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Economia

730 precompilato, tutte le spese da integrare

L’Agenzia delle entrate, con una circolare ad hoc, ha chiarito ogni dubbio su tutte le voci che si possono detrarre

Sta per scattare il termine a partire dal quale si potranno riconsegnare online i nuovi 730 precompilati. Dal 1 maggio in poi infatti, i contribuenti che hanno provveduto a scaricare il nuovo modello di dichiarazione dei redditi redatto direttamente dal fisco, potranno inviare le versioni definitive, confermando i dati riportati, oppure effettuando le opportune integrazioni ove necessarie. In questo senso l’Agenzia delle entrate, per fugare ogni dubbio, ha emesso una circolare ad hoc, nella quale sono specificate le varie spese che si possono portare in detrazione e che per quest’anno non sono ancora incluse nella versione precompilata. Tra di esse sicuramente il peso più rilevante è occupato dalla spese mediche, ma ci sono anche altri settori, come la formazione o la riqualificazione edilizia, che per molti cittadini hanno comportato esborsi che in parte sarà possibile dedurre. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le spese elencate nel documento dell’Agenzia.

Spese mediche

Oltre a tutti i costi che già normalmente è possibile detrarre, che sono poi quelli per gli acquisti di medicinali e per le visite specialistiche, l’Agenzia delle entrate, su invito esplicito dei Caf, ha definito anche alcune altre spese che sarà possibile dedurre dalla dichiarazione dei redditi. Saranno così detraibili le spese sostenute per le prestazioni di un massofisioterapista, quelle per un “ciclo di cure medico odontoiatriche specialistiche”, in quanto dalla dizione riportata in fattura si evince la natura sanitaria della prestazione, e quelle riguardanti le prestazioni di crioconservazione di ovociti, nel caso di procreazione medicalmente assistita.

Spese per la formazione

Anche nel campo dell’istruzione l’Agenzia delle entrate ha voluto fissare qualche paletto necessario a sgombrare il campo da possibili equivoci. È stato dunque annunciato che sarà possibile detrarre le tasse pagate per l’iscrizione agli Istituti tecnici superiori (Its) che si collocano in un livello intermedio tra l’istruzione secondaria e universitaria. Niente da fare invece per quanto riguarda i costi di locazione stipulati da studenti iscritti a tali corsi presso un’università ubicata in una città diversa da quella di residenza e distante da quest’ultima almeno 100 km.

Spese di riqualificazione edilizia

Tra le questioni su cui si è soffermata maggiormente la circolare dell’Agenzia delle entrate c’è sicuramente quella riguardante le detrazioni per gli interventi di ristrutturazione. Tra i chiarimenti forniti c’è quello secondo cui se su un immobile già oggetto di interventi di recupero edilizio in anni precedenti viene effettuata una nuova ristrutturazione che non è mera prosecuzione dei lavori già realizzati, si può fruire di una nuova deduzione. Nel caso in cui poi l’ordinante del bonifico per il pagamento delle spese relative a interventi di ristrutturazione sia un soggetto diverso da quello indicato quale beneficiario della detrazione, quest’ultimo ha diritto a fruire del beneficio, sempre che, ovviamente, siano rispettati gli altri presupposti previsti dalla normativa in materia. Infine un’importante precisazione è stata fatta per i casi in cui la titolarità di un immobile su cui sono stati realizzati interventi di ristrutturazione sia trasferita mortis causa: ebbene, i benefici continuano a valere per i successivi periodi di imposta. Una circostanza che invece non si verifica nel caso del bonus mobili.

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