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Sinner inarrestabile per Shelton Vola in semifinale con Djokovic

Sinner inarrestabile per Shelton Vola in semifinale con Djokovic

Australian Open: un’altra prestazione convincente di Jannik che batte in tre set l’americano: “Se voglio vincere devo sempre migliorare, la sfida con Nole sarà una grande battaglia”

Un’altra prestazione convincente contro un avversario tutt’altro che facile e Jannik Sinner conquista la semifinale degli Australian Open dove se la vedrà con Nole Djokovic che si è qualificato solo grazie al ritiro del nostro Lorenzo Musetti quando l’italiano era in vantaggio per due set a zero. Nella sfida contro il bombardiere Shelton ancora una volta Sinner ha dimostrato la sua superiorità tecnica domando l’americano in tre soli set. Negli ultimi sei Major è sempre arrivato almeno nel G4. Qui a Melbourne difende il doppio titolo e, dall’alto dei gradi del detentore, ha imposto tutta la sua autorità contro il rampante Ben Shelton. L’ultimo quarto in programma nella Rod Laver Arena è terminato con il punteggio di 6-3 6-4 6-4, in 2 ore e 23 minuti. Jannik si è dimostrato molto solido al servizio, concedendo solo quattro palle break in tutto l’incontro e soltanto sei punti nel terzo set: servendo col 59% di prime, ha conquistato il 78% di punti con la prima e il 65% con la seconda. Venerdì Sinner se la vedrà con Novak Djokovic. Dall’altra parte del tabellone, Alcaraz-Zverev. E tutti aspettano ancora una volta una finale Alcaraz-Sinner, sono i più bravi e lo dimostrano ogni volta che scendono in campo facendo evidenziare sempre di più la differenza con i rivali. Nessuno è in grado di avvicinarsi al loro livello, la sfida tra Carlos e Jannik sarà il tema del tennis mondiale ancora per tanti anni. E magari ogni tanto potrà inserirsi anche Lorenzo Musetti, che lascia l’Australia con mille rimpianti. Che peccato non poter vedere una semifinale tutta italiana, ma l’impressione è che ci saranno tante altre occasioni.

Un passo alla volta

È stata una partita difficile, a dispetto del risultato: è sempre molto dura giocare con lui, soprattutto dopo un po’ di tempo, perché dopo la off season non sai mai cosa aspettarti, se possono portare in campo qualcosa di nuovo”. Ottima prestazione in risposta contro il mancino che spara servizi a 232 km orari come stasera: “Non sono molto bravo in matematica, mi fido del tempo di reazione che dici tu, ma non è sempre una questione di potenza. Dipende dalle rotazioni. Poi lui è mancino, anche sulla seconda di servizio mette tanto spin. Ma io penso di aver fatto un’ottima prestazione in risposta”. Sinner è in crescita, forse non ancora al cento per cento ma già ad un livello molto alto: “Prendo il torneo giorno per giorno. Un paio di giorni fa abbiamo avuto una bella vittoria con Darderi, e mi sono sentito meglio e oggi sento di essermi mosso bene. Ora sono felice di essere di nuovo in semifinale”. Dove troverà Novak Djokovic, oggi non in grande forma contro Musetti prima che l’italiano si ritirasse: “Sfide come questa sono quelle che ti motivano ad alzarti la mattina, a lavorare ogni giorno e a fare fatica. Ovvio che se voglio vincere devo sempre migliorare, ogni incrocio con lui è stata una lezione per crescere e siamo fortunati ad averlo ancora sul circuito alla sua età. Spero sarà una grande battaglia”.

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