Buon compleanno Doraemon!

Il gatto robot compie 50 anni. Impossibile non festeggiarlo

Doraemon

Quella che vedete in apertura è una foto che io e il mio amico Doraemon (io lo chiamo Doraemone, e lui non si offende, anzi) ci siamo scattati qualche anno fa, quando sono andato a trovarlo a Milano, al museo del fumetto.

Poche ore fa, quasi a sorpresa, mi è arrivato l'invito per il suo compleanno, ed è un compleanno importante: il gatto robot più simpatico di sempre compie addirittura 50 anni e Boing, il canale che al numero 40 del digitale terrestre ospita le sue avventure, lo festeggerà con una programmazione speciale, il prossimo 1 dicembre, interamente dedicata a lui.

Io e Doraemon ci conosciamo davvero da tantissimo tempo; da quando io avevo perennemente i pantaloni corti, le ginocchia sbucciate e mi perdevo nel suo gattopone, la tasca delle meraviglie che ha sulla pancia, cercando di immaginare quale nuovo incredibile chusky sarebbe uscito da lì dentro.

Quante volte avrei voluto essere io Nobita, il ragazzo che lui protegge e che, tante volte me lo hanno detto, assomiglia davvero a me bambino; quante volte avrei voluto che quel rotondissimo gatto robot apparisse nel mio armadio per sistemare qualche guaio, per aiutarmi con un compito in classe o per farmi vedere che cosa sarebbe accaduto nelle ore successive a quelle che stavo vivendo.

In realtà, però, crescendo ho capito che la forza di Doraemon era proprio l'opposto; insegnare a tutti noi bambini - che avessimo gli occhiali o no, che amassimo lo sport o meno, che fossimo intraprendenti o timidi - che non servono trucchi o congegni speciali, ma proprio come lui tira fuori i chusky dal gattopone, noi potevamo tirare fuori il coraggio da noi stessi.

Doraemon, puntata dopo puntata, si è insediato nei cuori di tanti; ha veicolato messaggi di fratellanza, di ecosostenibilità e, in Giappone, il suo nome è diventato sinonimo di "qualcosa che ha il potere di realizzare sogni e avverare desideri" .

Ecco Doraemone, avrei ancora qualche sogno e desiderio da realizzare, magari ne parliamo quando soffieremo assieme le tue 50 candeline.

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