Rita Fenini

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Un'esposizione che ripercorre le tappe che hanno portato alla nascita e allo sviluppo della celebre collezione milanese, attraverso una selezione di dipinti di autori dell’Ottocento italiano, tra cui Giovanni Boldini, Giovanni Fattori, Domenico e Gerolamo Induno, Angelo Morbelli

Dove

Ad ospitare la mostra, la Galleria Bottegantica, situata nel cuore di Milano, in via A. Manzoni, 45

Quando

La collezione è visitabile dal 13 ottobre al 3 dicembre 2017, nei eguenti giorni e orari:

da martedì alla domenica 10.00-13.00 /15.00-19.00

Ingresso libero

Perché è interessante

L’esposizione, curata da Enzo Savoia, Stefano Bosi e Valerio Rossi, in collaborazione con gli eredi Ingegnoli, propone una selezione di quindici tra i più importanti dipinti già nella raccolta milanese e attualmente conservati in collezioni pubbliche e private.

Divisa in sezione, raccoglie opere di divisionisti (Angelo Morbelli e Carlo Fornara), macchiaioli toscani (Giovanni Fattori e Telemaco Signorini), italiani di Parigi (Giovanni Boldini). 

A completare il percorso espositivo opere di Lorenzo Delleani, Giacomo Favretto, Domenico e Gerolamo Induno, Vincenzo Irolli, Luigi Nono e altri ancora

Per concessione degli eredi Ingegnoli, è inoltre possibile documentare – attraverso il materiale d’archivio in loro possesso – la storia di ogni singolo quadro, il rapporto personale intercorso tra Paolo Ingegnoli (fondatore della collezione) e gli artisti del suo tempo, l’allestimento originario della quadreria.

La collezione Ingegnoli, breve storia

La storia di una collezione privata si lega sempre con la storia della persona che la crea, con la sua vita privata e pubblica, permettendo di leggerci “in controluce” la personalità del collezionista.

È questo il caso di Paolo Ingegnoli (1861-1935), facoltoso imprenditore milanese, fondatore nel 1884 – insieme ai fratelli Francesco e Vittorio – della società ‘Fratelli Ingegnoli’. Innamorato del bello, Ingegnoli ha riunito, tra fine Otto e inizio Novecento, una straordinaria raccolta di dipinti, ordinata seguendo le ragioni della passione e dell’amore per l’arte.

Nelle intenzioni del suo creatore, dotato di una spicata predilezione per il ‘nuovo’, la collezione doveva essere una summa della pittura dell’Ottocento italiano, senza discriminazione alcuna per scuole e artisti.

La consapevolezza del prestigio artistico e culturale della sua quadreria convinse negli ultimi anni Paolo Ingegnoli a concedere alla cittadinanza di Milano l’onore di visitare questa straordinaria raccolta ubicata nel piano nobile del suo palazzo di Corso Buenos Aires 54.

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