bonus edilizia
(Ansa)
bonus edilizia
Economia

Bonus ed edilizia: le novità previste in manovra

A chi spetta il 110%, cos'è il Listino Prezzi per i lavori, qual è il nuovo tetto Isee. Le ultime modifiche a pochi giorni dall'approvazione della MAnovra 2021

Nel nuovo testo della manovra c'è spazio anche per i bonus edilizi, dal Superbonus 110% agli incentivi per ristrutturazioni e facciate. Resta invariato il tetto Isee di 25mila euro per l'accesso allo sconto del 110% per i proprietari di case unifamiliari, misura invisa al Movimento 5 Stelle, che ha già annunciato di voler lottare in Parlamento per la sua rimozione. La detrazione relativa al Superbonus, spiega la nuova bozza, spetterà nella misura del 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023, del 70% per quelle sostenute nell'anno 2024 e del 65% per quelle sostenute nell'anno 2025. Il nuovo testo della manovra proroga fino al 2025 lo sconto in fattura e la cessione del credito d'imposta anche per gli altri bonus edilizi: bonus Facciate, Ristrutturazione, Eco e Sismabonus ordinari.

Non verrà invece regolata da un emendamento alla legge di Bilancio, ma da un decreto ad hoc approvato ieri dal Consiglio dei ministri, la stretta sui controlli per evitare le truffe legate all'applicazione dei bonus per i lavori edili. Una mossa ritenuta fondamentale, specie dopo i dati diffusi dal direttore dell'Agenzia delle Entrate Ernesto Ruffini, secondo cui in meno di un anno sono state registrate frodi per 850 milioni di euro legate agli strumenti della cessione del credito e dello sconto in fattura. E spetterà proprio all'Agenzia delle Entrate controllare la validità delle comunicazioni delle cessioni del credito d'imposta, che potranno essere sospese fino a 30 giorni nei casi che presentano profili di rischio. I maggiori controlli sull'applicazione dei bonus potrebbero portare a un aumento del gettito per l'erario.

Il decreto estende tra l'altro l'obbligo del visto di conformità, previsto ora per chi sceglie le modalità della cessione del credito o dello sconto in fattura, anche nel caso in cui il superbonus al 110% venga utilizzato dal beneficiario in detrazione nella propria dichiarazione dei redditi, tranne nei casi in cui la dichiarazione stessa sia presentata direttamente dal contribuente o tramite il sostituto d'imposta.
L'obbligo per il visto di conformità viene inoltre esteso anche in caso di cessione del credito o sconto in fattura relativi alle detrazioni fiscali per lavori edilizi diversi da quelli che danno diritto al superbonus al 110%. A quanto si è appreso, poi, il premier Mario Draghi avrebbe spinto per la fissazione di una sorta di "listino prezzi" per i lavori, che stabilisca gli importi per i singoli interventi in maniera da mettere un freno al fenomeno delle fatture gonfiate.

Proprio su questo tema è intervenuta l'Ance, associazione nazionale costruttori edili, che con il presidente Gabriele Buia ha fatto sapere che "accanto all'introduzione di prezzari, è indispensabile prevedere un sistema di qualificazione che attesti la capacità delle imprese impegnate nei lavori che beneficiano dei bonus edilizi". Durante l'audizione alla commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, Buia ha aggiunto: "È ora di distinguere le imprese serie da chi si improvvisa solo per ottenere facili guadagni, procurando un danno di reputazione e credibilità a tutto un settore. Servono politiche che incentivino chi investe in sicurezza".

Ti potrebbe piacere anche

I più letti