Samsung: ecco come il fallimento di Galaxy Note 7 impatterà sul settore

I concorrenti potranno migliorare le proprie posizioni, ma dovranno ripensare il modello di business

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Stefania Medetti

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Quello che esattamente è andato storto con le batterie del Galaxy Note 7, ritirato permanentemente e globalmente dal mercato sei settimane dopo il lancio, non è ancora stato chiarito. Quello che si sa, invece, è che si tratta di un evento che impatterà sul bilancio di Samsung e che, addirittura, potrà cambiare l’industria della telefonia mobile. Innanzitutto, riferisce Newsweek, l’azienda coreana si attende una perdita da oltre due miliardi di sterline nei prossimi sei mesi, a cui si aggiungono i costi di ritiro degli smartphone.

Ma Slate ricorda che in gioco ci sono anche le dinamiche del mercato e che è stato proprio un malfunzionamento della batteria a innescare una parabola discendente nel caso di Nokia che, fino a una decina di anni fa, era un peso massimo del settore. Chi potrebbe trarre beneficio dal fallimento del Note 7 è senz’altro Apple, visto e considerato che lo smartphone incriminato sfidava l’iPhone 7 sul suo stesso terreno di prodotto prestigioso e di qualità. Ma è anche vero che gli iPhone utilizzano un sistema operativo diverso, quindi è possibile che chi preferisce Android continuerà a fare parte dell'82% di clienti che lo utilizzano.

Poi, c'è il danno di immagine. Per quanto il Note 7 era destinato a una fetta tutto sommato limitata di consumatori che utilizzano uno smartphone dotato di penna, Samsung si è posizionata come punto di riferimento affidabile per i cellulari Android. Adesso, bisognerà vedere se i clienti rimarranno fedeli al marchio oppure se Google andrà all’incasso degli effetti negativi legati al ritiro del Galaxy Note 7. E, dunque, potrà capitalizzare la tempistica del lancio di Pixel, lo smartphone che – si augura Mountain View - dovrebbe “vendicare” l'azienda dei problemi incontrati precedentemente con Nexus e Motorola. Conseguentemente, anche l’azienda taiwanese HTC avrà dei vantaggi, visto che è il partner produttivo di Google per Pixel e che firma HTC 10, una potenziale alternativa al Note 7.

Infine, la corsa forsennata della telefonia mobile potrebbe rallentare. Il fatto che Samsung sia passata dal Galaxy Note 5 al Galaxy Note 7 dimostra, infatti, la fretta di competere con Apple e il timore di rimanere indietro di una “generazione”, rispetto al lancio dell’iPhone 7. Dunque, è possibile che i produttori sceglieranno di porre un freno al bisogno di superare velocemente ogni modello, evitando così il rischio di arrivare ai limiti tecnici dei componenti. Come il caso della batteria agli ioni di litio del Galaxy Note 7 dimostra.

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