforzare la democrazia" e la Turchia è nazione che si è accaparrata nel tempo la maggiore quantità di fondi europei.

Tra il 2007 e il 2016 Ankara ha incassato qualcosa come 733 milioni di euro ed entro il 2020 ne incasserà altri 10,6 miliardi.

Soldi che - utopicamente - sarebbero dovuti servire alla Turchia perché si avvicinasse agli ideali politici dell'UE. Il Kosovo - per lo stesso scopo - ha messo nel salvadanaio "solo" 641 milioni

Cosa è successo dopo la svolta islamista di Erdogan

Il fiume in piena di denaro europeo (oltre 15 miliardi di euro dal 2002 a oggi) finito dritto nelle casse di Ankara non si è arrestato neppure dopo la svolta filo islamista di Erdogan, quando l'idea di vedere il paese mediorientale entro i confini europei si è allontanata con decisione.

Ma non è solo la svolta verso l'Islam estremo che avrebbe dovuto impensierire l'Europa visto che ancora nel 2004 il Parlamento europeo aveva preso atto del fatto che solo lo 0,44% degli aiuti era stato verificato e ben 162 erano state le frodi scoperte dall'UE.

Non solo: nel 2009 la commissione Europea aveva ammesso che non vi erano meccanismi per verificare che i progetti proposti e selezionati fossero i migliori per l'utilizzo dei fondi. 

In questa nebulosa di progetti, fondi, utopie e illusioni sono stati inghiottiti milioni di milioni europei per i quali adesso non c'è più nessuno cui chiedere il conto; o meglio, paradossalmente con l'attacco alla Siria, Erdogan sta alzando la posta in gioco e sta porgendo il cappello alla caritatevole Europa affinché stanzi una nuova tranche di finanziamenti per fermare l'emergernza profughi.

Il prezzo che paga l'Italia

Dividendo il capitale tra stati membri l'Italia al momento sta regalando alla Turchia qualcosa come 224,9 milioni di euro solo per quanto riguarda il tema profughi nonostante al momento non vi sia ancora alcun documento pubblico che indichi con chiarezza quali siano i bisogni, le priorità, gli obiettivi e gli indicatori da prendere in considerazione per stabilire se il piano Ipa abbia funzionato o no.

La polveriera turca, dunque, è pronta a scoppiare con la miccia ben accesa in mano a Erdogan che tiene per la coda l'Europa, strizza l'occhio all'America e si beffa di Assad e i suoi ricattando mezzo mondo a scapito del popolo curdo capro espiatorio di una guerra politico economico e territoriale che potrebbe avere degli esiti globali sugli equilibri planetari.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Erdogan, il Sultano della Turchia "amico" degli jihadisti

Dietro la guerra ai Curdi storie di legami (poco chiari) tra il paese ed estremisti islamici. Il tutto nel silenzio di Nato ed Europa

La guerra della Turchia è il fallimento dell'Europa

L'attacco di Erdogan ai Curdi dimostra ancora una volta la pochezza politica di Bruxelles

Via libera Usa: la Turchia pronta a invadere la Siria

Ottenuto il benestare da Trump, Erdogan punta a occupare il confine per allontanare la minaccia curda

Turchia, esplosione di una fabbrica chimica a Istanbul

Erdogan, la crepa che si è aperta in Turchia

La crisi economica, il conflitto in Siria, i giri di valzer tra Usa e Russia. Sconfitto nel voto amministrativo Erdogan rischi di perdere la partita più importante

Commenti