Tecnologia

Auto che si guida da sola: 8 risposte ai dubbi

Come funziona, quando arriverà, quanto è sicura e molto altro ancora: tutto quello che c’è sapere sulla rivoluzione "guidata" da Google

In quella che è stata una delle più deludenti edizioni del CES da 10 anni a questa parte, solo una tendenza è riuscita a suscitare un po' di curiosità fra quanti si erano recati a Las Vegas per toccare con mano qualche scampolo del futuro: quella dell’auto che si guida da sola.

Chi ha avuto modo di accedere ai saloni della più importante fiera mondiale dedicata all’elettronica di consumo si sarà infatti reso conto della quantità e della qualità di annunci legati al mondo delle cosiddette vetture intelligenti. Dalle parole ai fatti, dalle promesse alle soluzioni concrete: mai come quest’anno si è avuta l’impressione che la frontiera delle vetture capaci di fare a meno del pilota sia davvero a portata di mano.

Naturalmente gli annunci del CES, per quanto scoppiettanti, rappresentano ancora una mera proiezione di quel che ci attende. Da qui al giorno in cui il genere umano appenderà il volante al chiodo molto potrebbe ancora succedere.

In questo approfondimento cercheremo di rispondere alle domande più ricorrenti che riguardano il futuro delle macchine autoguidate [Scorri Avanti per continuare].

1. Come funziona

Il sistema più noto è quello sviluppato da Google, da ormai cinque anni impegnata nello sviluppo di una tecnologia in grado di eliminare completamente la componente umana dalle attività di guida. Il progetto Google Car prevede tre step fondamentali: la scansione in tempo reale degli input provenienti dalla strada, la combinazione delle informazioni con Google Maps e la capacità di tradurre il tutto in istruzioni di guida. Anche Mercedes ha da poco presentato una concept-car (la F 015 “Luxury in Motion) capace di elaborare le informazioni provenienti dai suoi sensori ed eseguire azioni (sterzata, accelerazione, frenata) totalmente automatizzate. Sia il sistema progettato da Google che quello creato da Mercedes si basano su micropocessori Nvidia, con Qualcomm il più importante fornitore di chipset per i dispositivi mobili.

2. A che punto è la tecnologia

Google ha già terminato la prima fase di sviluppo del progetto ed ha già mostrato un prototipo di vettura capace di procedere nel traffico senza l’ausilio di alcun intervento “umano”. Al posto del volante, dell’acceleratore e del freno c'è una rete di sensori - fra cui un "occhio" laser montato sul tetto - necessari per scansionare in continuo e a 360 gradi l'ambiente circostante, e un sistema software molto sofisticato che provvede ad analizzare in modo molto dettagliato gli input provenienti dalla strada, incrociarli con il ricco sistema di mappe di Google e tradurre il tutto in istruzioni di guida. Nei prossimi due anni, fa sapere Mountain View, altre 100 concept car con la stessa tecnologia verranno messe su strada per affinare al meglio la tecnologia. I prototipi in questione saranno privi di volante, acceleratore e freno e, benché Google abbia previsto l’ingresso a bordo di un test driver, non saranno in alcun modo controllate da mani o piedi umani.

3. Quanto sono sicure

Fintantoché i primi esemplari non saranno in strada sarà difficile esprimere giudizi sul reale livello di sicurezza della tecnologia. Tuttavia molti addetti ai lavori sono pronti a scommettere su una riduzione degli incidenti in un ipotetico scenario dominato dall'intelligenza artificiale. Per Bob Lutz, vice presidente di General Motors, le auto che si guidano da sole saranno più sicure di quelle attuali. I motivi? “Perché non bevono, non si drogano, non scrivono messaggi mentre sono al volante e non competono in velocità con le altre macchine".

4. Quali produttori ci stanno lavorando

Oltre alla già citata Daimler, anche Toyota, Ford, Audi, General Motors e Volkswagen sembrano molto interessate agli sviluppi della tecnolgia della vetture auto-guidanti. Per molti di questi player il dialogo con Google è già in fase avanzata, e i risultati di questa collaborazione - scommette Reuters - potrebbero arrivare già nei prossimi cinque anni. L’impressione, comunque, è che la rivoluzione sarà graduale, con tutta una serie funzionalità intermedie che cominceranno ad arrivare ben prima delle vetture totalmente autoguidate. Alcunde di queste - si pensi ad esempio al controllo elettronico della velocità adattivo implementato da Ford - si stanno già affacciando sulle vetture di serie

5. Quali sono gli ostacoli di natura normativa

Chi, solo fino a pochi anni fa, poteva prevedere l'ipotesi di un mondo popolato da auto senza pilota? Nessuno, a parte qualche visionario di Hollywood, tantomeno i rigidi legislatori che si occupano di vigilare sulla sicurezza stradale. Il codice della strada, è evidente, andrebbe riscritto o quanto meno riadattato alle nuove condizioni che si verrebbero a creare con l’avvento delle auto intelligenti. Fra gli Stati più progressisti troviamo ovviamente la California, ma anche in Europa qualcosa si sta muovendo. Lo scorso mese di luglio la Gran Bretagna ha annunciato che tutti gli esperimenti sulle auto che si guidano da sole dal 2015 potranno essere condotti anche sul suolo pubblico e non solo su strade private.

6. Quando arriveranno

La prima data fissata da Google per il debutto commerciale dei primi modelli completamente autoguidati era il 2018. Pare però improbabile che l’industria automobilistica sia pronta a completare tutti gli step necessari per la messa in strada prima di cinque anni. Ancorché la tecnologia progredisca a passi da gigante, infatti, restano da superare molti scogli, soprattutto di natura normativa. Proprio questa settimana, Elon Musk, patron di Tesla, ha auspicato un maggior coraggio da parte di tutte le istituzioni che avranno il compito di facilitare la transizione verso la nuova era della mobilità. In caso contrario, ha precisato il responsabile, i tempi si allungheranno di almeno 2-3 anni.

7. Quanto costeranno

L’esperienza insegna che qualsiasi nuova tecnologia ha costi abbastanza elevati, almeno all’inizio, ed è alquanto probabile che la tradizione venga rispettata anche in questo caso. Un’ipotesi abbastanza accreditata è che l’evoluzione partirà dalle supercar e dai modelli di fascia molto alta per poi estendersi nel tempo anche alle auto più comuni.

8. Potremo stracciare la patente?

No. La componente umana sarà comunque necessaria, soprattutto in un primo stadio dello sviluppo. Nelle auto che si guidano da sole, in pratica, il guidatore sarà assimiliato ad una sorta di co-pilota che dovrà essere sempre pronto a intervenire in caso di necessità. Resta ovviamente da capire se e come le nuove tecnologie influenzeranno i comportamenti alla guida e, di conseguenza, le regole per il conseguimento delle licenze. 

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