Lifestyle

Clinton vs Trump, Trump vs Clinton

Tutti i libri che ci accompagnano alle presidenziali USA dell'8 novembre

Vista da molto vicino di Silvana Giacobini
Duecentoquarant’anni sono dovuti trascorrere, dalla fondazione degli Stati Uniti d’America, prima di vedere una donna candidata alla presidenza. Basterebbe dunque la nomination del Partito democratico a fare entrare Hillary Rodham Clinton nella Storia, anche se fin dai suoi primi passi sulla scena pubblica, come First Lady del governatore dell’Arkansas, si è subito capito che si trattava di un vero animale politico.
Dopo che tutto è stato detto e scritto di lei, ecco la testimonianza diretta di Silvana Giacobini, che l’ha incontrata e intervistata più volte. Dialoghi informali, come tra due amiche, in cui ai temi politici e pubblici si alternano i discorsi di due donne, mogli e madri. Dopo i toni aspri ed esasperati della campagna elettorale contro l’aggressivo Trump, l’icona del “giornalismo gentile” italiano ci restituisce finalmente un’immagine più intima e vera: Hillary Clinton come non l’avete mai vista.

Vista da molto vicino
di Silvana Giacobini
Cairo editore, 2016

Triste America di Michel Floquet
Michel Floquet ha attraversato in lungo e in largo gli Stati Uniti d’America e, armato di fonti, testimonianze, documenti, ha scritto un libro che è il ritratto di un paese sull’orlo del disastro.
Da una parte una casta di nababbi unica al mondo: centosessantamila famiglie circa che detengono da sole quasi un quarto della ricchezza nazionale. Dall’altra parte, invece, vi sono undicimila morti in media all’anno per colpi di arma da fuoco. Circa novantamila feriti. Dal 1968 a oggi, più di un milione di persone sono state uccise con armi.
Il tasso di abbandono scolastico supera il 50 per cento. Alla fine del ciclo scolastico, appena il 40 per cento degli allievi raggiunge il livello sufficiente per passare all’insegnamento superiore, col risultato che il paese è costretto a importare cervelli dall’estero.
Ogni anno il governo americano, che non fa nulla per i più indigenti, lasciati alle benevole cure della carità defiscalizzata, spende la metà del budget del paese in campagne militari fallimentari.
Riassumendo dati inoppugnabili, viaggiando nel cuore dell’America più profonda, Michel Floquet ritrae un paese che ha perduto la sua potenza creatrice… un impero in avaria, che inciampa sui suoi vecchi demoni, incapace di reinventarsi.

Triste America. Il vero volto degli Stati Uniti
di Michel Floquet
Neri Pozza, 2016

(in uscita il 3 novembre)

Hillary Rodham Clinton:
le mie confessioni di Alma H. Bond
Chi è precisamente Hillary Clinton? Da quando ha annunciato la sua candidatura alla Casa Bianca, nel mese di Aprile 2015, e poiché potrebbe molto probabilmente diventare la prima donna che sia mai stata eletta presidente degli Stati Uniti d’America, la domanda è quanto mai rilevante.
La Clinton chiede aiuto alla sua psichiatra per riuscire ad affrontare l’ultimo tradimento del marito. La Dottoressa Darcy Dale la incoraggia ad aprirsi e a raccontare il suo passato. Le sessantanove sedute qui romanzate, sulla base però di una scrupolosa ricerca dell’autrice, riveleranno molti aspetti della vita della ex First Lady, Senatrice degli Stati Uniti ed ex Segretario di Stato.
Il libro offre uno sguardo attento e scrupoloso su Hillary tanto da risultare più interessante di una mera biografia o autobiografia, perché l’autrice è incredibilmente abile nel ritrarla e nel rendercela umana.

Hillary Rodham Clinton:
le mie confessioni. La vita e le idee della prima candidata donna alla Casa Bianca
di Alma H. Bond
Fuoco edizioni, 2016

La febbre di Trump di Mattia Ferraresi
Costruttore, finanziatore di partiti, artista del negoziato, signore di casinò e concorsi di bellezza, intrattenitore, politico per esigenze di business più che per indole, pater familias di una genia mondana: Donald Trump è un personaggio dai mille volti, da quarant’anni alla ribalta. Il passaggio da celebrità d’avanspettacolo alla più ampia scena politica mondiale impone oggi di fermarsi per comprenderne la natura profonda. Mattia Ferraresi, corrispondente per «Il Foglio» dagli Stati Uniti, fornisce in questo libro alcune coordinate: gli inizi da figlio scapestrato di un clan di palazzinari, la conquista di Manhattan, il bisogno di legittimazione; l’emergere della visione politica: nazionalista in un mondo cosmopolita, populista che accarezza il sogno di un ritorno a un conservatorismo leggendario. Infine il ruolo di candidato-tuttofare: autore, regista e spin doctor di se stesso, multiforme animale da palcoscenico che parla una lingua ipersemplificata, a misura di tweet.

