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Suicidio Juventus, senza difesa (e senza attacco): ko contro il Sassuolo

Suicidio Juventus, senza difesa (e senza attacco): ko contro il Sassuolo
La Juventus è caduta a Sassuolo (Getty Images)

Bianconeri ko a Reggio Emilia, traditi da una prestazione negativa sia dietro che davanti. E Kolo Muani ormai è un caso: non segna e non tira in porta (pur essendo stato pagato 50 milioni)…

Senza difesa e praticamente senza attacco, aggrappa alle spalle di Zhegrova e punita all’ultima azione di una partita folle e senza una logica calcistica. La Juventus incassa contro il Sassuolo la prima sconfitta della stagione, una settimana dopo aver evitato in extremis quella contro il Milan. Male, malissimo per Spalletti che non ha nessuna buona notizia da riportare a Torino in coda a una prestazione sconcertante per approccio, organizzazione difensiva e peso davanti.

Il modo in cui gli attaccanti del Sassuolo hanno bucato tre volte la difesa – se così si può definire – bianconera è da manuale al contrario. Posizioni sbagliate, spazi enormi lasciati davanti e dietro le spalle, campanelli d’allarme in serie ignorati fino al pasticcio finale con Adzic, proprio lui, che ha bucato Vicario regalando la vittoria al Sassuolo. Sostenere che il ribaltone sia arrivato perché con coraggio la Juventus stava cercando di completare l’impresa e vincere non ha senso: la squadra di Spalletti è mancata in equilibrio dall’inizio alla fine e a ridosso del novantesimo si è solo allungata maggiormente sul campo.

Non si è salvato nessuno, a parte Zhegrova che è entrato dalla panchina nel momento del bisogno e ha avuto un impatto clamoroso. Gli altri, tutti bocciati con menzione speciale per un centrocampo impalpabile in fase di protezione della difesa, senza qualità nella costruzione e costantemente saltato via dagli emiliani. Non solo nel convulso finale. Un disastro.

Se Spalletti voleva risposte confortanti alla vigilia del debutto europeo e per non perdere troppo contatto rispetto alla zona nobile della classifica, la missione è fallita. Male. Ci ha provato in tutti i modi, anche tentando la carta disperata di Woldemade messo vicino a Kolo Muani che continua ad essere spettatore non pagante delle serate juventine.

C’è un dato che rende il francese un caso ormai acclarato. Nella serata della caduta al Mapei Stadium ha chiuso con un misero tiro verso la porta avversaria (peraltro respinto), portando il totale delle prime giornate a 9 (2 nello specchio) con gol attesi da centrocampista e non da attaccante: 1,56 in 360 minuti in campo. Spalletti, dopo averlo criticato, si è messo a difenderlo ma senza qualcuno che traduce in gol il lavoro degli altri, soprattutto gli esterni, e con una difesa che non difende non si va da nessuna parte. E’ presto per bocciature definitive, è tardi per prendere alla leggera quanto sta accadendo.

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