Politico, vuoi stare su internet? Leggi qui
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Politico, vuoi stare su internet? Leggi qui

Un saggio di Antonio Palmieri spiega come comunicare bene online. Con idee, suggerimenti e qualche aneddoto curioso (e inedito)

"Si lavora per aumentare i voti, non per gonfiare il numero di follower". Vogliamo chiamarla la "Prima legge del buon comunicatore politico online"? Ebbene, di leggi come questa, che per quanto sacrosante sono invece così poco seguite da tanti sedicenti "consulenti elettorali", ne troverete parecchie nel saggio Internet e comunicazione politica (Franco Angeli editore, 151 pagine, 19 euro).

E di certo l'autore se ne intende, visto che è Antonio Palmieri, cioè l'uomo che a soli 32 anni (e dopo una serie di attività imprenditoriali) nel 1993 è stato scelto da Silvio Berlusconi come "responsabile internet e nuove tecnologie di Forza Italia", diventandone anche deputato dal 2001.

Palmieri risponde ad alcune domande centrali. Spiega, per esempio, che improvvisare (e improvvisarsi) è un errore fatale: "Il web non è gratis, fare le cose per bene costa: denaro, staff adeguato e tempo, l'unica risorsa che non è generabile". Ovviamente, la premessa indispensabile è che serve un leader e serve anche una linea politica "forte", chiara, intellegibile.

Al tempo stesso, ogni leader politico merita e ha bisogno di una comunicazione online differente e unica.

Palmieri spiega così quali debbano o possano essere le caratteristiche distintive e corrette per ognuno dei leader politici italiani. E racconta anche aneddoti divertenti e istruttivi. Come quello sulla campagna elettorale delle elezioni politiche del 2013, quando Berlusconi, contro gli eccessi fiscali del governo di Mario Monti, lanciò (era il 3 febbraio) la proposta della restituzione dell'Imu pagata dai cittadini nel 2012.

Quell'annuncio clamoroso generò ovviamente reazioni altrettanto clamorose. Ricorda Palmieri: "L'indomani parte un meme (cioè una raffica di post online, ndr) che come immagine ha un Berlusconi che si mette la mano nella giacca e si dice pronto a restituire le cose più strampalate". È un attacco virale.

Che fare? Provare a contrastare l'attacco? No. Palmieri decide di creare un "nostro meme e di partecipare attivamente al fenomeno". L'idea è divertente, e ha subito successo: "Scegliamo di uscire con Berlusconi che dice Restituiremo Monti alla Germania.Così saremmo stati al gioco e anzi avremmo usato il meme contro un avversario che puntava al consenso di parte del nostro elettorato".

Conclude Palmieri: "Avevamo fatto come nel film Caccia a Ottobre rosso: quando, attaccato da un sommergibile russo ostile, il comandante americano invece di allontanarsi fa andare il suo sommergibile incontro al siluro. Accorciando la distanza, impedisce al siluro di armarsi ed evita l'impatto distruttivo. Funziona anche nel web".

Chi è interessatoa strategie, tattiche, esperienze e prospettive della comunicazione via internet, troverà una vera miniera.

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Maurizio Tortorella

Maurizio Tortorella è vicedirettore del settimanale Panorama. Da inviato speciale, a partire dai primi anni Novanta ha seguito tutte le grandi inchieste di Mani pulite e i principali processi che ne sono derivati. Ha iniziato nel 1981 al Sole 24 Ore. È stato anche caporedattore centrale del settimanale Mondo Economico e del mensile Fortune Italia, nonché condirettore del settimanale Panorama Economy. Ha pubblicato L’ultimo dei Gucci, con Angelo Pergolini (Marco Tropea Editore, 1997, Mondadori, 2005), Rapita dalla Giustizia, con Angela Lucanto e Caterina Guarneri (Rizzoli, 2009), e La Gogna: come i processi mediatici hanno ucciso il garantismo in Italia (Boroli editore, 2011). Il suo accounto twitter è @mautortorella

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