La febbre di Trump. Un fenomeno americano
di Mattia Ferraresi
Marsilio, 2016

Un’ambizione segreta di Geroge Clooney
Attore, regista e produttore, George Clooney ha ormai alle spalle più di vent’anni di successi in televisione e al cinema. Mescolando impegni cinematografici e umanitari è riuscito a ritagliarsi un posto speciale sulla scena politica internazionale: prova ne è che viene accolto da Angela Merkel come un capo di stato e Barack Obama e Hillary Clinton si consultano regolarmente con lui. Ha saputo imporsi attirando l’attenzione su situazioni politiche di difficile soluzione, è ascoltato e rispettato. Ma cosa si sa davvero di lui? Quali sono le sue ambizioni? What else, Mister Clooney? La domanda ci porta al di là della mondanità hollywoodiana, alla scoperta dei segreti di una vita. E se la generosità che ostenta mirasse solo a conquistare le alte sfere politiche, seguendo il sogno di suo padre?
Maëlle Brun e Amelle Zaïd hanno condotto un’inchiesta estremamente minuziosa – dal Kentucky dove è nato fino a Los Angeles, da Washington al lago di Como dove si rifugia nella sua oasi privatissima – su colui che potrebbe un giorno entrare alla Casa Bianca dalla porta principale.

Un’ambizione segreta
di Geroge Clooney con Maëlle Brun e Amelle Zaïd
Mondadori Electa, 2016

(in uscita a inizio novembre)

The best man di Luca Mencacci
Chi conquista la presidenza degli USA è sempre il migliore dei candidati? Questa domanda ha sempre angosciato studiosi, commentatori e semplici cittadini, e neppure i dibattiti o le primarie hanno contribuito a far chiarezza. La più grande democrazia del mondo sembra soffrire il diluvio di immagini, parole e dollari che si riversa sulla campagna elettorale. Ma la corsa per la Casa Bianca è pur sempre il più importante spettacolo prodotto dalla politica americana. Percorrendo l'intera produzione cinematografica di Hollywood che abbia a tema la competizione elettorale, questo libro ci racconta in maniera brillante e puntuale come lo show business abbia descritto, spiegato e finanche influenzato il meccanismo che dovrebbe portare al potere "The Best Man".

The best man. Le campagne elettorali viste da Hollywood
di Luca Mencacci
Rubbettino, 2016

Chi è Hillary Clinton? di Oliviero Bergamini
Sulla scena da decenni, da sempre discussa, per molti versi Hillary Clinton resta una figura ambigua ed enigmatica. Questo volume ne ripercorre le tappe fondamentali: dall’infanzia in un sobborgo bianco e conservatore di Chicago alla maturazione nei turbolenti anni Sessanta, tra università d’élite e attivismo; dall’incontro “fatale” con Bill al trasferimento nel remoto Arkansas; dal lavoro come corporation lawyer alla costruzione di una carriera politica intrecciata a quella del marito, che la porterà a essere la prima first lady con ruolo attivo di governo, fino alle polemiche per l’affare Whitewater, gli scandali, il caso Lewinsky. E poi il percorso “oltre Bill”: senatrice di New York, candidata alla presidenza sconfitta da Obama, sua Segretario di Stato, e ancora candidata alla Casa Bianca, sempre tra accuse e polemiche.
Ne esce un ritratto a tutto tondo, in cui pubblico e privato, ambizione e spirito di servizio si fondono inscindibilmente, tracciando il profilo di una donna che nella vita sembra avere avuto un unico obiettivo: lasciare un segno nella storia.

Chi è Hillary Clinton? Un enigma americano
di Oliviero Bergamini
Ombre corte 2016

Perché vince Trump di Andrew Spannaus
Un analista americano che conosce bene anche l’Italia spiega le vere motivazioni dietro al successo di Donald Trump e l’opportunità offerta da questa rivolta degli elettori. L’atteggiamento dei media è stato superficiale, tant’è che nessuno credeva che Trump potesse davvero vincere la nomina. In questo libro si indaga sulle correnti profonde della società americana che hanno spinto il candidato repubblicano – e anche il “socialista” Bernie Sanders – a stravolgere la politica americana. È in atto un riallineamento dell’elettorato statunitense: la divisione sta andando da democratici-repubblicani a establishment-outsider. Dopo quest’anno l’America non sarà più la stessa: l’establishment dovrà tenere conto dei rischi di ignorare la fetta crescente della popolazione lasciata indietro dalla globalizzazione dell’economia. Si tratta di una grande opportunità per rivedere certi errori da entrambe le sponde dell’Atlantico, dalla deindustrializzazione alle guerre continue nel nome del “cambiamento di regime”.

