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Ces 2016, le novità più attese

Come ogni anno la fiera di Las Vegas abbonda di anteprime. Ecco i principali leak e annunci di Samsung, Lg, Ford, altri colossi e start-up

da Las Vegas

La sintesi migliore l’ha trovata la rivista Popular Science: «Per qualche giorno, la città del peccato si trasforma nel luogo più nerd della Terra». Slot e roulette dei casinò girano a un volume meno esagerato; vecchie e nuove glorie della musica, persino i deejay più blasonati, fanno le valige da club e teatri per lasciare spazio a droni, visori per la realtà virtuale, stampanti 3D, braccialetti e sensori di ogni taglia.

Poteri e prodigi del Ces, la fiera dedicata alla tecnologia numero uno al mondo, che ogni anno attira 150 mila persone a Las Vegas per declinare tutte le possibili anteprime del futuro. Un appuntamento che cresce per espositori – saranno 3.600, contro i 3.200 del 2015 – e dimensioni, anno dopo anno: siamo a quota oltre 222 mila metri quadri.

La manifestazione apre ufficialmente i battenti il 6 gennaio e va avanti fino al 9, anche se il 4 e il 5, entrambi dedicati alle anteprime riservate alla stampa, sono le date con il più alto tasso di annunci. Sorprendenti fino a un certo punto: il Ces, come tutto il comparto dell’hi-tech, è percorso da leak pilotati e involontari, che consentono di ragionare sui temi caldi della kermesse molto prima che la «Sin city» indossi la maschera della «Chip city».

Il circo dell'innovazione

Il domani è di casa al Ces: lo si ricorda tutti gli anni, ma vale la pena ripetersi. A Las Vegas hanno debuttato per la prima volta icone del costume tecnologico moderno come il videoregistratore, la telecamera portatile, il Commodore 64, il Dvd o i lettori di eBook. E anche meteore tramontate anzitempo come il 3D nei televisori.

Sempre gli schermi casalinghi per eccellenza saranno i protagonisti, dopo la parata del 2015 (un ampio riassunto qui), con focus su 4K, Oled e contaminazioni con l’internet delle cose. Senza dimenticare i contenuti, lo streaming, con il keynote di Reed Hastings, numero uno di Netflix, che parlerà alle 8:30 del mattino del 6 gennaio, ora di Nevada. Il giorno dopo, alle 16:30 del 7 gennaio, toccherà a Robert Kyncl, a capo del business di YouTube. Perché non basta avere una tv extra large, bisogna capire cosa farci scorrere dentro.

Altre icone del settore chiamate ad alternarsi sui vari palchi della kermesse saranno Ginni Rometty, numero uno di Ibm, senza dubbio una delle figure femminili più influenti nel mondo della tecnologia; Brian Krzanich, ceo di Intel, azienda che ha sempre sfruttato Las Vegas per introdurre concetti ancora attuali e ricchi di potenziale, come il «perceptual computing». 

La corsa dell'auto

L’anno scorso fu Mercedes a rubare la scena con la prima visione della sua F 015, il prototipo dell’auto della casa tedesca in grado di guidarsi da sola. Quest’anno è attesa una replica con la conferenza stampa di Ford, fissata per le 7:30 del mattino del 5 gennaio. Le voci si sono rincorse negli ultimi giorni: potrebbe essere ufficializzata una partnership con Google per costruire la vettura senza volante di Big G. D’altronde, come vi abbiamo raccontato poche settimane fa con una visita esclusiva in un suo stabilimento all’avanguardia, l’Ovale Blu è tra le case costruttrici che più crede nel matrimonio tra motori e chip.

Sempre il 5, ma alle 20:30, il Chelsea Theater dell’hotel Cosmopolitan (la stessa sede dell’annuncio di Mercedes dell’anno scorso, vedi poi i ricorsi storici), salirà sul palco Herbert Diess, ceo di Volkswagen Passenger Cars. I leak, ma anche le immagini pubblicate sull’account Twitter ufficiale dell’azienda, suggeriscono l’arrivo di un veicolo elettrico – siti come The Verge puntano su un piccolo van – che rappresenterà, anche, una risposta green allo scandalo delle emissioni esploso nel corso del 2015.

