Non è ancora il miglior Sinner quello che sta giocando l’Atp Masters 1000 di Madrid sulla terra rossa della Caja Magica, ma basta e avanza per battere in due set Cameron Norrie e guadagnarsi l’accesso ai quarti di finale del torneo della capitale spagnola, con la ventesima vittoria consecutiva grazie al Sunshine Double, al trionfo a Montecarlo e ai primi tre match vinti a Madrid: soltanto Novak Djokovic (nel 2011 e nel 2015) aveva inanellato 20 successi consecutivi nei primi 20 incontri della stagione nei Masters 1000. E la serie, a livello dei tornei di prima fascia, si allunga a 25, contando anche il titolo di Parigi indoor dello scorso novembre. Il numero uno al mondo ha gestito la partita senza grandi problemi: efficace la prima di servizio che lo ha spesso aiutato e pochi errori da fondo campo con l’inglese che ha fatto una gran fatica a reggere il ritmo dell’altoatesino. Troppo pesante la palla di Jannik per Norrie che ha comunque giocato un buon torneo a Madrid da testa di serie numero ventinove e che da lunedì rientrerà tra i primi venti della classifica mondiale. Nei quarti Sinner sfiderà Jodar che ha battuto Kopriva.
La partita
Il primo set è scivolato via facile per Sinner che già al terzo gioco strappa il servizio all’avversario, per poi farlo di nuovo al quinto e chiudere il primo set con un facile 6-2. La partita sembra indirizzata a maggior ragione quando Jannik strappa il servizio a Norrie al quinto gioco del secondo set, ma nel gioco successivo Sinner perde a zero il proprio turno di battuta e il set torna in equilibrio. E’ l’unico momento di incertezza che dura fino all’undicesimo gioco: sul 5-5 Norrie commette due errori gratuiti e si ritrova 15-30. Poi commette un doppio fallo, il quinto: 15-40. Sinner non ne approfitta, sbagliando un rovescio e poi un dritto. Parità. Quindi Jannik doma un duro scambio e si procura un’altra palla break che capitalizza per un errore di Norrie. A quel punto Sinner serve per il match e chiude 7-5.
Rischio epidemia
In questi giorni il torneo di Madrid è falcidiato da un virus intestinale che ha costretto molti giocatori al ritiro. Sembrerebbe sia dovuto a un problema nella mensa del circolo dove mangiano i giocatori. Il primo a non giocare era stato Marin Cilic, ritiratosi prima del match di secondo turno contro Joao Fonseca. Hanno fatto seguito Madison Keys e Liudmila Samsonova, ma soprattutto Iga Swiatek, che tra l’altro ha lanciato l’allarme parlando apertamente della situazione per prima. Per il momento il problema non ha toccato i tennisti italiani e Sinner ha spiegato: “Ho sentito di molti ritiri, non passo molto tempo qui. Arrivo nei giorni delle partite un po’ prima, ma quando devo solo allenarmi molto tardi. Mi alleno e poi me ne vado. È quello che faccio in ogni torneo”.
Frecciata agli organizzatori
Alla fine della partita con Norrie l’azzurro ha criticato l’organizzazione del torneo per i turni serali. A Madrid teoricamente l’ultima partita può iniziare alle 23,30 come è successo per Jodar-Fonseca finita all’una di notte. “Programmare due partite con la prima che inizia alle 20 è molto tardi, anche se poi hai un intero giorno di riposo. È molto molto tardi. Jodar l’altra sera ha iniziato quasi alle 23 e ha finito all’una, una e un quarto, troppo tardi. Se finisci verso l’1 poi tra conferenza stampa, recupero, mangiare e trattamenti vai a dormire verso le 4, le 5, e in questo modo incasini tutta la giornata seguente, bisogna pensare al corpo del giocatore. Per questo oggi è stato applicato il senso comune e giustamente io ho giocato alle 11 e Jodar è stato programmato per le 16, aveva bisogno di più tempo per recuperare e riposare. Poi per me va bene qualsiasi orario: alle 11, alle 16, alle 20. Ti adatti e non ci sono problemi”. Sul torneo di Madrid Jannik è ottimista e non si cura tanto dei giudizi esterni: “Io non guardo cosa si dice fuori, mentalmente so che ogni giornata può essere molto difficile e infatti anche oggi mi sono complicato un po’ la vita nel secondo set quando ero un break sopra, ci vuole poco per mettere in difficoltà qualsiasi giocatore. Io cerco di stare calmo mentalmente e non dare niente per scontato, perché le partite si vincono ma si possono anche perdere in un attimo soprattutto ora che sono un po’ più stanco e faccio un po’ più fatica a mantenere il livello mentale alto per tutta la partita. Ma ci sto provando e vediamo, perché sicuramente il torneo adesso con i quarti diventa più impegnativo. Sto cercando di alzare il livello turno dopo turno, e sento che posso alzare qualcosina ma va ricordato come ho già detto in altre occasioni che qui per le condizioni atmosferiche è molto difficile avere il pieno controllo delle partite. Mentalmente però so che devo alzare il livello se voglio andare lontano in questo torneo. Ora penso solo ad accumulare più energie possibili per domani, so che ho giocato tanto ma sono tranquillo, mal che vada avrò fatto un altro quarto in un 1000 che non è un brutto risultato, e non avendo giocato qui l’anno scorso questi sono tutti punti extra, punti in più, quindi non mi preoccupo più di tanto”.