Perché vince Trump. La rivolta degli elettori e il futuro dell'America
di Andrew Spannaus
Mimesis, 2016

Hillary Clinton - Regina del Caos di Diana Johnstone
Le guerre degli Stati Uniti stanno diventando ripetitive. Sempre il solito vecchio copione: i media mainstream allarmano l´opinione pubblica sul cattivo di turno e di come costui massacri il proprio popolo. Gli Stati Uniti lo massacrano a loro volta usando droni e missili. Il cattivo è presto dimenticato e il paese viene lasciato in balìa di fazioni opposte che cercano di dominare il caos... C´è bisogno di un cambiamento: che ne dite di un presidente donna? Hillary Rodham Clinton si è sacrificata al massimo per raggiungere lo scopo: la sua carriera come Segretario di Stato dimostra quanto sia qualificata per diventare la madre di tutti i droni o addirittura della Terza Guerra Mondiale.

Hillary Clinton - Regina del Caos
di Diana Johnstone
Zambon editore, 2016

I top 100 di Hillary Clinton
Hillary Clinton è un politico di lungo corso: first lady, senatrice di New York e segretario di Stato. Conosce bene la potenza dei social media. La lezione del 2008 è servita. Eppure, oggi Hillary è stata sfidata su questo terreno oltre ogni ragionevole misura da Donald Trump, che ha fatto di Twitter la sua testa d’ariete. Questa volta, Hillary non si è sottratta alla sfida. Ma l’uso di Twitter all’interno del suo marketing mix è diverso da Trump. Twitter non è certo il tam tam che dà il ritmo alla battaglia, ma ha il ruolo di affiancare i mezzi più tradizionali per raggiungere certi gruppi demografici. Pure lo stile è molto diverso da Trump: Hillary cerca di parlare alla componente razionale degli elettori.
Forse questi brevissimi testi potranno contribuire a capire la possibile prima donna presidente.

I top 100 di Hillary Clinton. I migliori tweet selezionati e tradotti per voi
A cura di Veronica Vinattieri
GoWare, 2016

I top 100 di Donald Trump
Forse nessun candidato alla presidenza degli Stati Uniti ha compreso l’importanza dei social media come Donald Trump. E nessuno prima di lui ha fatto di Twitter il più importante strumento di comunicazione con gli elettori e l’opinione pubblica. Trump ha postato quasi 50mila tweet e, alla vigila della Convention repubblicana, ha quasi 10 milioni di followers, tutti solerti nel retweet. Segue appena 40 persone, a riprova che nessuno può influenzare la sua idea di far tornare l’America grande. Nelle pagine che seguono, Veronica Vinattieri ha individuato, tradotto e adattato per il pubblico italiano i 106 tweet più popolari sui principali temi legati alla personalità di Trump e al suo programma presidenziale. Forse questi brevissimi testi sono la chiave per capire quello straordinario fenomeno politico e sociale che è stato definito il trumpismo che non è né un qualcosa di passeggero né tantomeno di clawnesco.

I top 100 di Donald Trump. I migliori tweet selezionati e tradotti per voi
A cura di Veronica Vinattieri
GoWare, 2016

Scelte difficili di Hillary Rodham Clinton
Hillary Rodham Clinton racconta, nel suo nuovo libro, le crisi, le scelte e le sfide che ha affrontato durante i suoi quattro anni da Segretario di Stato, e spiega come quelle esperienze abbiano orientato la sua visione del futuro. Dopo la sua corsa alle primarie del 2008, Hillary Clinton pensava di ritornare a rappresentare lo stato di New York al Senato degli Stati Uniti d’America. Con sua grande sorpresa, quello che fino a poco prima era stato il suo rivale nel Partito Democratico, il neo eletto Presidente Obama, le ha invece chiesto di ricoprire il ruolo di Segretario di Stato. Il memoir di Hillary Clinton è la storia di quei quattro straordinari, storici anni e delle scelte difficili con cui il Segretario di Stato e i suoi collaboratori si sono confrontati.
Il resoconto dei suoi colloqui con i più alti rappresentanti della diplomazia mondiale sarà per i lettori una lezione magistrale di relazioni internazionali e altrettanto utile sarà la sua analisi sul miglior uso dello “smart power” per dare sicurezza e prosperità alle persone in un mondo che cambia rapidamente, un mondo nel quale l’America rimane una nazione indispensabile.

Scelte difficili
di Hillary Rodham Clinton
Sperling & Kupfer, 2014

Ti potrebbe piacere anche