Nella stessa scia di mobilità pulita, sono attesi altri dettagli circa la Bolt di Chevrolet, un crossover elettrico pensato per un pubblico di massa. Uno sgambetto implicito al colosso Tesla, che vuole democratizzare questa fonte di energia a basso impatto tagliando i listini. E che dovrà vedersela anche con «Future Faraday», una supercar pulita e intelligente in arrivo dalla California: il video che l'anticipa è stato cliccatissimo su YouTube. Vedremo quale accoglienza sarà riservata alla vettura, una volta rese note caratteristiche e design.  

Tra i keynote, da segnalare anche quello di Mary Barra, ceo di General Motors. Non si parlerà comunque solo di veicoli privati, al solito il ragionamento sarà esteso alle smart cities: «Dal momento che le auto stanno diventando oggetti sempre più connessi, la tecnologia contribuirà anche a risolvere alcuni grandi problemi del trasporto urbano» anticipa Gary Shapiro, presidente della Consumer Technology Association che promuove la manifestazione di Las Vegas.

Le anteprime di Samsung

Intrusioni e invasioni dell’automotive a parte, il Ces rimane una passerella per tutti i colossi hi-tech, Apple esclusa, comunque presente con una pioggia di accessori per i suoi vari gadget. Quest’anno gli annunci più ghiotti dovrebbero arrivare da Samsung, che terrà la sua tradizionale conferenza stampa al Mandalay Bay Hotel alle 14 del 5 gennaio.

Tra i vari progetti che saranno svelati ci sarà una nuova generazione di indossabili, in particolare una cintura, «Welt», che aiuterà a mantenersi in forma e a tenere a bada l’espansione del girovita. Un toccasana, soprattutto dopo le abbuffate delle festività natalizie. Con il bonus della discrezione, perché è molto meno evidente rispetto a smartwatch e activity tracker da polso. «Rink» sarà invece un controller che aggiungerà valore all’esperienza della realtà virtuale: oltre alle oscillazioni della testa, i movimenti delle mani saranno parte integrante dell’interazione con nuovi mondi paralleli. Infine, ecco «TipTalk», un nuovo concetto di auricolare, ma a scomparsa nell’orecchio: la casa coreana aderisce così alla tendenza degli «hearable», evoluzione dei «wearable».

E però questi gadget dovrebbero essere soltanto un antipasto del piatto forte: Samsung darà finalmente un senso all’acquisizione di SmartThings: oltre che dallo smartphone, come ci raccontava un paio di anni fa il fondatore della società, potremo comandare la nostra casa dal televisore. Accenderemo le luci, il condizionatore e la lavatrice, controlleremo cosa c’è in frigo o a che punto è la cottura dei cibi in forno, daremo un’occhiata ai bambini nell’altra stanza o al cane in giardino tramite il telecomando. La casa coreana renderà vera quella promessa che la mela morsicata, con la sua nuova Apple Tv, non è ancora riuscita a mantenere.

Le risposte di LG

Consapevole del diluvio di annunci che si scatena durante la manifestazione, LG come di consueto gioca d’anticipo e ha già svelato alcune novità che sarà possibile toccare con mano nel suo stand in fiera. A cominciare dall’aspirapolvere robot che vedete nell’immagine sopra, con la realtà aumentata di serie: grazie alla funzione «Home-Joy», che si attiva in abbinata alla fotocamera dello smartphone, il dispositivo può ubbidire ai nostri comandi in maniera davvero intuitiva. È sufficiente sfiorare con le dita una porzione di una stanza catturata in un’immagine sul telefonino e l’HOM-BOT Turbo+ si muoverà verso la posizione indicata e provvederà a pulirla. Detto in maniera ancora più esplicita: siete stravaccati sul divano, fate una foto alla brutta macchia tre metri più avanti, la toccate e l’aspirapolvere fa il lavoro sporco, anzi pulito, al vostro posto.

