Rita Fenini

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Per quasi cinque mesi, a Palazzo Martinengo confluisce una preziosa selezione di capolavori ricercati, acquistati dalle più illustri famiglie bresciane che, quadro dopo quadro, hanno dato vita a raccolte uniche per qualità, varietà e vastità.

Il percorso espositivo si apre con opere di autori - da Luigi Basiletti ad Angelo Inganni, da Faustino Joli a Francesco Filippini, da Giovanni Renica ad Achille Glisenti, da Arnaldo Soldini a Cesare Bertolotti fino a Emilio Rizzi - che hanno rappresentato la gloria della scuola pittorica bresciana dell'800, per poi lasciare spazio ai capolavori dei grandi maestri del '900, colonne portanti dei vari movimenti e delle correnti succedutesi nel corso dei decenni: Balla, Boccioni, Depero, De Chirico, Savinio, Severini, Morandi, Carrà, De Pisis, Sironi, Burri, Manzoni, Vedova e Fontana. La rivoluzione estetica compiuta da questi maestri fu così dirompente da influenzare buona parte della produzione artistica dei decenni successivi, e tutt’oggi continua a essere fonte di ispirazione per l’arte contemporanea.

Quando

La mostra è aperta al pubblico dal 20 gennaio al 10 giugno 2018 nei seguenti giorni e oari:

da mercoledì a venerdì, dalle 9.00 alle 17.30
sabato, domenica e festivi, dalle 10.00 alle 20.00
lunedì e martedì chiuso

Dove

Ad ospitare l'esposizione, le sale di Palazzo Martinengo a Brescia, in via dei Musei 30

Perché è interessante

Filo conduttore della mostra, l’arte fiorita tra il XIX e il XX secolo: dai lavori dei maestri del neoclassicismo (Appiani, Basiletti, Gigola e Vantini) fino ad arrivare a quelli informali di Burri, Manzoni, Vedova e Fontana degli anni cinquanta e sessanta del ‘900, passando attraverso correnti e movimenti artistici come il romanticismo, il futurismo, la metafisica e il “Ritorno all'ordine”.

All’interno del percorso espositivo, viene presentato per la prima volta un capolavoro inedito di Pablo Picasso (ritrovato dal curatore della mostra, Davide Dotti) e recentemente autenticato dalla Fondazione Picasso di Parigi: si tratta di "Natura morta con testa di toro" - un olio su tela dipinto dal genio spagnolo nel 1942 - un'opera fondamentale per rileggere la serie delle teste di toro e la produzione di Picasso negli anni della guerra.

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