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Speranze azzurre per la libera: Franzoni e Paris volano in prova

Speranze azzurre per la libera: Franzoni e Paris volano in prova
epa12704069 Italy’s Giovanni Franzoni during the men’s first official alpine skiing downhill training at the 2026 Olympic Winter Games at the Stelvio Ski centre in Bormio, Italy, 04 February 2026. EPA/MICHAEL BUHOLZER EDITORIAL USE ONLY

Giovanni secondo davanti a Odermatt e Dominique quinto nei test in vista della libera di sabato a Bormio, prima gara di sci alpino delle Olimpiadi

Scende la neve sullo Stelvio e su Cortina, anche i cattivi presagi sono stati spazzati via da chi diceva che sarebbero state Olimpiadi grigie. Invece sulle Dolomiti adesso è tutto bianco e i nostri azzurri si preparano per i giochi olimpici in casa. Il primo test sulla pista dello Stelvio ci regala un Giovanni Franzoni e un Dominique Paris in gran forma. Il giovane e l’esperto sono le punte di diamante della squadra di discesisti. Giovanni che in questa stagione ha trionfato in superG a Wengen e in libera sulla mitica Streif di Kitzbuhel ha ottenuto il secondo miglior tempo delle prove cronometrate, mentre Paris ha chiuso con il quinto tempo.

Meglio di Odermatt

Franzoni non nasconde l’emozione: “Essere qui, in Italia con i cinque cerchi fa un certo effetto”. Giovanni ha sciato in scioltezza, con una sicurezza disarmante vista la sua giovane età e solo Ryan Cochran-Siegle ha fatto meglio di lui precedendolo di 16 centesimi di secondo. Terzo tempo per il fuoriclasse svizzero Marc Odermatt, il grande favorito delle prossime Olimpiadi e non solo per la discesa libera vista la sua poliedricità. E poi c’è l’esperienza di Paris. Sette successi (6 in discesa e uno in superG) su questa che è quasi una casa per lui. Anche se non dà troppo peso alla confidenza con questa pista, anzi le sue prime sensazioni non sono delle migliori: “Male, ho fatto un sacco di numeri. Hanno lavorato tutta la notte sulla pista, ma il fondo non è ancora bello. Bene comunque che abbiamo sciato, non era scontato con questa giornata di meteo incerto”. Domme, 36 anni, è alla quinta Olimpiade, ha esordito a Vancouver 2010 come riserva per la combinata: “Ero giovane e brillante. Adesso un vecchiaccio che deve fare le cose per bene, come è accaduto a Crans-Montana. Sì, dà fiducia quel podio. Pressione? Ancora no”. Le condizioni meteo sono molto importanti e sta continuando a nevicare, ma da venerdì mattina è previsto il sole e temperature in diminuzione, condizioni ideali per preparare la pista per i nostri ragazzi. A Cortina invece, a causa della fitta nevicata delle ultime ore e delle condizioni meteo proibitive previste domani 5 febbraio, è stata annullata la prova di discesa femminile.

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