Da segnalare anche i nuovi Tone Infinim, auricolari senza fili con doppio microfono e cancellazione del rumore di serie, per inoltrare chiamate anche in mezzo al caos. A cominciare da quello del Ces, tanto per restare in tema. Hanno il corpo in metallo e varie funzioni accessorie, come la possibilità di registrare le conversazioni importanti o di localizzare lo smartphone smarrito. «Abbiamo presentato una soluzione audio che offre una batteria dalla durata di più giorni, una vestibilità comoda che non cade sul collo se inutilizzata e, cosa più importante, un suono fantastico» commenta Chung Sue-hyun, vice president of Innovative Personal Devices Business Division di LG Electronics.

Anche la casa coreana propone al sua soluzione per la casa connessa. Si tratta di SmartThinQ Hub, un cilindretto che ha sulla superficie superiore uno schermo da 3,5 pollici. In apparenza è identico a diffusori di brand come Sonos e Bose per riprodurre la musica in streaming, ma, oltre a essere una cassa senza fili, fa molto di più: permette di controllare la lavastoviglie, il frigorifero, il forno, l’aspirapolvere, il condizionatore e tutti i sensori presenti tra le mura domestiche. Se Samsung fa passare tutto dalla tv, da un grande schermo, LG ne preferisce uno più piccolo, trasportabile, perfettamente in grado di dialogare con lo smartphone. Sono in fondo approcci complementari, segnali di una tendenza inevitabile che si svilupperà sempre meglio a partire dal 2016.

Le altre tendenze

Tra le prime conferenze stampa del Ces, ci sarà quella di Nvidia, fissata per il 4 gennaio alle ore 18, il giorno prima rispetto a Sony, Panasonic e gli altri. Si parlerà naturalmente di realtà virtuale, imminente invasione di cui l’azienda di Santa Clara rappresenta uno dei motori grafici più performanti. Durante la manifestazione di Las Vegas saranno in tutto 40 gli stand dedicati all’immersione in un altrove a portata di viso. Il 77 per cento in più rispetto allo scorso anno. Con in prima fila le proposte di Samsung, Htc e Oculus, ovvero gli attori principali della tendenza regina del 2016.

Oltre ai dispositivi indossabili per lo sport e la salute, a televisori e diffusori di ogni stazza e misura, ai robot e alle start-up, a un uragano di gadget strambi, utili e altrettanto spesso inutili, la kermesse del Nevada si conferma la vetrina numero uno al mondo per la stampa 3D. Nel 2013 incontravamo Bre Pettis, l’iniziatore del trend; l’anno scorso assaggiavamo il cibo stampato; questa edizione dovrebbe definitivamente sancire la democratizzazione del settore, la possibile apertura a un pubblico di massa. Con la presentazione di Carbon3D, dispositivo più veloce fino a 100 volte rispetto a quelli tradizionali, in grado di svolgere in sei minuti e mezzo operazioni che macchine rivali completano in intervalli che vanno dalle tre alle undici ore: per saperne di più basterà ascoltare le parole del fondatore, Joseph DeSimone, che parlerà il 6 gennaio. Accanto, ci saranno le novità dei produttori americani, cinesi ed europei (su tutti, l’olandese Ultimaker, che svelerà due nuove macchine i cui dettagli sono ancora sotto embargo).

Non è detto che queste come le altre innovazioni esposte sotto le luci del Convention Center e sue appendici di Las Vegas avranno successo. Il Ces è una vetrina, uno sguardo sul futuro, un esperimento di domani. Un misto di avanguardie e strategie di marketing, totale azzardo e imprudente follia. Il verdetto finale, al solito, spetta ai consumatori. A tutti noi.

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