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"Un grande giorno di niente": scoprire il mondo attraverso la noia

Beatrice Alemagna racconta la libertà che ci regala la noia durante l'infanzia

Un grande giorno di niente

Ilaria Cairoli

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La noia, il tempo vuoto e un mondo da esplorare: Un grande giorno di niente di Beatrice Alemagna, Topipittori, celebra l’infanzia e la libertà che ci regala una noiosa giornata di pioggia.
Il bambino dagli occhiali grandi, dalla mantellina arancione e dagli occhi un po’ tristi riporta il lettore a quella sensazione unica di noia irrimediabile, difficilmente replicabile nell’età adulta. È da quella noia che nascono le idee, i sogni, l’esplorazione di sé e del mondo esterno, trasformando quella nota di tristezza nello sguardo in curiosità e poi in meraviglia. 


Appena fuori, ho sentito che tutta la noia del mondo si era data appuntamento in giardino. Sotto la pioggia. Ho stretto forte il mio gioco.

Una casa di campagna immersa nella natura e una pioggia fitta che non lascia alcuna speranza all’affacciarsi del sole, un divano e un videogioco tra le mani. Tutto sembra perfetto per un pomeriggio passato a uccidere marziani sullo schermo di un videogioco, ma la mamma guastafeste brontola, come al solito, e spinge il bambino a uscire fuori di casa. Il fango, la pioggia, l’umidità e l’odore dell’erba bagnata vi avvolgeranno, osservando le meravigliose illustrazioni di Un grande giorno di niente.

Quante cose si possono scoprire quando sfuggiamo alla routine, quando ci lasciamo trasportare dagli eventi, quando siamo costretti a guardare ciò che ci circonda con occhi diversi: lumache giganti, funghi, terra brulicante di vita, sassolini luccicanti e insetti sconosciuti.

 

"Entrare in sé e fabbricarsi vite diverse. Questo mi sono ricordata, pensando alla mia perduta noia infantile.Penso che la noia debba essere un diritto per tutti. Il momento importante è imparare a realizzare che la noia è libertà": Beatrice Alemagna racconta la noia come valore positivo insieme alla genesi di questo bellissimo albo in una riflessione profonda e carica di spunti, che ha voluto condividere con i lettori sul blog di Topipittori, il suo editore (potete leggerla qui).

In Un grande giorno di niente possono succedere molte più cose di quanto si possa immaginare: cose avventurose come saltare sui sassi di un laghetto, cose drammatiche come perdere il proprio gioco preferito, cose emozionanti come vedere i raggi del sole che filtrano dalle nuvole, cose speciali come bere la cioccolata con la mamma dopo "un magico, incredibile giorno di niente".

Un grande giorno di niente, Beatrice Alemagna, Topipittori, 2016

© Riproduzione Riservata

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