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Cultura

L'equazione di Dio: da Einstein all'espansione dell'universo

Il saggio del divulgatore scientifico Amir Aczel ripercorre l'elaborazione della teoria della relatività e la scoperta dell'espansione dell'universo

Il matematico isrealiano Amir Dan Aczel muore nel 2015, ma dietro di sé lascia una vasta opera divulgativa, rivolta a un pubblico non specializzato e tuttavia curioso delle scoperte rivoluzionarie e dei grandi misteri della matematica e della fisica. L’equazione di Dio, uscito nel 1999 e recentemente ripubblicato dalla casa editrice milanese ilSaggiatore, racconta la difficile elaborazione della teoria della relatività generale da parte di Einstein e spiega in modo comprensibile anche ai meno avulsi al ragionamento matematico l’espansione del nostro universo.

Dove vanno le stelle?

L’equazione di Dio viene dunque pubblicato appena un anno dopo una delle più grandi scoperte dell’ultimo secolo: l’universo in cui viviamo si espande sempre più velocemente. Le teorie studiate nel corso del Novecento, infatti, erano principalmente due; una voleva un universo chiuso con un’espansione destinata ad arrestarsi, l’altra propendeva per un futuro raggiungimento di uno stato stazionario. Pochi erano gli scienziati che ipotizzavano un’espansione dell’universo che durasse per sempre e, per di più, accelerasse.

La scoperta di questa accelerazione è spiegata da Aczel in modo estremamente chiaro, con una panoramica sulle più recenti ricerche astronomiche e degli esperimenti ingegnosi su stelle antichissime esplose a miliardi di anni luce dalla Terra. La verifica dell’accelerazione dell’universo ha implicato una grande rivalutazione, quella della costante cosmologica formulata da Albert Einstein e definita a torto dallo stesso fisico il suo “più grande errore”.

Storia di un uomo                                              

È Albert Einstein la figura che emerge dalle pagine di Aczel, l’uomo, prima ancora dello scienziato, con le sue debolezze e le sue ambizioni, le sue idee straordinarie e i piccoli sotterfugi della quotidianità accademica. Narrare la vita di Einstein significa narrare l’odissea – metaforica, certo, ma non solo – che ha condotto il fisico per le strade dell’Europa dell’entre-deux-guerre sulle orme della teoria della relatività.

Una storia, dunque, che si apprezza anche conoscendo poco o niente di gravità e di spazio-tempo, sia per via della chiarezza con cui vengono esposte le teorie cosmologiche sia per l’onnipresenza, anche laddove non viene esplicitamente nominato, della figura di Einstein, un personaggio che non stanca mai anche in virtù di quella profondissima carica di umanità che sprigiona la sua vicenda personale e scientifica.

Forse carpire davvero il senso di questo eterno movimento dell’universo è impossibile, e certamente la lettura di un saggio divulgativo non basta a trasformarci tutti in astronomi e matematici, fosse anche solo della domenica. Tuttavia si può cercare di avere un’idea più chiara del nostro mondo e del nostro universo anche fuori dalle aule universitarie, ed è questa la direzione verso cui Aczel, riuscendoci, vuole condurci.

Amir D. Aczel
L’equazione di Dio
ilSaggiatore, 2017
223 pp., 19 euro

Per saperne di più:

L'esplorazione dell'universo: la rivoluzione che sta svelando il cosmo

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