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ANSA/GIORGIO ONORATI
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Economia

Come funziona Presto, il nuovo contratto al posto dei voucher

Un compenso di 8-9 euro e qualche vincolo sui compensi annui. Ecco come verranno pagate le prestazioni occasionali dopo l’abolizione dei buoni-lavoro

Il nome glielo ha dato il presidente dell’Inps, Tito Boeri, che lo ha chiamato Presto. Si tratta del nuovo contratto che da lunedì 10 luglio sostituisce i voucher, i buoni-lavoro che servivano per remunerare le prestazioni occasionali e che sono stati aboliti nella primavera scorsa per evitare un referendum abrogativo promosso dalla Cgil.



A differenza dei voucher, che erano dei semplici sistemi pagamento delle prestazioni molto flessibili e acquistabili anche dal tabaccaio, Presto è un vero e proprio contratto di lavoro, seppur con regole molto elastiche. Sono previste due versioni: una per le famiglie e una per le aziende.


Libretto di famiglia

Quando a richiedere la prestazione occasionale a un lavoratore è una famiglia e non un’azienda, il nuovo contratto avrà un meccanismo di funzionamento molto più flessibile che non si discosterà molto da quello dei vecchi voucher. I  lavoretti saltuari in casa di una colf non fissa o di una badante, per esempio, potranno essere pagati con un libretto di famiglia intestato al lavoratore che prevede 10 euro lordi l’ora di cui (come riporta il Sole24Ore) 8 euro sono rappresentati dal compenso netto, 1,65 euro dai contributi previdenziali, altri 25 centesimi dai versamenti all’Inail contro gli infortuni e i restanti 10 centesimi dagli oneri amministrativi di gestione della pratica. Per i lavoretti in famiglia, dunque, il costo di Presto è uguale a quello dei voucher mentre il guadagno netto percepito da chi esegue la prestazione è superiore di 50 centesimi rispetto ai 7,5 euro previsti dai voucher.


Contratto per le aziende

Un po’ più articolate sono le regole previste quando il datore di lavoro è  un’azienda o una persona giuridica e non un famiglia. In tal caso, il costo del lavoro lordo orario sarà di 12,4 euro circa all’ora, così suddivisi: 9 euro andranno in tasca al lavoratore, quasi 3 euro serviranno per pagare i contributi del 33% all’Inps mentre per le coperture Inail contro gli infortuni bisognerà versare poco più di 30 centesimi, più altri oneri di gestione. Il datore di lavoro può tuttavia stabilire anche un compenso più alto di quello previsto dalla legge. Per le imprese Presto sarà dunque più costoso dei vecchi voucher che prevedevano un compenso orario di 10 euro lordi.




Sono previste alcune norme per evitare abusi ai danni dei lavoratori, affinché il nuovo contratto Presto non nasconda alcune forme di precariato. Chi richiede una mansione occasionale dovrà pagare il lavoratore un minimo di 4 ore (per un totale di 36 euro netti e quasi 50 lordi), anche se la prestazione svolta è stata più breve. Inoltre, non si potrà guadagnare con questo nuovo contratto più di 5mila euro all’anno con diversi datori di lavoro e non più 2.500 euro con un singola azienda o famiglia committente. 

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