Come Amazon vuole competere con Google e Facebook

L’offerta di spazi pubblicitari continua a cresce e il gigante di Seattle è oggi il quarto player del settore

Amazon

Amazon, Facebook, Google e altri loghi - 31 gennaio 2017 – Credits: iStock - SUNG YOON JO

Stefania Medetti

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Nella sfida del tutti contro tuttiAmazon ha aperto un nuovo fronte: la pubblicità. Un settore che mette il gigante di Seattle in diretta competizione con i due pesi massimi dell'advertising online, cioè Google e Facebook, racconta Fast Company

Più forte di Twitter e Snapchat

Per ora, la pubblicità è solo una piccola fetta dell'impero di Jeff Besoz, ma lo scorso anno ha toccato un giro d'affari da 2,8 miliardi di dollari, una cifra superiore ai due miliardi raccolti da Twitter e agli 800 milioni di Snapchat. Amazon, dunque, occupa il quarto posto nella vendita di pubblicità, preceduta da Google, Facebook e Oath, sussidiaria di Verizon Communications a cui fanno capo i portali America Online e Yahoo!.

Obiettivo venti miliardi di dollari

Gli incassi di Amazon, precisa Business Insidernon sono paragonabili agli 80 miliardi di dollari di Google, ma nel 2016 la raccolta di Amazon ha segnato +60% sull'anno precedente e questo dimostra come Seattle si stia organizzando per rendere sempre più appetibile la propria offerta. Considerato che due terzi delle case americane hanno sottoscritto il programma Amazon Prime, AdWeek stima che il giro d’affari generato dalla pubblicità su Amazon potrebbe arrivare a venti miliardi di dollari nei prossimi due anni.

Come funziona l’offerta

La maggior parte dei ricavi generati dalla pubblicità è legata al posizionamento di annunci su Amazon.com. Per esempio, un rivenditore paga per apparire in testa ai risultati o per occupare lo spazio di un banner in cima alla pagina. Altri marchi, come l’azienda di giocattoli Melissa & Doug, investono invece nella creazione di una pagina personalizzata su Amazon. La società di Jeff Bezos, inoltre, sta esplorando la possibilità di offrire spazi pubblicitari anche su altre piattaforme, come Alexa e Prime Video.

Un ricco patrimonio di dati

Gli inserzionisti sono attirati dal ricco patrimonio di dati sui comportamenti di acquisto accumulato da Amazon e da come queste informazioni possono essere utilizzate per fare previsioni per altre categorie merceologiche. Una misura dell'interesse è data dal fatto che un player di primo piano nel mondo della pubblicità come Wpp Group ha acquisito Marketplace Ignition, una società di consulenza specializzata nella brand optimization su Amazon.

Focus sull’identità

La capacità di targettizzare con precisione di Amazon non è paragonabile a quella di Google o Facebook, ma il gigante di Seattle ha un vantaggio sui concorrenti, perché è in grado di stabilire l'identità della persona, incrociando i dati provenienti da diversi apparecchi. La proposta, dunque, inizia a interessare anche aziende che non vendono su Amazon e addirittura c’è chi ha iniziato a sperimentare destinando al market place online il 10-15% dei proprio budget.

Per saperne di più:

- Amazon vuole diventare una banca

- Chi fermerà Google, Facebook e Amazon? 


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